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Mancano 400 addetti, confronto sui nodi di logistica e trasporto

I rappresentanti di settore di Confapi, Confartigianato Imprese, Confindustria e Fai Fvg hanno incontrato Pizzimenti

Mancano 400 addetti, confronto sui nodi di logistica e trasporto

Nei giorni scorsi i rappresentanti delle imprese di logistica e trasporti di Confapi Fvg, Confartigianato Imprese Fvg, Confindustria Fvg e la Fai Fvg hanno incontrato l’Assessore regionale alle infrastrutture e al territorio, Graziano Pizzimenti, per rappresentare le gravi urgenze che investono il sistema delle imprese di settore del Friuli Venezia Giulia.

Quattro le criticità sottoposte all’attenzione dell’Assessore: la carenza di personale viaggiante, l’introduzione a partire dall'1 ottobre del documento unico di circolazione e proprietà, l’introduzione del certificato verde nel settore del trasporto e l’attivazione di nuove linee di trasporto intermodale.

Il problema dei conducenti dei veicoli industriali è il più pressante in Regione, come nel resto del Paese e in Europa, vi è una carenza di personale viaggiante tale da compromettere l’operatività delle imprese di trasporto e di ogni altra impresa di tutti i rami di attività. Solo in Fvg e per le sole imprese aderenti alle quattro associazioni si avverte la mancanza di almeno 400 addetti e sono già diversi i veicoli immobilizzati nei parchi delle imprese a fronte di una accresciuta domanda del servizio.

La Regione – hanno osservato le Associazioni – si è mossa per tempo con bandi rivolti a concedere incentivi ad aspiranti conducenti per l’acquisizione di patenti superiori (da C in su) e dalle correlate carte di qualificazione del conducente, il cui costo medio oscilla fra i 4.000 e i 5.000 euro. Sono stati ottenuti alcuni positivi risultati, ma allo stato delle cose non sono sufficienti.

Per la gravità dell’emergenza le Associazioni chiedono che l’intervento sia reso strutturale, che possano accedervi non solo disoccupati e sottoccupati, come ora accade, ma chiunque intenda acquisire tali titoli, che possa formarsi una correlazione, anche informativa, fra i nuovi patentati e le imprese intenzionate ad assumerli e che siano stanziate risorse proporzionate all’ampliamento della platea dei beneficiari.

Dall'1 ottobre 2021 è entrato a regime il documento unico di circolazione che unisce e sostituisce la carta di circolazione del veicolo e il certificato di proprietà. Nei fatti, a oggi, la Motorizzazione civile del Friuli Venezia Giulia, come peraltro in altre parti d’Italia, per una somma di problemi tecnici e funzionali non è in grado di rilasciarlo con la stessa rapidità delle agenzie automobilistiche, costringendo le imprese a rivolgersi a queste ultime con le maggiorazioni di costo che ne discendono per queste ultime. Per le Associazioni non è pensabile che la pubblica amministrazione receda nei fatti da una funzione di tale importanza e che la situazione vada normalizzata quanto prima possibile.

L’introduzione del Green Pass nel settore della logistica e dei trasporti – hanno proseguito i rappresentanti di categoria – è fonte di nuove preoccupazioni, stante la problematicità di gestire le concrete situazioni operative, quali i controlli sul personale nel carico e scarico delle merci nelle sedi di mittenti e destinatari, nella consegna e ritiro dei documenti, nella movimentazione dei veicoli sui piazzali e negli spazi chiusi.

Il problema maggiore è rappresentato da quel 40% e oltre di conducenti dell’Europa centro-orientale restia a vaccinarsi (o con vaccinazione non riconosciuta nell'Ue), tenuto anche conto del fatto che nei rispettivi Paesi non sussistono gli stessi obblighi sanitari. Le conseguenze saranno importanti, se anche solo una piccola percentuale di questi addetti dovesse mancare. Per questo è stato chiesto all’Assessore un intervento in sede nazionale, affinché il sistema dei trasporti sia messo nelle condizioni di operare.

Da ultimo, proprio in relazione alle rappresentate difficoltà a cui sta andando incontro il trasporto su strada le Associazioni hanno chiesto all’Assessore che venga quanto più possibile promosso il trasporto intermodale, istituendo nuove linee dai terminal del Friuli Venezia Giulia, dove vi siano potenzialità di traffico a carico completo, come pare esservi verso il Sud Italia e offrendo condizioni operative su tutte le linee già esistenti, tali da renderlo realmente competitivo almeno sulle medio-lunghe distanze rispetto al tutto strada.

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