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Metinvest scommette su San Giorgio di Nogaro

Il gruppo ucraino apre anche un proprio politecnico

Metinvest scommette su San Giorgio di Nogaro

Metinvest rilancia la produzione di lamiere da treno della Trametal, fiducioso che la domanda di acciaio europea per il mercato delle infrastrutture sarà più alta che in altri settori per il laminatoio di San Giorgio di Nogaro. Stesso discorso per la produzione di coil di Ferriera Valsider a Oppeano, Verona, l’altro impianto italiano del Gruppo ucraino, grazie a una ripresa della domanda in alcuni segmenti di mercato.

"Nel nostro caso, - commenta la direzione di Metinvest Europe - saremo in parte colpiti dalla crisi del mercato, ma godremo di una situazione leggermente migliore poiché lavoriamo più con settori come le infrastrutture, che sono molto meno colpiti dalla crisi rispetto all'automotive o agli elettrodomestici. Ma la situazione del mercato non è del tutto prevedibile, a causa di vari fattori quali la crisi energetica, le elezioni in Italia, l’influsso di importazioni a basso costo".

Il mercato e la produzione generale siderurgica in Italia sono in contrazione, a causa dell’aumento esorbitante dei costi energetici e del rallentamento di molti settori che sono importanti consumatori di acciaio. Mentre, a livello continentale, Eurofer (European Steel Association) prevede una contrazione dell’1,7% della domanda apparente di acciaio (produzione interna più importazioni, al netto delle esportazioni).

Nel frattempo, per poter riprendere a servire i clienti europei, Metinvest ha attuato la diversificazione internazionale dell’approvvigionamento dei semilavorati per i laminatoi, le bramme d’acciaio, che ora nei porti friulani arrivano da Asia e Sudamerica anziché dall’Ucraina, dove erano prodotte nelle acciaierie di Mariupol.

Inoltre, il rilancio del Gruppo siderurgico passa anche dalla ripresa del progetto universitario del Metinvest Polytechnic in Ucraina. Cioè della prima università privata ucraina nel settore metallurgico e minerario, che il 19 settembre ha avviato il primo corso di laurea in ingegneria moderna e programmi tecnici per 350 studenti, con percorsi di studi a livello europeo. Attualmente le lezioni sono solo on line, in attesa che si concretizzi l’obiettivo per il Metinvest Polytechnic dell’apertura di un moderno campus a Mariupol, una volta liberata. «Per ogni università, il primo ingresso di studenti, anche in tempo di pace, non è mai un compito facile. Ma quando i candidati si trovano in uno stato di incertezza e di stress a causa della guerra, è un compito estremamente difficile. Tuttavia, grazie al nostro team di professionisti, al forte sostegno del Gruppo Metinvest e al desiderio di offrire agli ucraini l'opportunità di ottenere una moderna formazione tecnica e ingegneristica, è stata completata la prima iscrizione a tutti i corsi di laurea e del master del Politecnico Metinvest», ha affermato il presidente del Politecnico Metinvest Oleksandr Povazhny (nella foto). Per garantire una vittoria anche nell'economia, l'Ucraina ha bisogno di specialisti altamente qualificati che ricostruiranno il paese. A breve termine, l'università intende aderire a CDIO, un'iniziativa internazionale per lo sviluppo della formazione ingegneristica, che insegna a lavorare secondo i principi di "Conceive, Design, Implement and Operate”. Ricercatori e esperti dell'Akademia Górniczo-Hutnicza im Stanisława Staszica w Krakowie (Polonia) e della Montanuniversität Leoben, К1-Меt (Austria) sono già stati coinvolti nell'attuazione dei programmi educativi. Il prossimo passo sarà la creazione di partenariati con università specializzate in Europa, negli Stati Uniti e nel Sud-Est asiatico.

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