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Nuova normativa Ue per la pesca a strascico e a circuizione

In cinque anni dimezzate le imbarcazioni da 470 a 230, persi cento posti di lavoro

Nuova normativa Ue per la pesca a strascico e a circuizione

Arriva il nuovo regolamento del Consiglio Europeo per la pesca a strascico e a circuizione. Si tratta di normative che incidono, in particolare, sul lavoro di Paesi come Italia, Spagna e Francia. Per la nostra regione, e per l’Adriatico in generale, significa una riduzione nella pesca di specie piccole come le acciughe e le sardine ma anche di scampi, sogliole e gamberi rosa oltre che dell’anguilla.

Tra le varie misure prevista anche la riduzione del 10% delle uscite in mare, già bloccate in altri periodi per il fermo pesca. Un settore messo sempre più in ginocchio, se si considera come in cinque anni, secondo i dati forniti dagli stessi pescatori, non solo si siano ridotte del 40% le uscite, ma anche il numero di imbarcazioni si sia praticamente dimezzato, passando dalle 470 di cinque anni fa alle 230 di oggi.

In un solo anno, quello appena trascorso, ben cento pescatori hanno deciso di lasciare la professione. A Grado, ad esempio, i pescatori non sono affatto soddisfatti delle nuove norme, che arrivano in un periodo non facile per la pesca in zona, con le sogliole che si sono spostate per il freddo e le ‘canoce’ o cicale di mare che possono essere raccolte solo da due pescherecci che si dedicano all’attività.

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