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Nuove professionalità per Industria 4.0

Servitization manager: verso l’innovazione dei servizi, in una dimensione europea

Nuove professionalità per Industria 4.0

È partita a fine luglio l’attività di certificazione dei professionisti in grado di contribuire alla trasformazione dell’industria manifatturiera in smart industry. L’idea di codificare un profilo professionale nuovo, denominato Servitization manager, basato sull’esperienza e il know-how di un consorzio di agenzie europee di innovazione in materia di servitizzazione è venuta a Friuli Innovazione, che l’ha proposta e sviluppata con Cepas, organismo leader nella certificazione delle competenze del gruppo internazionale Bureau Veritas.

La certificazione dei servitization manager è un importante punto di arrivo del progetto Interreg Things+ che, per la prima volta, ha sistematizzato in una roadmap di sei mesi i passaggi chiave che le piccole e medie imprese dovrebbero mettere in pratica, indipendentemente dal settore, per sfruttare le opportunità della service economy. Opportunità oggi amplificate anche dalle conseguenze del Covid-19.

Friuli Innovazione ha coordinato l’iniziativa Things+, sviluppando insieme a un consorzio di dieci enti europei una metodologia e i relativi strumenti applicativi affinché le imprese utilizzino le tecnologie di Industria 4.0 anche per ampliare il proprio portafoglio con servizi a valore aggiunto integrati al prodotto.

Il lavoro svolto è stato poi testato e messo a punto su un centinaio di imprese centro europee, con la finalità di aiutare il settore manifatturiero tradizionale a comprendere ed implementare i concetti di servitizzazione, “gemello digitale” e smart product, per aumentarne quote di mercato e competitività.

Cepas ha pubblicato in collaborazione con Friuli Innovazione uno schema di certificazione delle competenze fondato sulla metodologia THINGS+ con specifici requisiti d’accesso, modalità d’esame e criteri di mantenimento e rinnovo per i Servitization Manager Certificati, nell’ottica di far emergere le hard & soft skill, nonché per offrire ai professionisti un’occasione di ulteriore garanzia di affidabilità sul mercato.

“L’esperienza di quasi cento Pmi europee ha evidenziato che molto frequentemente i progetti di innovazione sono affrontati solo dal punto di vista tecnologico. Invece noi sosteniamo che competenze ed esperienze nella gestione del cambiamento, nella definizione dei nuovi modelli di business basati sulla servitizzazione e una forte esperienza progettuale siano prioritarie per la figura del Servitization Manager. Questo profilo, validato a livello internazionale - spiega Fabio Feruglio, Direttore di Friuli Innovazione – permette al professionista o al manager di supportare efficacemente l’azienda nel cambiamento strategico da “orientata al prodotto” a “orientata al cliente”, nelle fasi di implementazione del nuovo modello di business e, solo dopo, nell’adozione delle tecnologie necessarie”.

Lo schema di certificazione è disponibile a questo link

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