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Pavan: "La Camera di Commercio unica, risposta adeguata"

Gli enti di Gorizia e Trieste hanno risposto all'invito alla fusione fatto da Pordenone

Pavan:  La Camera di Commercio unica, risposta adeguata

La Giunta della Camera di Commercio di Pordenone, riunitasi questa mattina, ha preso atto delle comunicazioni pervenute nei giorni scorsi dai presidenti promotori la Camera di Commercio della Venezia Giulia, Gianluca Madriz per Gorizia e Antonio Paoletti per Trieste, riconfermando a Giovanni Pavan (nella foto), anche a fronte del contenuto della missiva, l’incarico a esplorare le migliori soluzioni per il futuro dell’ente di corso Vittorio Emanuele, che proseguiranno, come detto nel corso della stessa giunta, "a trecentosessanta gradi".

I due, in particolare, avevano fatto sapere che solo al neo insediato organo di indirizzo politico "competerà l’eventuale definizione, progettazione ed esecuzione di un ulteriore percorso di allargamento scegliendo i partners soprattutto in virtù di una condivisione programmatica a tutela delle esigenze delle imprese referenti e a sviluppo di un tessuto imprenditoriale sufficientemente compatto e sinergico".

Le singole Camere di Commercio di Trieste e Gorizia non possono, quindi, si evince dalla risposta, esprimere neppure una lettera di intenti per un futuro accorpamento con Pordenone.
Lo scorso 15 settembre Giovanni Pavan aveva scritto ai colleghi chiedendo formalmente di poter accorpare l’ente pordenonese a quelli di Trieste e Gorizia premettendo che la Camera di Commercio di Pordenone, non potendo beneficiare delle deroghe attualmente previste, si trova e si troverà nella condizione, in prospettiva, di andare verso un accorpamento.

"Come ben sai – aveva scritto Pavan a ciascuno dei due in lettere separate - la Giunta camerale che rappresento si era più volte espressa a favore della creazione di un’unica Camera di Commercio regionale, considerando la possibilità di realizzare una maggior efficacia ed efficienza nei servizi a favore delle imprese, potendo realizzare delle economie di scala che avrebbero consentito l’utilizzo delle risorse a disposizione, pur ridotte, per un aumento dei servizi. La Camera di Commercio unica era una risposta adeguata alle esigenze delle imprese in un’economia globalizzata, garantendo comunque la specialità della nostra regione che si affaccia verso Est".

Pavan aveva altresì precisato che però, tenuto conto ora delle prescrizioni di cui all’art. 10 della Legge 124 e non potendo più percorrere un immediato obiettivo di virtuosità, la Giunta camerale di Pordenone, nella seduta del 14 settembre 2015, aveva espresso la volontà di accorparsi con le Camere di Commercio che in questa fase di attesa della riforma si erano mosse attivamente manifestando una “volontà di accorpamento”.

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