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Piattaforma centroeuropea e ricerca per il futuro del Fvg

Presentazione a Trieste dello studio 'Venezia Giulia 2025. Strategia e azioni per la competitività' commissionato a The European House-Ambrosetti

Piattaforma centroeuropea e ricerca per il futuro del Fvg

"Con i nostri porti, interporti e lo scalo aereo multimodale lavoriamo insieme a Austria, Ungheria e Centro Europa per dare vita a una piattaforma logistica di livello mondiale, mentre sull'innovazione l'obiettivo è che le grandi realtà di ricerca presenti sul territorio del Friuli Venezia Giulia si traducano sempre più in impresa e lavoro". Sono le due traiettorie di sviluppo indicate dal governatore Massimiliano Fedriga in occasione della presentazione a Trieste dello studio "Venezia Giulia 2025. Strategia e azioni per la competitività" commissionato a The European House-Ambrosetti dall'Ente camerale che raccoglie le ex province di Trieste e di Gorizia.

Per quanto riguarda la piattaforma logistica centroeuropea Fedriga ha rilevato che "il Far East è la sponda fondamentale, ma non c'è solo la Cina, bensì anche l'India e il suo importantissimo mercato a cui guardare". Sul versante della ricerca, così il governatore, "stiamo lavorando per specializzare tutti i parchi avendo però una regia unica e attribuendo alla nascente Fondazione pubblico-privata l'attività di marketing che è necessaria. Il punto di forza del nostro territorio è la formazione, che è possibile qui come non lo è da nessun'altra parte, e vogliamo sfruttarlo per richiamare i grandi nomi del terziario avanzato".

Un terzo aspetto rilevante su cui si è soffermato il governatore è la brandizzazione della regione. "Siamo partiti con 'Io Sono Friuli Venezia Giulia' - ha ricordato Fedriga - e puntiamo a fare una promozione del territorio con un marchio unico diversificato per ogni settore, dall'agroalimentare e il turismo alla ricerca". 

"I punti di forza dell'economia della Venezia Giulia indicati nel position paper dello studio Ambrosetti realizzato per la Camera di commercio di Trieste e Gorizia rappresentano driver per la crescita economica dell'intera regione e collimano con i filoni indentificati dal disegno di legge SviluppoImpresa". Così si è espresso l'assessore del Friuli Venezia Giulia alle Attività produttive e al Turismo Sergio Emidio Bini intervenendo in via telematica al convegno.

"Modernizzazione, crescita e sviluppo sostenibile - ha rilevato Bini - sono le tre macroaree della legge SviluppoImpresa, un provvedimento dalla capacità di visione strategica, innovatrice e di anticipazione di modelli di sviluppo impensabili fino a qualche anno fa". Tra i punti di contatto tra l'elaborazione di The European House - Ambrosetti e il disegno di legge regionale che approderà in Aula la prossima settimana Bini ha indicato l'innovazione e la digitalizzazione del tessuto produttivo, l'ammodernamento del tessuto commerciale collegato al ripensamento dei centri urbani, il sostegno alle filiere strategiche tra cui la navalmeccanica, il supporto alla crescita di startup e spinoff, il sostegno al lavoro smart e agile e il rilancio dei territori in chiave turistica.

"La Venezia Giulia - ha assicurato Bini - ha punti di forza che possono favorire la crescita dell'intera regione, tra i quali spiccano la movimentazione delle merci, il primato nell'export navalmeccanico, il forte posizionamento nel terziario avanzato, il numero record di startup e ricercatori e il marcato sviluppo dell'enogastronomia e del turismo ante Covid". Secondo l'assessore "occorre però lavorare anche sui punti di debolezza, e la Regione è impegnata in prima linea su questo: trattenere i cervelli, ridurre il gap infrastrutturale e contrastare la deindustrializzazione del territorio".

L'assessore Bini, in conclusione, si è detto convinto che, "se sapremo cogliere con lungimiranza e con responsabilità l'opportunità delle ingenti risorse che giungeranno in Italia e in Friuli Venezia Giulia nei prossimi anni, la nostra regione ha tutte le carte in regola per confermarsi sempre più un territorio dove è conveniente fare impresa e, di conseguenza, creare occupazione".

"Futuro e sviluppo sono state due delle parole chiave emerse durante l'importante convegno 'Venezia Giulia 2025', a testimonianza dell'importante ruolo che la Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura Venezia Giulia svolge a servizio del territorio", commenta il consigliere regionale Diego Bernardis (Lega).

"Logistica, portualità, sviluppo dei rapporti commerciali anche con il Far East, innovazione del terziario avanzato e valorizzazione dei poli culturali regionali - aggiunge l'esponente del Carroccio - sono soltanto alcune delle importanti linee guida valorizzate nel corso dell'interessante incontro".

"Le idee e le proposte emerse per il territorio goriziano - continua Bernardis - hanno toccato punti molto importanti, tra i quali la Zona logistica semplificata rafforzata (Zlsr) per lo sviluppo della portualità monfalconese e dell'interporto goriziano, oltreché la Zona economica speciale europea (Zese) per il territorio del Gect Go. Entrambe costituiscono opportunità su cui la Regione Fvg sta investendo moltissimo e importanti tasselli nel processo per armonizzare l'economia di confine dei territori dove la pressione fiscale, tariffaria e burocratica è insostenibile rispetto ai concorrenti dei contingenti Stati esteri".

"L'approfondito ed esauriente studio illustrato da Lorenzo Tavazzi ha inoltre evidenziato un'interessante proposta - dettaglia l'esponente leghista - che vedrebbe la creazione di un polo di shopping experience di alto livello a Gorizia, dove andrebbe contestualmente realizzato un centro di competenza sul commercio al dettaglio, o retail, da integrare nella Cittadella universitaria per aumentare ancor più l'attrattività del capoluogo per giovani studenti e imprenditori internazionali".

"Inoltre, dal punto di vista culturale, la nomina di Gorizia e Nova Gorica a Capitale europea della Cultura 2025 è sicuramente un valore aggiunto per aumentare un'attrattività turistica territoriale che ben si coniuga con la candidatura del Collio e della Brda a patrimonio mondiale Unesco per valorizzare ulteriormente le nostre eccellenze ricettive, culturali, paesaggistiche ed enogastronomiche. In tal senso - prosegue Bernardis - anche la proposta di istituire un distretto specializzato sulla nautica di lusso a Monfalcone, primo cantiere navalmeccanico d'Italia, ben rappresenta la volontà della comunità provinciale di puntare al rilancio e fare un importante salto di qualità rispetto al passato".

"Rivolgo un sentito ringraziamento al presidente della Camera di Commercio della Venezia Giulia, Antonio Paoletti, per il grande lavoro svolto e l'interessantissima occasione di confronto e ascolto. Inoltre, i miei sentiti complimenti vanno anche a Tavazzi per la sua interessante esposizione, così come a tutti i qualificati ospiti e relatori intervenuti - conclude la nota della Lega - che hanno ben rappresentato e riassunto le esigenze dei vari comparti di appartenenza e dei diversificati territori che compongono la Venezia Giulia".

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