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Pittini sceglie W&P Cementi

Granella è il residuo della lavorazione dell’acciaio trasformato in aggregato artificiale per un manto stradale a basso impatto ambientale

Pittini sceglie W\u0026P Cementi

Prediligere materiali che rispettino l’ambiente per il rifacimento della pavimentazione di un piazzale della sede di Osoppo. Questo l’obiettivo che ha spinto il Gruppo Pittini, leader nella produzione di acciai lunghi destinati all’edilizia e all’industria meccanica, all’utilizzo combinato di Granella®, prodotto 100% riciclato di propria produzione, e Groundbinder®, il legante sviluppato da w&p Cementi - storica azienda friulana produttrice di cementi e leganti idraulici.

L’azienda con sede a San Vito al Tagliamento è una società del gruppo Wietersdorfer Alpacem che in Italia rappresenta Alpacem, il marchio “a ombrello” che riunisce le sei principali realtà del settore di cemento e calcestruzzo presenti nella macro-regione Alpe-Adria.

L’opera di pavimentazione eseguita da Pittini nasce dall’esigenza di migliorare la gestione degli stoccaggi del prodotto traliccio in un’area limitrofa all’impianto di produzione. Il piazzale, che presenta una superficie di 10.000 mq, risulta totalmente pavimentato con manto di conglomerato bituminoso. Le acque di dilavamento sono gestite e trattate in apposito sistema in continuo tipo S-II-I-P secondo la UNI EN 858.

Si tratta di un’area sulla quale si prevede una movimentazione di 20.000 ton/anno di prodotto, che è stata dimensionata considerando una vita utile pari a 20 anni e per il passaggio di autocarri e muletti con un traffico equivalente di progetto pari a circa 2.750.000 assi da 8,2 ton.

Un’operazione che ha impegnato l’azienda di Osoppo per circa due mesi, per la quale è stata scelta la via della sostenibilità ambientale grazie all’utilizzo combinato di Granella® e Groundbinder®.

Granella® di Pittini è un materiale innovativo, nato dalla lavorazione dei residui di lavorazione dell’acciaio a cui l’azienda dona nuova vita impiegandoli in un differente ciclo produttivo, ottenendo un prodotto dalle eccellenti caratteristiche fisiche e meccaniche, che lo rendono una valida alternativa alle materie prime naturali e una soluzione intelligente di aggregato artificiale nella realizzazione di manti bituminosi, misti cementati e conglomerati cementizi.

Messo a punto dal reparto Ricerca&Sviluppo interno a w&p Cementi e garantito dal certificato FPC, il legante HRB Groundbinder® garantisce le prestazioni di un cemento in classe 32,5 ma presenta, nella composizione, un contenuto nettamente inferiore di clinker, un accorgimento che si traduce, in fase di produzione, in una netta riduzione delle emissioni di CO2.

Il trattamento dei terreni con un legante per impieghi stradali come GroundBinder® consiste nell'incorporamento di questo prodotto nello strato superficiale del terreno (anche con l’aggiunta di aggregati naturali o artificiali) tramite miscelazione effettuata in situ, per ottenere un materiale omogeneo dotato di nuove proprietà, derivanti da interazioni chimiche tra il terreno/aggregato e il legante, non altrimenti ottenibili attraverso la semplice compattazione.

Ecco quindi che, grazie all’utilizzo combinato di questi due prodotti innovativi, Pittini ha ottenuto un sistema di stabilizzazione dei terreni eccellente, a minor impatto ambientale. Un risultato importante, considerando che la produzione del cemento rappresenta circa l’8% delle emissioni totali di CO2.

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