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Pronta a nascere la Bcc Pordenonese e Monsile

Via libera dalla banca Centrale Europea. Con l’aggregazione delle banche di Azzano Decimo e Monastier prenderà vita una realtà con oltre 17 mila soci e 74 mila clienti

Pronta a nascere la Bcc Pordenonese e Monsile

La BCE ha autorizzato l’integrazione fra Bcc Pordenonese e Bcc di Monastier e del Sile. È ufficialmente stato comunicato ai vertici dei due istituti dalla Banca Centrale Europea il via libera al progetto di aggregazione che, attraverso il successivo e insindacabile voto favorevole dei soci di entrambi gli istituti di credito previsto nelle assemblee straordinarie del 17 e del 18 dicembre, vedrà sorgere dal 2020 una nuova Bcc con 58 filiali dislocate su un territorio di 93 Comuni, una compagine sociale di circa 17.200 soci e 74.300 clienti che ogni giorno potranno contare sull’impegno e sull’esperienza di 407 dipendenti.

Le due Banche di Credito Cooperativo appartengono al Gruppo Bancario Cooperativo Iccrea, Gruppo nato il 4 marzo scorso e che oggi riunisce 140 Bcc, dislocate su 1.700 Comuni in tutto il territorio italiano. La nuova Banca potrà contare su indicatori dimensionali legati a impieghi e raccolta di assoluto rilievo, un attivo creditizio complessivo di oltre 2,5 miliardi di euro - che la assesterà al terzo posto fra le realtà del credito cooperativo operanti fra Veneto e Friuli Venezia Giulia - e rafforzati e performanti indici patrimoniali, di solidità e redditività.

L’organizzazione aziendale sarà sicuramente resa più efficiente, senza effettuare però alcuna variazione sugli attuali livelli occupazionali propri dei due istituti e confermando numero delle 58 filiali operative nelle province di Pordenone, Treviso e Venezia, promuovendo anche la cooperazione fra Veneto e Friuli Venezia Giulia con l’apertura di 4 sportelli entro il 2022 in territori non ancora presidiati.

Una volta ratificato dalle rispettive assemblee, il nuovo istituto si chiamerà “Bcc Pordenonese e Monsile”, avrà sede legale ad Azzano Decimo e sede amministrativa a Monastier di Treviso e il nuovo Consiglio di Amministrazione rifletterà una composizione pressoché paritaria, con Bcc di Monastier e del Sile che esprimerà il nome del Presidente e di 6 membri del Consiglio d’Amministrazione, e Bcc Pordenonese che indicherà il Direttore Generale e 7 componenti del CdA e la vicepresidenza.

Come primo concreto atto congiunto i rispettivi Consigli di Amministrazione delle due Bcc hanno oggi costituito un plafond dell’ammontare di 20 mln euro totali da destinarsi alle popolazioni e alle aziende di tutto il territorio del veneziano – dal centro storico al litorale - per far fronte agli ingenti danni dovuti al disastro ambientale abbattutosi in questi giorni su Venezia. I due Cda hanno inoltre deciso di aprire presso Banca di Monastier e del Sile un conto corrente, destinato a raccogliere fondi da parte di tutti coloro che vorranno dare il loro contributo per far fronte all’emergenza. Fondi che saranno messi a disposizione delle Istituzioni locali per finanziare le prime necessità e i progetti prioritari.

“I processi aggregativi sono all’ordine del giorno per decine di Bcc in tutta Italia ormai – ha dichiarato il Presidente di Bcc Pordenonese Walter Lorenzon – e la strada che abbiamo scelto noi per difendere gli interessi e incrementare al massimo i benefici per i soci della futura Banca è dettata non da necessità finanziarie o comunque da situazioni di criticità aziendale, ma da valutazioni di carattere squisitamente strategico e di posizionamento futuro. In termini numerici, ci aspettiamo infatti che grazie alle sinergie, all’espansione del presidio territoriale e alle maggiori economie di scala, il margine di intermediazione al 2021 cresca del 5% e i costi operativi si riducano del 6,3%, permettendoci così di acquisire ulteriore solidità e spazio di manovra all’interno del contesto competitivo e regolamentare in cui si trovano a operare oggi le Bcc".

“Crediamo totalmente nell’opportunità di questa aggregazione – è il commento del Presidente di Banca di Monastier e del Sile Antonio Zamberlan – che ci permetterà di conseguire obiettivi di efficientamento, rafforzamento dei margini da servizi e mantenimento di una positiva qualità degli attivi creditizi, creando una solida, sostenibile e adeguata generazione di valore per i soci e per i territori di riferimento. E proprio sulle necessità di territori e soci manterremo l’attenzione focale, conservando totalmente le nostre peculiarità di banca cooperativa, diventando insieme a Bcc Pordenonese anche un modello cooperativo attrattivo, non solo per i motivi etico-solidaristici che ci contraddistinguono, ma per la qualità dell’offerta bancaria da proporre ai nostri soci attuali e a quelli che vorranno aderire in futuro al nostro modello di banca”.

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