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Remigio Venier nuovo direttore generale di Confidi Friuli

Quasi quarant’anni di esperienza nel settore bancario per il manager che sostituisce Zuppicchini

Remigio Venier nuovo direttore generale di Confidi Friuli

Remigio Venier è il nuovo direttore generale di Confidi Friuli, incarico di particolare importanza in una fase di completamento dell’iter per l’inserimento nell’Albo dei Confidi vigilati da Banca d’Italia. Sostituisce Paolo Zuppicchini, dg dal 2010. "Nel salutare il nuovo arrivato, ringrazio con affetto Zuppicchini – sottolinea il presidente Cristian Vida –, manager che è stato capace di guidare la cooperativa nei periodi di maggiore tensione economica e finanziaria degli ultimi anni, mantenendo in equilibrio i fondamentali e consentendo, sempre sotto la sua direzione, di presentare Confidi Friuli in due operazioni di vigilanza, entrambe andate sostanzialmente a buon fine".

Nato a Gradisca di Sedegliano nel 1958, Venier vanta lunga esperienza nel settore bancario, a partire dal Credito cooperativo, in quella che all’epoca era la Popolare di Codroipo, acquisita dalla Antoniana nel 1991, all’inizio, in Friuli, del risiko delle banche. La carriera dirigenziale partì con l’apertura della filiale di Basaldella, quindi Codroipo e Pordenone. Sempre in Banca Antoniana gli incarichi da direttore commerciale e poi da capogruppo, prima dell’Opa di Abn Amro, con successiva vendita al Banco Santander e rapida cessione a Montepaschi. "Dal 2008 – ricorda ancora Venier – in Mps ho svolto incarichi da capoarea in tutta la regione, chiudendo la carriera a Udine e Pordenone un anno e mezzo fa".

La chiamata di Confidi Friuli? "È arrivata da Giovanni Da Pozzo che mi ha fatto conoscere il presidente Vida. Ho potuto apprezzare una realtà dinamica che mi ha messo nelle condizioni di tornare a fare il mio lavoro. È una ripartenza, con tante motivazioni e grande entusiasmo".

Da inizio luglio è iniziata dunque la nuova esperienza con Confidi Friuli, in un momento di consolidamento, come dimostrano i dati al 30 giugno scorso: circa 7mila soci, oltre 166 milioni il volume delle attività finanziarie, necessario per la prossima iscrizione tra gli intermediari finanziari vigilati, non più di 33 in tutta Italia.

Si profila un impegno a tutto campo per Venier, con attenzione particolare al sostegno alle Pmi, il ruolo chiave di Confidi Friuli, d’intesa con il sistema bancario che, in modo virtuoso, lavora a sua volta per l’economia del territorio. In agenda anche il fondamentale step dell’ingresso tra i Confidi vigilati: "L’iter prosegue e si dovrebbe concretizzare a partire dal 1 gennaio 2020".

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