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Risparmiatori traditi, pubblicato il decreto

Da oggi al via la presentazione delle domande per il Fondo di indennizzo. Ecco come fare

Risparmiatori traditi, pubblicato il decreto

Il 21 agosto è finalmente stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il decreto del Ministero dell’economia e delle finanze per la presentazione delle domande di indennizzo del Fondo per i risparmiatori traditi. Da oggi, quindi, e per i 180 giorni previsti dalla normativa, i risparmiatori delle Banche Venete e degli istituti dell'Italia Centrale finiti in liquidazione o in risoluzione coatta amministrativa potranno presentare apposita istanza, esclusivamente in via telematica, attraverso il portale informatico reso disponibile sul sito fondoindennizzorisparmiatori.consap.it.

Gli azionisti avranno un ristoro pari al 30% del valore d’acquisto fino a un massimo di 100mila euro, mentre gli obbligazionisti del 95%.

Da oggi ciascun risparmiatore potrà registrarsi al portale, compilare in modo guidato la domanda, caricare gli allegati richiesti, produrre la domanda compilata in formato pdf da stampare e firmare, caricare la domanda firmata e, infine, inviarla telematicamente. I risparmiatori per accedere dovranno allegare diversa documentazione. Chi ha un valore dell’Isee inferiore a 35.000 euro nel 2018 o un patrimonio mobiliare sotto i 100mila euro sarà “soddisfatto con priorità a valere sulla dotazione del Fondo di Indennizzo e, nell’erogazione degli indennizzi dovuti agli stessi, è data precedenza ai pagamenti di importo non superiore a 50.000 euro”.

Alla commissione tecnica spetta definire i tempi per avviare i pagamenti dei risparmiatori che hanno subito “violazioni massive o individuali” delle regole di correttezza e trasparenza nell’acquisto di obbligazioni subordinate o anche di azioni delle banche interessate. A inizio luglio il Ministro Giovanni Tria ha firmato il decreto che la istituisce. Formata da nove membri, la commissione avrà il compito di esaminare e poi autorizzare l’erogazione degli indennizzi a chi ne avrà fatto domanda.

"Finalmente un piccolo grande passo è stato compiuto grazie anche a una battaglia in prima linea della nostra associazione che ha saputo fare squadra con le più virtuose del Veneto e del Centro Italia", commenta la presidente di Consumatori Attivi, Barbara Puschiasis. "L'auspicio è che il 30% di indennizzo previsto per gli azionisti venga elevato come promesso dalle forze politiche di maggioranza. L'attenzione poi resta alta sulla procedura per l'ottenimento dell'indennizzo e sul lavoro della Commissione tecnica. Confidiamo che i tanti documenti richiesti e l'articolazione della domanda da presentare solo telematicamente non divengano un motivo per bocciare le istanze in caso di errori formali o carenze giustificabili di documenti".

"Resta poi il problema per coloro che non hanno dimestichezza con internet e i portali telematici, ad esempio gli anziani. Chiaramente la nostra associazione ha attivato un servizio dedicato per aiutare tutti i risparmiatori della presentazione delle domande, provvedendo anche, in caso di necessità, al recupero della documentazione mancante. Chiamando il 3473092244 sarà possibile prenotarsi per essere aiutati nella presentazione corretta delle domande ed evitare di vedersi negato l'indennizzo", spiega ancora Puschiasis.

"La battaglia ci è costata tanto impegno e dedizione ma ne è valsa la pena portarla avanti e continueremo ancora a chiedere il rispetto degli impegni assunti da tutte le forze politiche verso i risparmiatori", conclude la presidente di Consumatori Attivi.

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