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Safilo, i sindacati chiedono un incontro urgente al Mise

Dopo i 700 esuberi annunciati dalla proprietà, venerdì 13 in programma lo sciopero generale di tutto il gruppo per l'intera giornata

Safilo, i sindacati chiedono un incontro urgente al Mise

Venerdì 13 i sindacati Filctem-Cgil, Femca-Cisl e Uiltec-Uil hanno indetto una giornata di sciopero generale alla Safilo, dopo l’annuncio choc della proprietà, che ha comunicato la volontà di chiudere lo stabilimento di Martignacco, che attualmente occupa 250 lavoratori, per l’80% donne, con un’età media di 40 anni.

Nel frattempo, le sigle sindacali hanno scritto al ministero dello Sviluppo economico chiedendo un incontro urgente sulla vertenza che interessa Veneto e Friuli Venezia Giulia. “Dato il carattere nazionale della vertenza e visto l'elevato numero di esuberi, che avranno ricadute devastanti nei territori interessati, riteniamo necessario l'intervento del Mise”, spiegano i sindacati. Il piano aziendale presentato nei giorni scorsi dal gruppo prevede 700 esuberi in Italia. Oltre al Friuli, i pesanti tagli riguardano lo stabilimento di Padova, dove sono a rischio 50 persone, mentre sono 400 i posti in ballo nello stabilimento bellunese di Longarone (Belluno).

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