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Se la Germania frena, per noi è un disastro

Marchiori lancia l'allarme: la frenata tedesca e l’eventuale aumento dell’Iva potrebbero avere ricadute devastanti sull'economia

Se la Germania frena, per noi è un disastro

“La frenata economica che sta attraversando la Germania finirà per fare molto male all’Italia e l’aumento dell’Iva sarebbe una sciagura”. Non usa mezzi termini Alberto Marchiori, delegato di Confcommercio nazionale alla Politiche comunitarie. La situazione di stallo sull’economia dell’Europa e la crisi politica italiana, a suo parere, sono una combinazione nefasta per nostro Paese e il piano anti-recessione da 50 miliardi di euro di investimenti pubblici proposto da Angela Merkel con l’appoggio della Bundesbank, che si stima possano dare una spinta dello 0,3% al Pil italiano, sarebbe un toccasana.

“L’investimento che la Germania intende fare – dice Marchiori - è strategico per la propria economa ma anche per quella dell’Europa e dell’Italia, che lavora e opera molto nel campo della subfornitura e dell’automotive. Una caduta dell’economia industriale tedesca per l’Italia e in particolare per il Nordest significa un grave danno. Gli italiani non devono e non possono tifare per una Germania più debole ma devono invece giocare un ruolo strategico per far sì che la Germania si riprenda e l’Italia rimanga al passo”, sottolinea Marchiori.

L’aumento dell’Iva in questo quadro finirebbe per mettere l’Italia in ginocchio. “Questa eventualità- mette in luce l’esponente di Confcommercio – per il nostro Paese e soprattutto per il terziario e i consumi interni sarebbe una sciagura enorme. Ora è uno spauracchio concreto che va eliminato definitivamente. Non può essere una clausola che tiene sempre con il cuor sospeso gli italiani”, conclude Marchiori.

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