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Tavolo permanente per monitorare le crisi

Bini: "Sarà una sorta di osservatorio, a cui parteciperanno tutti i soggetti coinvolti nello sviluppo dell'economia"

Tavolo permanente per monitorare le crisi

"La Regione attiverà un tavolo permanente per monitorare le crisi, una sorta di osservatorio a cui parteciperanno tutti i soggetti coinvolti nello sviluppo dell'economia e che avrà il compito di intercettare per tempo le situazioni imprenditoriali di difficoltà". È questa una delle novità contenute nel ddl SviluppoImpresa e anticipate dall'assessore regionale alle Attività produttive, Sergio Emidio Bini nel corso del tavolo di lavoro che si è tenuto oggi a Trieste nella sede della Camera di commercio della Venezia Giulia con cui è stato avviato il progetto "Venezia Giulia 2025", un percorso inclusivo e partecipativo per definire un'Agenda di sviluppo economico ed industriale per l'area isontino-giuliana.

"In questi mesi ci siamo resi conto che spesso la Regione è chiamata a gestire un paziente terminale, vale a dire una crisi industriale che coinvolge l'Amministrazione regionale quando ormai è troppo tardi per mettere in campo strumenti efficaci" ha detto Bini. Da qui la necessità, per l'assessore, "di istituire una cabina unica tra istituzioni, sindacati, imprenditori, associazioni di categoria per monitorare lo stato dell'economia regionale e intercettare per tempo i segnali di difficoltà".

"Non abbiamo la bacchetta magica - ha affermato Bini - e purtroppo siamo in un Paese dove è difficile fare impresa, perché prevale una cultura in cui gli imprenditori sono visti ancora con diffidenza dal sistema Italia".

Per l'assessore "uno dei passaggi fondamentali dell'azione del governo regionale è fare squadra su alcuni asset strategici della nostra economia: turismo, industria, giovani". Temi che Bini ha declinato secondo priorità di intervento: per il turismo la Regione è impegnata nell'implementare le infrastrutture di collegamento, dalla terza corsia all'aeroporto; per l'industria punterà al potenziamento dei Consorzi di sviluppo economico locale; alle imprese darà sostegno negli strumenti di accesso al credito; per i giovani introdurrà incentivi per favorire la crescita delle professionalità e incentivare il rientro in regione dei profili più qualificati tra chi è andato all'estero.

Quanto alla Venezia Giulia, Bini ha confermato "il buon andamento di questa area che attraversa una fase di crescita e per la quale restano centrali l'andamento del porto di Trieste e lo sviluppo della zona franca". Un punto quest'ultimo per il quale l'assessore ha auspicato "un'azione di moral suasion sull'Unione europea affinché si possa giungere alla piena operatività di un'area strategica".

Bini ha quindi rivolto un plauso all'iniziativa "Venezia Giulia 2025" proprio in considerazione della matrice inclusiva e partecipativa che la caratterizza. Con il tavolo di confronto di oggi il progetto, realizzato dalla Cciaaa Venezia Giulia con il supporto professionale di The European House - Ambrosetti, ha iniziato il suo percorso che proseguirà con l'elaborazione di un documento di orientamento e posizionamento strategico in tema di sviluppo economico e di competitività della Venezia Giulia, a cui è affidato il compito di individuare i possibili percorsi di crescita e fornire spunti originali, progettualità e azioni concrete per l'evoluzione e il ri-orientamento del modello di sviluppo territoriale; seguirà la realizzazione di un Forum, ribattezzato dagli organizzatori "la Cernobbio della Venezia Giulia", che si svolgerà a giugno a Gorizia e che potrà diventare un appuntamento annuale per tutti i portatori di interesse coinvolti nello sviluppo della competitività del tessuto economico isontino-giuliano.

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