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Valter Colussi guida il Consorzio Cellina Meduna

Scelto dal nuovo consiglio di amministrazione si era presentato con la lista Acqua, terra e futuro

Valter Colussi guida il Consorzio Cellina Meduna

Ieri si è riunito per la prima volta il nuovo consiglio di amministrazione del Consorzio di Bonifica Cellina Meduna, formato da 30 membri eletti dai consorziati il 17 ottobre e nove sindaci, o loro delegati, nominati dai Comuni.

La seduta ha portato prima di tutto alla nomina di Valter Colussi a presidente: dopo l’ottimo risultato elettorale, il candidato incassa ora anche un appoggio larghissimo del consiglio (30 voti favorevoli e 6 schede bianche). Colussi si era presentato alla tornata elettorale quale candidato della lista ‘Acqua, terra e futuro’ delle organizzazioni di categoria Coldiretti, Confagricoltura e Cia con il sostegno di Confcooperative.

Insieme a Colussi siederanno in deputazione (la giunta del Consorzio) anche Michael Del Pin, Umberto Massaro, Michelangelo Tombacco, Andrea Cattaruzza, Michele Boschian Cuch, Hannes Lanz e Lucia Buna, assessore di Cordenons, in rappresentanza dei sindaci.

Esprime grande soddisfazione il presidente di Coldiretti Matteo Zolin: “Siamo orgogliosi per il risultato raggiunto: non era facile fare sintesi e presentare un progetto unitario fra organizzazioni accompagnato dalla disponibilità di candidati credibili e motivati. Ora ci aspettiamo molto, ma siamo fiduciosi nell’operato del presidente Colussi che saprà fare lavoro di squadra con deputazione, consiglio, dirigenti, dipendenti e amministrazioni locali. Da parte nostra continueremo a supportarli, perché l’efficienza di questo Consorzio è troppo importante per il futuro ed il reddito delle imprese agricole”.

Colussi si è messo prontamente all’opera insieme al direttore generale Massimiliano Zanet, e così riassume la seduta di nomina: “Ringrazio il consiglio per la larga fiducia che mi ha accordato: questo mi dà ulteriore convinzione e accresce anche in me il senso di responsabilità per l’incarico assunto. Ho avuto modo di ringraziare in consiglio il presidente uscente Cesaratto e tutti gli amministratori per l’importante lavoro svolto. Ereditiamo un Consorzio che rappresenta la storia, l’intraprendenza, la capacità del territorio pordenonese: facciamolo ulteriormente crescere in questo, in modo che ancora di più si affermi come strumento di gestione del territorio, di economia, di benessere ma anche motivo di orgoglio e identità”.

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