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Vecchi e nuovi bonus

Il 2020 conferma alcune detrazioni fiscali in edilizia, introducendo anche alcune novità, come le agevolazioni per rifare le facciate

Vecchi e nuovi bonus

Per l’anno in corso sono state confermate le detrazioni fiscali sugli interventi edilizi, sia quella del 65% sugli interventi di riqualificazione energetica - e le altre collegate - sia quella del 50% sulle ristrutturazioni edilizie, come anche il bonus mobili e il bonus verde.
Immutate anche le detrazioni, in ambito “immobili”, per gli interessi sui mutui i canoni di affitto e le provvigioni degli agenti immobiliari e quelle in ambito familiare relative ad oneri di vario genere.
Novità assoluta per il 2020 è il cosiddetto bonus facciate, una detrazione del 90% delle spese sostenute per il recupero o restauro delle facciate esterne degli edifici fruibile anche solo per lavori di pulitura e tinteggiatura senza tetto limitativo.
Si aggiungono anche due limitazioni alla fruizione delle detrazioni per oneri. La prima riguarda il reddito complessivo, e prevede che sopra una certa soglia -120.000 euro senza considerare la prima casa- le detrazioni non possono essere applicate nella loro misura intera ma in misura ridotta.  Fanno eccezione le detrazioni degli interessi passivi sui mutui e quelle delle spese sanitarie.
La seconda riguarda le modalità con cui vengono pagate le spese. In pratica dal 2020 non possono essere detratte dal reddito le spese pagate per contanti, ma solo quelle per le quali vengono utilizzati mezzi tracciabili, dal bonifico alla carta di credito. Fanno eccezione l’acquisto di farmaci e i pagamenti delle prestazioni sanitarie rese da strutture pubbliche o private accreditate al Ssn.

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