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“Sul Lungomare serve agire subito”

Lignano Sabbiadoro - Molti i lavori in corso, nonostante il Patto di stabilità, ma il sindaco Fanotto chiede alla Regione un intervento risolutivo per dare il via all’intervento bloccato ormai da sei anni

“Sul Lungomare serve agire subito”

Bisogna essere ottimisti per forza, ma qualche ostacolo in meno a iuterebbe a lavorare meglio.
Il sindaco di Lignano Sabbiadoro, Luca Fanotto, non nasconde che le difficoltà per gli amministratori locali sono molte e che ogni giorno ne va affrontata una nuova, ma il lavoro fatto è stato comunque molto.
“Negli ultimi anni il nostro Comune è stato fortunato avendo ricevuto molti finanziamenti regionali dedicati al rifacimento del Lungomare Trieste, alla costruzione del Pronto soccorso, all’ampliamento dello stadio Teghil o al rifacimento di Piazza Ursella. Peccato che, l’anno successivo al nostro insediamento, l’avvento delle regole del patto di stabilità abbiano di fatto bloccato questi fondi. Per esempio, il contributo per il Lungomare è ventennale, ma non posso certo avviare l’opera per terminarla tra vent’anni o suddividere l’intervento in venti stralci. Abbiamo dovuto perciò avviare una serie di incontri in Regione e ci è voluto un po’ di tempo per trovare soluzioni compatibili con il Patto ma qualcosa si muove. Ad esempio, i lavori per il nuovo pronto soccorso sono finalmente partiti e la struttura che sorgerà accanto alla caserma dei carabinieri, cofinanziata per 4 milioni di euro dalla Regione, sarà pronta entro il 2016.

Opera di interesse strategico
“Trieste ha ritenuto che quest’opera rientrasse tra quelle di interesse strategico e ha sbloccato il Patto. Abbiamo già avviato un ragionamento con i vertici regionali per il Lungomare e c’è la consapevolezza che sia necessario far partire i lavori. Si stanno valutando le misure utili per aprire il cantiere già nel 2015. In teoria, si potrebbe utilizzare il Fondo regionale extra bilancio che permette di utilizzare le annualità dei contributi maturati. Si tratterebbe, nel nostro caso, di 6 milioni di euro, ma poi bisogna immaginare il passaggio successivo, perché non possiamo pensare di lasciare fermi i lavori una volta iniziati e servono garanzie di continuità. Ovvero, la Regione deve garantirci le risorse per terminare l’opera senza aspettare che maturino le rate”.
“Sono anche partiti lavori di manutenzione di strade e marciapiedi - conferma il sindaco - per un milione di euro. Dovremmo spenderne 4 all’anno, ma il Patto non ce lo permette. In fase conclusiva la ristrutturazione di palestra e pista di atletica, strutture molto usate. Stiamo anche lavorando al Piano particolareggiato per la costruzione della stazione delle corriere, mentre i lavori di ristrutturazione del Cinema City con una sala multifunzionale da 600 posti sono in fase di ultimazione”. Ristrutturata anche via Udine e la rete di illuminazione pubblica che permetterà di risparmiare circa 120mila euro all’anno.

La questione fiscale
Quanto alla pressione fiscale non dovrebbero esserci cambiamenti dopo il ritocco dell’Imu avvenuto nel 2014, per far fronte all’extra gettito che il Comune deve inviare a Roma. “Ora aspettiamo di capire quale sarà il saldo obbiettivo di competenza mista fissato dalla Regione - spiega Fanotto -  per il rispetto del Patto di stabilità. Solo allora potrò redigere il bilancio di previsione e capirò cosa si può fare. Si sta discutendo molto sull’introduzione di un’imposta di soggiorno a livello regionale, che potrebbe dare risorse per consentire una serie di attività ora non possibili: tutti chiedono al Comune di continuare a erogare servizi e contributi, ma da qualche parte i soldi li dobbiamo trovare”.

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