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'Impossibile negare ancora il cambiamento climatico'

Gli effetti, in questa estate rovente, sono sotto gli occhi di tutti: bisogna cambiare le politiche

'Impossibile negare ancora il cambiamento climatico'

"Il cambiamento climatico sta avanzando molto velocemente, quello che sta avvenendo in questi ultimi mesi, rende fin troppo evidente ciò a cui stiamo andando incontro", analizza il friulano Fabio De Stefano, esploratore fotografico da sempre appassionato di meteorologia e climatologia.

"Le notizie che ci giungono ogni giorno di questa estate bollente, sono incredibili. A Londra, come anche a Parigi, sono stati raggiunti i 40° C ai quali bisogna aggiungere i 42 dell'ovest Francia, i 45/47 della Spagna e del Portogallo. Sembra di assistere impotenti ad alcune delle scene del film The Day After Tomorrow del famoso regista Roland Emmerich che tanto successo ebbe nel 2004, peccato che tutto stia accadendo molto velocemente, in particolare negli ultimi 20 anni".

"Spesso sento dire la fantomatica frase i cambiamenti ci sono sempre stati, le ere glaciali si sono sempre alternate con le ere interglaciali: vero, ma il tutto avveniva nell'arco di migliaia di anni, quello che sta accadendo adesso, è avvenuto nell'arco di soli 150/200 anni, ovvero dall'inizio dell'era industriale, seconda metà del 1800, per arrivare fino ai giorni nostri. Questo ragionamento, non regge più".

"Come detto in un altro articolo, l'essere umano ha l'intelligenza necessaria per affrontare e magari mitigare questi cambiamenti, porre delle soluzioni, inventare qualcosa per una svolta climatica, ma ciò non toglie che, a mio giudizio, la soglia dei 2°C al di sopra del livello preindustriale, è stata raggiunta. E' il primo dei punti di non ritorno, il successivo sono i 3°, fino ad arrivare, come dice il rapporto dell'IPCC (Intergovernmentall Panel on Climate Change) a 5°, al di sopra del livello preindustriale".

"Una delle regioni più a rischio del nostro pianeta, è l'Artico, dove sono già stati superati i 3°C al di sopra del livello preindustriale. Imponente la fusione della calotta artica, si parla di 6 miliardi di tonnellate di acqua al giorno tra il 15 e il 17 luglio 2022, rilasciate in mare, una quantità impressionante d'acqua dolce che, farà innalzare il livello del mare. I ghiacciai continentali in continua fusione e regressione in ogni parte del mondo, dalle Alpi alla catena dell'Himalayana passando per quelli andini del Sud America aumentando, quindi, la perdita di acqua dolce. Non parliamo poi dei numerosi incendi, in particolare dell'Europa meridionale, dell'Amazzonia, che riducono il beneficio dei boschi, bruciandone ettari interi, immettendo altra Co2 in atmosfera tutto solo per fare pascoli, distruggendo l'habitat e la biodiversità, per fare coltivazioni di olio di palma come sta accadendo da Sumatra al Borneo, radendo al suolo foreste intere".

"Le concentrazione in atmosfera di Co2 è in costante crescita; siamo arrivati al valore di 420 ppm (parti per milione) in continuo aumento ormai da decenni. La cosa preoccupante è che queste particelle rimangono sospese in atmosfera per diversi anni, in alcuni casi anche decenni, quindi noi oggi subiamo il riscaldamento da Co2 immessa in atmosfera anni addietro. Anche se bloccassimo l'emissione di altra Co2 a partire da adesso, il riscaldamento globale proseguirà per decenni/secoli. Alla Co2 aggiungiamo poi il metano, il cui potere riscaldante è di 20-25 volte superiore a quello della Co2. Il metano viene rilasciato in molti modi, dai pascoli, dalla fusione del permafrost oltre il circolo polare artico, ci sono molti giacimenti sotterranei, e anche dai fondali oceanici", continua De Stefano.

"La fusione dei ghiacciai e delle calotte polari, siccità sempre più lunghe ed estese, temperature sempre più alte, incendi sempre più frequenti, estesi e devastanti, acidificazione dei mari, che come le foreste sequestrano la Co2 in atmosfera, tutti questi fenomeni stanno sconvolgendo le abitudini dei Sapiens e comportano migrazioni di massa da Paesi meridionali, quelli più soggetti a carestie e siccità, verso Paesi del nord, più benestanti e con una migliore speranza di vita anche dal punto di vista climatico".

"Non scordiamoci un'altro aspetto del cambiamento climatico, quello sanitario. Aumentando le temperature, avanzano di latitudine insetti portatori di malattie in particolare Dengue e febbre gialla. Questo è un quadro generale, è impossibile spiegare in poche righe la minaccia più grande che possa investire l'essere umano, e sono anche le motivazioni del mio pessimismo".

"Quello che bisogna fare è 'sconfiggere' le lobby del potere, quei negazionisti che in realtà negano il cambiamento globale solo per fare affari, perchè vedrebbero i loro imperi crollare, ma sanno cosa sta accadendo al pianeta per colpa loro. Le lobby petrolifere, del gas, del carbone, vedrebbero i loro affari crollare in pochissimi anni, se si prendessero decisioni immediate sull'abbandono delle fonti fossili, fortunatamente la strada è stata intrapresa, ma ci vorranno anni e questo richiederà altre immissioni di Co2 in atmosfera che alimenteranno ulteriormente il riscaldamento globale quantomeno per i prossimi decenni".

"Riassumendo, quello che possiamo fare noi come individui è qualcosa, ma a livello globale non è molto, mentre quello che decidono i vari Governi è molto più importante, lascia un segno molto più incisivo. Abbandonare completamente i combustibili fossili, affidarsi all'energia green, come solare, eolico, all'energia prodotta dal moto ondoso, ma anche nucleare (so che molti strabuzzano gli occhi, ma ci sono in studio nuove tecnologie con scorie quasi assenti ma che è impossibile spiegare adesso), ci permetterà di tagliare l'emissione di Co2 in modo considerevole. A questo si può aggiungere la pulizia dei mari dalle microplastiche e anche la pulizia dell'aria dall'anidride carbonica con degli appositi aspiratori che separano le particelle di Co2 dall'aria che poi viene rilasciata".

"Attenzione anche al consumo del suolo per costruire case, palazzi e capannoni industriali. Cementificando non solo si impermeabilizza il suolo come nei casi delle alluvioni dove vediamo scorrere torrenti tra le case, ma cemento e asfalto in estate diventano bollenti, facendo aumentare in modo spropositato la temperatura e aumentando il disagio per le persone. L'edilizia del futuro non dovrà più togliere nuovo suolo alla natura, ma o ristrutturare l'esistente o demolire il vecchio per ricostruire un nuovo immobile che dovrà anche prevedere non solo l'utilizzo dei pannelli solari - ormai non dovrebbero più essere un optional - ma prevedere dei serbatoi sotto terra per raccogliere l'acqua piovana per usi secondari, come bagnare giardini, orti o lavare la macchina. La siccità di quest'anno ci deve far capire l'importanza dell'acqua potabile, che dev'essere usata solo per alcuni scopi, più importanti".

"Queste sono alcune soluzioni che la tecnologia ci permette di mettere in campo, continuando anche a fare ricerca per scoprire altre soluzioni. Il problema riguarda la flora e la fauna, certe specie si adattano, anche se con tempi lunghi, molte altre le perderemo, andando incontro a una grossa estinzione, e secondo me dobbiamo evitarlo a tutti i costi. Tra meno di due mesi ci saranno le elezioni, e purtroppo nessuno parla di cambiamento climatico, di idee e fatti concreti per fermarlo andando verso una transazione energetica/economica planetaria", conclude De Stefano.

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