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ERRE A re-generation fest: economia circolare e sostenibilità nella pedemontana pordenonese

ERRE A re-generation fest: economia circolare e sostenibilità nella pedemontana pordenonese

La prima edizione del festival si terrà tra i comuni di Polcenigo e Caneva dal 24 al 26 settembre

Prima edizione per ERRE A re-generation fest, festival dell'economia circolare e della sostenibilità della pedemontana pordenonese, che si terrà tra i comuni di Polcenigo e Caneva dal 24 al 26 settembre 2021.

Il progetto nasce con l'obiettivo di creare un centro aggregativo stabile della sostenibilità, per sensibilizzare la comunità della macro area delle province di Pordenone, Udine, Venezia e Treviso riguardo al cambiamento climatico e alle varie strategie per arginarlo, per dare visibilità alle realtà sociali ed economiche virtuose già presenti nel territorio e stimolare e sostenere la creazione di nuove attività a favore dell'ambiente e delle persone.

"Crediamo che sia fondamentale in questo periodo storico impegnarsi collettivamente per cercare di invertire la rotta e che attivarsi in questo senso sia un perno focale attorno al quale costruire una socialità sana, che aiuti i giovani ad orientare e canalizzare le proprie energie immense verso qualcosa di costruttivo - spiega l’ideatrice Nora Piccini -".


Tanti gli eventi della kermesse: si inizia venerdì 24 alle ore 18 presso il convento di San Giacomo a Polcenigo con una conferenza sul cambiamento climatico e sulle strategie di economia circolare atte ad arginarlo. La serata si concluderà con un apericena zerowaste preparato dagli studenti dello IAL di Aviano.

La giornata di sabato 25 si svolgerà presso il coworking La Loggia di Polcenigo con workshop, conferenze, mercato e scambio vestiti usati e avrà come temi cardine la fashion revolution e la valorizzazione della lana locale.

Domenica 26 a Villa Frova di Caneva ci sarà un'ospite di spicco: il climatologo Luca Mercalli. Ad accompagnarlo ci saranno un mercato dei produttori agricoli locali, una mostra artistica e dei laboratori.

"Desideriamo che questo festival faccia si che tutte le persone più sensibili a queste tematiche inizino a conoscersi e a collaborare, che si sentano partecipi e percepiscano che il loro contributo può fare la differenza - aggiunge Piccini -".

Il progetto, vincitore del bando "si può fare", è stato finanziato dal Ministero del lavoro e delle politiche sociali.


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