Home / Green / Interreg Response, Lignano in prima fila sul clima

Interreg Response, Lignano in prima fila sul clima

Il progetto mira a favorire la diffusione di politiche di adattamento locali e inclusive per fronteggiare gli effetti del cambiamento climatico

Interreg Response, Lignano in prima fila sul clima

Si è svolto nei giorni scorsi nella sede municipale della Città di Lignano Sabbiadoro un incontro fra il Sindaco Luca Fanotto, l’Assessore all’Ambiente Paolo Ciubej e i rappresentanti di Informest e Ape Fvg, responsabili per il progetto europeo Interreg RESPONSe tra Italia e Croazia (Strategie per adattarsi ai cambiamenti climatici nelle regioni adriatiche) Boris Dijust (Presidente INFORMEST), Lia Gover (Project Manager RESPONSe INFORMEST), Loreto Mestroni (Presidente APE FVG) e Matteo Mazzolini (Direttore APE FVG).

Le tematiche dell’incontro hanno riguardato le opportunità che si potranno cogliere per il territorio della Città sulla base dei risultati e delle evidenze che verranno raggiunti attraverso tale progettualità. Il Comune di Lignano Sabbiadoro partecipa, infatti, come area pilota al progetto, per la promozione di una governance intelligente dei rischi derivanti dal cambiamento climatico.

Il progetto mira a favorire la diffusione di politiche di adattamento locali e inclusive in grado di fronteggiare gli effetti del cambiamento climatico in atto e di rispondere alle esigenze specifiche del territorio. Tra i risultati attesi dal progetto figura la predisposizione del PAESC - Piano di Azione per l’Energia Sostenibile e il Clima, a conclusione di un processo partecipativo da parte dei portatori d'interesse a livello locale, e che culminerà con un evento finale di presentazione che si terrà a Lignano Sabbiadoro nell'autunno di quest’anno.

E proprio con gli stakeholders locali l’incontro è poi proseguito al fine di fornire un quadro generale delle attività in corso e degli strumenti che saranno messi a disposizione dal progetto. Le attività che hanno contraddistinto la predisposizione del PAESC di Lignano Sabbiadoro riguardano l’inventario di base delle emissioni, partendo dai dati di consumo comunale e territoriale, e la valutazione del rischio e della vulnerabilità per il territorio. Si è cercato, inoltre, di identificare le misure da inserire nel PAESC di Lignano per ridurre le emissioni di CO2 almeno del 55% entro il 2030 (mitigazione) e rendere il territorio resiliente ai cambiamenti climatici (adattamento).

“I temi legati alla salvaguardia e alla tutela ambientale hanno oggi un ruolo di primaria importanza, soprattutto per un territorio come quello della Città di Lignano Sabbiadoro", ha detto Fanotto. "La competitività internazionale ha infatti cambiato il modo di fare vacanza ed i turisti, in particolare quelli legati alla nostra Località, chiedono sempre più un luogo dove trovare una compenetrazione fra uomo, ambiente e natura.

La nostra Amministrazione ha già avviato un percorso di sviluppo in tal senso con diverse azioni concrete, quali ad esempio: l’implementazione delle piste ciclabili e della Bicipolitana per favorire lo sviluppo della mobilità lenta, l’implementazione delle colonnine elettriche per favorire il transito di mezzi in grado di abbattere i livelli di CO2 dell’aria, l’efficientamento energetico dei punti luce della Città e degli immobili comunali attraverso un project financing da 20 milioni di euro, lo sviluppo di servizi di bike sharing e monopattini elettrici che, inserendosi appunto in un territorio strutturalmente coerente e coordinato come quello di Lignano, hanno permesso di registrare numeri di utilizzo sempre maggiori, decretando il gradimento da parte dei nostri ospiti. È stata inoltre approvata all’unanimità del Consiglio Comunale l’adesione al Patto dei Sindaci per il Clima e l’Energia".

"Con il progetto RESPONSe il Comune di Lignano Sabbiadoro si doterà di un documento programmatico e pianificatorio che ci permetterà di aumentare la nostra consapevolezza nell’intraprendere scelte fondamentali per garantire il futuro turistico ed ambientale della nostra Città. Capire come ricollocarsi all’interno dei principi e delle politiche di adattamento in grado di fronteggiare gli effetti del cambiamento climatico è un tema di estrema attualità che deve avere oggi la massima attenzione da parte di tutti”.

“La Commissione Europea ha fissato obiettivi molto ambiziosi per la riduzione delle emissioni di gas a effetto serra e per garantire la neutralità climatica entro il 2050: azioni innovative, come quella che stiamo realizzando con l'Amministrazione Comunale di Lignano Sabbiadoro, diventano strategiche perché esempio della capacità di governance intelligente del territorio. Come Informest - ha detto Dijust - rimaniamo al fianco del territorio e degli enti locali per garantire che le politiche europee siano non solo condivise, ma anche realizzate a livello locale e diventino "azioni faro" per l'intero ambito costiero del Friuli Venezia Giulia sottoposto a variazioni climatiche che prevedono un innalzamento del livello del mare di 50 cm entro il 2050”.

“La nostra Agenzia fin dalla sua costituzione, nel 2006, sta supportando i Comuni della Regione nell’ambito del risparmio e dell’efficienza energetica sul proprio patrimonio", ha detto Mestroni. "Da circa 10 anni inoltre si occupa della redazione dei PAES, documenti che i Comuni devono predisporre dopo aver aderito all’iniziativa del Patto dei Sindaci. Dal 2016 nei piani (con la nuova denominazione di PAESC) è necessario inserire, accanto a quelle per la mitigazione, anche misure per l’adattamento climatico a livello locale e l’Agenzia sta supportando i Comuni, tra cui Lignano Sabbiadoro, anche in tale ambito. L’emergenza climatica è al centro dell’agenda politica europea ancor di più dopo le devastanti alluvioni che hanno provocato vittime e dispersi in Germania, Belgio, Lussemburgo e Paesi Bassi. Come ha dichiarato la presidente della Commissione Europa Ursula Von Der Leyen, intensità e durata sempre maggiore di fenomeni meteorologici estremi sono una chiara indicazione che la strada da percorrere urgentemente è quella di una massiccia transizione energetica che limiti il surriscaldamento globale alla base della crisi climatica in corso”.

Cronaca

Economia

Politica

Spettacoli

Sport news

Il Friuli

Business

Green

Life Style

Gli speciali

Invia questa pagina ad un tuo amico
I campti contrassegnati con * sono obbligatori