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Un futuro ‘green’ nel mondo del lavoro

Grazie al Cefap, ci sono occasioni di formazione professionale in ambito agroalimentare e agroambientale

Ottenuta la licenzia media il futuro, per molti ragazzi, è ancora nebuloso. Ci si trova di fronte alla non semplice scelta se continuare il proprio percorso di studi o puntare a entrare nel mondo del lavoro il prima possibile. Una soluzione al dilemma, declinata in chiave ‘green’, la offre il Cefap, che mette a disposizione diversi percorsi di formazione triennale pensati per le nuove esigenze del settore primario, che punta sempre più a coniugare tradizione e nuove competenze, all’insegna del rispetto dell’ambiente e dell’ecologia e alla valorizzazione del territorio.

Tre, in particolare, i corsi a disposizione dei ragazzi che sognano un futuro a contatto con la natura e che offrono, accanto alle lezioni con forte caratterizzazione pratica, anche la possibilità di svolgere tirocini e attività integrative di arricchimento curricolare. Al termine del percorso formativo, si consegue l’attestato di Qualifica professionale, riconosciuto dalla Regione, ma valido anche a livello nazionale ed europeo, con ottimi sbocchi lavorativi.

La prima possibilità è quella di diventare Addetto lavorazioni filiere agroalimentari, corso studiato da Cefap in collaborazione con il Cluster Agrifood Fvg. Questa figura avrà a disposizione molti sbocchi professionali, dalla lavorazione dei prosciutti alla produzione di formaggio, latticini e altri derivati del latte, le carni e i prodotti ortofrutticoli, lavorando anche a contatto con i clienti.

Un altro percorso è quello dell’Addetto alle attività agroambientali, figura che ha le competenze per la gestione delle attività agricole ed è in grado d’intervenire con modalità e tecniche che preservino e migliorino l’ambiente rurale. E’ preparato per applicare metodi di coltivazione a basso impatto ambientale, per l’agricoltura biologica e per gestire l’agro-ecosistema azienda in funzione produttiva eco-compatibile. Realizza la produzione agricola, zootecnica, di manutenzione del verde seguendo i disciplinari produttivi e le norme che garantiscono qualità in linea con la valorizzazione delle produzioni locali.

Un’altra nuovissima figura professionale è quella dell’Addetto alle attività ambientali montane, che è impegnato tutto l’anno nella valorizzazione delle risorse naturali, dei servizi ambientali, con competenze anche in ambito artigianale e turistico. Opera nei settori della selvicoltura, della tutela e valorizzazione delle aree protette, del recupero di aree degradate, delle sistemazioni idraulico-forestali, della manutenzione del verde, della carpenteria del legno e dell’arredo urbano. E’ in grado di avviare piccole coltivazioni o allevamenti, ma anche, in ambito neve, di partecipare alla gestione e alla manutenzione degli impianti di risalita; organizza escursioni e trekking e affianca i gestori dei rifugi nella cura dell’ospitalità a 360 gradi. Una professione nuova, rivolta ai giovani e alle giovani che amano le nostre montagne e sognano di poterle valorizzare, sfruttando le molteplici opportunità professionali offerte dal territorio.

Inoltre, è possibile proseguire gli studi triennali conseguendo, a seguito di un quarto anno - caratterizzato da una consistente formazione tecnico-professionale in azienda - il Diploma Professionale di Tecnico in ambito di produzioni vegetali o gestione aree boscate e forestali e Tecnico delle lavorazioni carni o trasformazioni vegetali e lattiero-casearie.

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