Home / Gusto / 'Vendemmia 2022, è presto per fare previsioni'

'Vendemmia 2022, è presto per fare previsioni'

Coldiretti Fvg monitora la situazione in vigna: "Sarà fondamentale trovare il giusto equilibrio tra zuccheri e acidi"

\u0027Vendemmia 2022, è presto per fare previsioni\u0027

Il cambiamento climatico si fa sentire anche nei vigneti e mentre in Franciacorta la vendemmia è già iniziata, in Friuli Venezia Giulia si spera ancora in un po’ di pioggia prima di iniziare a staccare i grappoli dalle viti.

"Stiamo vivendo una situazione senza precedenti – spiega Marco Malison, responsabile del settore vitivinicolo per Coldiretti Fvg – e pertanto formulare previsioni sulla produzione 2022 è molto difficile. La stagione era partita bene con una buona fertilità delle gemme e una soddisfacente allegagione dei grappoli. Ma la siccità sta provocando forti stress nei vigneti giovani e in tutte le zone non servite dall’irrigazione. In ogni caso, in condizioni idriche normali, quando le temperature superano i 28 gradi, come accaduto nelle settimane scorse, l’efficienza fotosintetica si riduce e di conseguenza rallenta anche l’accumulo di zuccheri. In queste condizioni è abbastanza normale osservare nelle bacche una rapida diminuzione dell’acidità che è altrettanto importante per la qualità dei vini, specie nei bianchi e negli spumanti. Trovare il giusto equilibrio tra zuccheri e acidi è la chiave per produrre un vino di qualità".

Coldiretti sta monitorando la situazione lungo tutta la penisola, ma le stime sono incerte anche all’interno delle singole regioni. L’impressione è che quest’anno ci sarà un calo di produzione che, per la legge della domanda e dell’offerta, potrebbe portare a un aumento dei prezzi delle uve. Secondo Cesare Magalini, direttore di Coldiretti Fvg, "la differenza tra i vigneti irrigui e non irrigui è evidente e questa stagione anomala ci dimostra una volta ancora l’importanza della risorsa idrica e l’urgenza di realizzare, anche nella nostra regione, invasi che consentano di raccogliere e conservare l’acqua per irrigare le superfici non servite da acquedotto. Certo, non possiamo permetterci di mettere a rischio un settore, quello vitivinicolo, che da solo rappresenta quasi il 20% della produzione lorda vendibile agricola regionale".

Per Coldiretti Fvg allo stato attuale le uve sono perfettamente sane e potrebbero restare ancora in pianta ancora se venisse un po’ di pioggia e si abbassassero le temperature. "D’altro canto – conclude Malison – la vite è una pianta sempre molto generosa che spesso regala grandi soddisfazioni proprio nelle stagioni apparentemente più difficili".

0 Commenti

L'economia in un click

Cultura

Economia

Sport news

Politica

Il Friuli

Green

Business

AGENDA

Invia questa pagina ad un tuo amico
I campti contrassegnati con * sono obbligatori