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A Gradisca è tempo del Gran Premio Noè

Da venerdì 22 a domenica 24 ottobre, la tradizionale manifestazione gradiscana con le premiazioni al Teatro Comunale e gli assaggi nella Sala Bergamas

A Gradisca è tempo del Gran Premio Noè

Si apre domani, alle 11, la nuova edizione del Gran Premio Noè, la tradizionale manifestazione gradiscana con le premiazioni al Teatro Comunale e con gli assaggi nella Sala Bergamas. Il vino può essere il frutto dell’abile combinazione di più varietà o annate e il tema di quest’anno saranno proprio questi vini, i cosiddetti blend: gli uvaggi e assemblaggi, bianchi e rossi, i vini spumanti che nascono da cuvée e quelli che definiamo tagli.

Vini di oltre 50 aziende regionali, con uno spazio anche per i blend bianchi della vicina Goriska Brda e vini di altre regioni, grazie ad una selezione fatta dalla guida del Touring club Vinibuoni d’Italia.

"Premiazioni – interviene l’assessore comunale al Turismo e alle Attività Produttive, Marco Zanolla – che anche quest’anno si dimostrano non solo di altissimo spessore ma che mediano tra grandi eccellenze e professionisti del settore nazionale con stelle e iniziative di successo regionale che sono prese d’esempio come fiori all’occhiello del nostro territorio, per quanto riguarda la valorizzazione del settore turistico dell’enogastronomia. Siamo tra l’altro molto contenti di poter dare, pur con tutte le limitazioni e gli adempimenti Covid dell’ultimo decreto una manifestazione finalmente con la capienza al cento per cento".

Mentre si svolgeranno gli assaggi, organizzati dalla Pro Loco di Gradisca, sabato ci saranno due appuntamenti: il primo alle 11 curato dalle Citta del Vino del Friuli Venezia Giulia sul progetto per la sostenibilità del vigneto e sui regolamenti di polizia rurale; nel pomeriggio un focus sulla sostenibilità che può derivare dall’innovazione scientifica, con l’uso di varietà di vite resistenti (Piwi) o da altri accorgimenti naturali e tecnologici, tutti volti alla tutela dell’ambiente.

Domenica, in parallelo alle degustazioni, un approfondimento sul nuovo Prosecco rosè, che nasce dall’assemblaggio della Glera al Pinot nero (10-15%), mentre nel pomeriggio la scoperta dei vini italiani che non sono monovarietali.

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