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Al via la Fiera dei vini dei Colli orientali

A Corno di Rosazzo taglio del nastro della 51esima edizione con il governatore Fedriga e l'assessore Bini

Al via la Fiera dei vini dei Colli orientali

"Manifestazioni come la Fiera dei vini dei Colli orientali rappresentano e sono in sintonia completa con marchio "Io sono Friuli Venezia Giulia" che propone su una vetrina internazionale le eccellenze della nostra terra. I riconoscimenti alla produzione vitivinicola del nostro territorio sono numerosi: è una produzione spesso di nicchia, perché non abbiamo i numeri delle altre regioni, ma la qualità è indubbia".

Lo ha sottolineato il governatore della Regione Massimiliano Fedriga inaugurando la 51esima Fiera dei Vini Colli Orientali del Friuli a Corno di Rosazzo assieme all'assessore alle Attività produttive e Turismo Sergio Emidio Bini, al presidente del Consiglio regionale, Piero Mauro Zanin, il presidente della kermesse Ariedo Gigante e il sindaco di Corno di Rosazzo Daniele Moschioni; presenti anche i consiglieri regionali Elia Miani, Diego Bernardis, Franco Iacop e Mauro Di Bert.

"Oltre il merito della manifestazione, che festeggia e presenta l'eccellenza dell'agroalimentare del nostro territorio, questa inaugurazione è un messaggio positivo di ritorno alla vita di comunità: dopo due anni di Covid è bello poterci vedere in presenza", ha affermato Fedriga.

L'assessore Bini ha rimarcato la lunga tradizione della fiera - aperta fino al 21 giugno con 10 produttori e circa 90 etichette di vini in mescita - e la sua forte capacità di attrazione attraverso la valorizzazione dei produttori vitivinicoli autoctoni. "Quest'anno sono giustamente rappresentati oltre a loro anche i produttori del Carso per celebrare Duino Aurisina Città italiana del vino 2022" ha osservato l'assessore, ringraziando i tanti volontari che rendono possibile l'organizzazione di queste manifestazioni e il vivace e generoso tessuto delle Pro loco.

Negli interventi è stato rimarcato come la manifestazione promuova l'offerta turistica del territorio tramite l'accoglienza riservata all'enoturista che, come potenziale cliente, è attento e curioso, non si ferma alla sola degustazione, ma vuole conoscere il territorio, la vigna e il viticoltore che racconta il suo prodotto. Ciò anche attraverso le strutture ricettive, di cui oramai ogni azienda vinicola si è dotata e dei servizi ad esse collegate, favorendo e incrementando la ricettività qualitativamente e quantitativamente.

Il territorio della Doc Friuli Colli Orientali è vocato alle viti fin da epoca Romana e si estende su superficie che comprende i comuni nella fascia centro orientale del territorio di Udine, vicino al confine con Slovenia: Tarcento, Nimis, Povoletto, Attimis, Faedis, Torreano, la parte est di Cividale, San Pietro al Natisone, Prepotto, Premariacco, Buttrio, Manzano, San Giovanni al Natisone e, appunto, Corno di Rosazzo. 

"Ripartire dalle eccellenze del nostro territorio che, dopo lo stop imposto dalla pandemia, possono essere un ottimo traino per agricoltura, ambiente e turismo. Sicuramente lo sono le principali etichette dei vini del Fvg, insieme al formaggio Montasio e al prosciutto San Daniele che devono continuare a distinguersi per l'alta qualità offerta ai mercati e ai consumatori finali", ha detto Zanin.

Premiati i migliori Friulani e Ribolle Gialle che hanno partecipato al Cornium D'Oro 2022, riconoscimento ambito dai vitivinicoltori la cui selezione si è svolta a maggio grazie all'Assoenologi e ai WineLovers. Premiato anche il miglior formaggio Montasio rappresentato dal presidente del Consorzio, Nevio Toneatto.

"In merito a una delle protagoniste di questa festa, la Ribolla Gialla, troppo spesso è venduta a prezzi stracciati tra le corsie della grande distribuzione: un affronto inaccettabile per un prodotto identificativo del nostro territorio che va tutelato e valorizzato, considerando il grande impegno dei viticoltori locali per la sua realizzazione - ha concluso il presidente Zanin -. Resta, infine, ancora da giocare la partita sul Tocai, vino che fa parte della nostra tradizione e della nostra storia e che, proprio per questo, dovrebbe essere chiamato con il nome che merita. A tal proposito, seguo con interesse la decisione della Commissione Europea sul riconoscimento dell'indicazione geografica protetta del vino croato Prosek/Prosecco per valutare eventuali futuri passi per la riconquista del nome di uno dei vini simbolo del Friuli, il Tocai". 

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