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Aronia, in Friuli la più grande piantagione della 'bacca miracolosa'

A Lucinico la famiglia Sanzin coltiva 40mila piante su dieci ettari. La domanda è in crescita, ma pesa la siccità

Aronia, in Friuli la più grande piantagione della \u0027bacca miracolosa\u0027

Pochi lo sanno, ma proprio in Friuli c’è la prima e tuttora la più grande piantagione in Italia di Aronia, la pianta originaria del Nord America e delle lande siberiane che produce bacche definite un ‘elisir di lunga vita’ per le incredibili caratteristiche salutari. Dal 2015 la famiglia Sanzin attraverso la propria azienda agricola 4 Principia Rerum la coltiva sulle alture vicino a Lucinico, in regime biologico e biodinamico, assieme a orzo e mele su una superficie complessiva di 30 ettari. La domanda di aronia è in crescita, ma quest’anno l’anno siccitoso ha più che dimezzato il raccolto.

“La raccolta delle bacche dalle 40mila piante distribuite su dieci ettari è iniziata dopo Ferragosto – spiega Luka Sanzin -. L’annata purtroppo non si prospetta ottimale a causa della prolungata alta temperatura, superiore ai 30 gradi sin dai primi giorni di maggio in poi e per l’assoluta carenza di piogge sia nel periodo di fioritura ad aprile, sia durante la maturazione delle bacche a luglio, in quanto l’irrigazione artificiale a goccia non riesce a essere altrettanto efficace quanto la pioggia naturale. La previsione è che il raccolto e la resa in sede di trasformazione, a causa della minore presenza di bacche e a fronte del loro inferiore contenuto di succo, sarà del 60% inferiore rispetto alla media degli ultimi anni".

"Inoltre, il succo in purezza spremuto a freddo avrà un sapore più astringente per la maggior concentrazione di tannini, problema che non si porrà, invece, per la trasformazione delle bacche in polvere e infuso di aronia in quanto l’essicazione e la successiva rispettivamente polverizzazione e frantumazione determinano un sapore erbaceo e non astringente del prodotto finale. Allo stesso modo, per la produzione del liquore Elisir l’Aroniano, del distillato, del Gin e per la linea cosmetica le bacche più secche non influiranno sulla qualità del prodotto finale, che sarà di altissimo livello”.

L’aronia vanta il più alto contenuto al mondo di antiossidanti, ha un elevato contenuto di ferro e una concentrazione altissima di acido chinico (un toccasana per le vie urinarie); inoltre ha moltissime vitamine, in particolare C e K, e contiene quercetina, un composto in grado di inibire un enzima del Coronavirus. In diversi Paesi dell’Est, come la vicina Slovenia, è considerata un ‘quasi medicinale’, tanto che viene suggerito alle persone sottoposte a cicli di chemioterapia per aumentare le difese immunitarie.

1 Commenti
Anonimo

Inoltre è bellissima anche come pianta da giardino specie in autunno..io ne ho un paio .

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