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Doc Friuli, è nato il Consorzio di tutela

A San Vito 22 vignaioli hanno sottoscritto l'atto costitutivo. Fedagripesca, Coldiretti e Confagricoltura Fvg esprimono viva soddisfazione

Doc Friuli, è nato il Consorzio di tutela

È finalmente nato il Consorzio volontario per la Tutela dei vini della Doc Friuli. Sono stati 22 i vignaioli di tutta la regione che si sono dati appuntamento a San Vito al Tagliamento, presso il notaio Luca Sioni, per sottoscrivere l’atto costitutivo. Tutte le Doc sono rappresentate (a esclusione della Friuli Isonzo e Friuli Annia) e le adesioni sono ancora aperte: la volontà di tutti i “fondatori” è quello di essere inclusivi.

Il Consiglio è composto da 9 membri e alla presidenza è stato nominato Giuseppe Crovato, amministratore delegato della Cantina Cabert Spa di Bertiolo. Ad affiancarlo, in questa fase transitoria, saranno i due vicepresidenti: Flavio Bellomo (presidente della cantina cooperativa Viticoltori friulani La Delizia, di Casarsa) e Roberto Marcolini.

"Siamo molto soddisfatti del risultato raggiunto", è il primo commento di Venanzio Francescutti, presidente di Fedagripesca Fvg. "La cooperazione ha lavorato alacremente per raggiungere questo risultato che è figlio di una coesione maturata tra i tanti attori della filiera vitivinicola regionale. Si è fatto un passo avanti importante che deve rappresentare un punto di partenza per progettare, tutti assieme, il futuro della vitivinicoltura regionale".

Una volta terminati gli espletamenti burocratici, partirà la raccolta delle firme della filiera per raggiungere il nuovo traguardo del riconoscimento ministeriale, pur restando in attesa di quello europeo che ancora manca per la Doc. L’obiettivo dichiarato è quello di essere operativi (nuovo Consorzio compreso), entro la vendemmia 2020.

"Era stata una nostra sollecitazione. Siamo anche per questo molto soddisfatti per la costituzione del Consorzio per la tutela dei vini della Doc Friuli". Michele Pavan, presidente della Coldiretti del Friuli Venezia Giulia, commenta favorevolmente la sottoscrizione dà il via libera all’atteso organismo. "Se escludiamo la Doc Prosecco e il Pinot grigio Doc delle Venezie, i dati della vendemmia 2018 dimostrano che la Doc Friuli è diventata, in termini di superficie e produzione, la più importante denominazione della regione" rileva Pavan.

"Questo è il motivo per cui Coldiretti ha sollecitato negli ultimi tempi con sempre maggiore convinzione la necessaria e urgente costituzione di un Consorzio di tutela che assicuri una strategia di sviluppo in armonia con le altre denominazioni presenti sul territorio regionale. Nella bozza di statuto che ci era stata sottoposta – ricorda ancora Pavan – il principio di autonomia decisionale viene sicuramente assicurato. Pertanto riteniamo che ci siano le condizioni perché il Consorzio possa rappresentare in modo equilibrato e democratico tutte le produzioni vitivinicole del Fvg. Per la stessa logica siamo convinti che a tale progetto dovrebbero aderire i produttori di tutta la regione. Sarebbe l’occasione per razionalizzare le attività di assistenza tecnica estendendole all’intero territorio regionale e, soprattutto, per attuare iniziative di comunicazione e promozione più incisive sui mercati interni ed esteri".

"Finalmente la Doc Friuli avrà il suo Consorzio di tutela", dice Michele Pace Perusini, presidente della Sezione economica regionale viticoltura di Confagricoltura, a margine della firma dell’atto costitutivo. "Un passo importante per mettere sui giusti binari una locomotiva partita nel 2016 e che ha dimostrato di viaggiare ad alta velocità. La Doc Friuli, infatti, diventerà la più importante denominazione regionale e ciò responsabilizza i nuovi amministratori che dovranno essere in grado di creare il giusto clima di condivisione con tutte le componenti del comparto per rendere sempre più incisive le necessarie iniziative future di promozione e comunicazione. Da parte di tutta l’organizzazione, dunque, formulo ai consiglieri i miei migliori auguri per un buon lavoro, offrendo la disponibilità a collaborare per il bene dell’intero territorio".

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