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In Gazzetta la proposta di modifica del Disciplinare della Pitina

A tre anni dall'approvazione dell'Igp, si tratta di un passaggio utile e atteso dai produttori

In Gazzetta la proposta di modifica del Disciplinare della Pitina

Il Ministero delle politiche agricole, alimentari e forestali, d'intesa con la Regione Friuli Venezia Giulia, ha provveduto alla pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana - Serie Generale - n. 220 del 14 settembre 2021, della proposta di modifica del Disciplinare di produzione dell'indicazione geografica protetta Pitina.

Lo rende noto l'assessore regionale alle Risorse agroalimentari Stefano Zannier, rilevando che si tratta di "un doveroso passaggio tecnico, a tre anni dall'approvazione della Igp, utile a migliorare il disciplinare e atteso dai produttori".

Le eventuali osservazioni alla proposta pubblicata, adeguatamente motivate, dovranno essere presentate dai soggetti interessati al Ministero delle Politiche agricole alimentari e forestali - Dipartimento delle politiche competitive della qualità agroalimentare della pesca e dell'ippica - PQAI IV, Via XX settembre 20 - 00187 ROMA, PEC: saq4@pec.politicheagricole.gov.it - entro 60 giorni dalla data di pubblicazione della citata proposta nella Gazzetta ufficiale (entro il 13 novembre 2021).

"Lo scopo dell'avviso - ha osservato l'assessore - è di dissipare ogni incertezza tra i produttori e di garantire l'assoluta salubrità e sicurezza del prodotto ai consumatori".

Per il neo presidente dell'Associazione di produttori Manuel Gambon, che da poche settimane ha raccolto il testimone da Filippo Bier, la soddisfazione è massima. "A distanza di tre anni dall'approvazione della Igp Pitina, che risale a luglio 2018, i produttori hanno sentito l'esigenza di richiedere un ‘tagliando’ su aspetti tecnici del disciplinare che, rimediando ad alcune ingenuità commesse nella stesura primitiva, risalente al 2004, e alla luce dell'esperienza acquisita anche grazie ai controlli dell'Ifcq Certificazioni, consentisse ai produttori di evitare incertezze, per offrire ai consumatori un prodotto che da un lato è saldamente ancorato alla tradizione, dall'altro è garantito sotto il profilo della sicurezza e della salubrità”.

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