Home / Gusto / Iniziata la vendemmia 2022 de La Delizia

Iniziata la vendemmia 2022 de La Delizia

I 400 soci hanno avviato la raccolta dei grappoli di Pinot grigio, con una decina di giorni d'anticipo

Iniziata la vendemmia 2022 de La Delizia

Iniziata oggi la vendemmia 2022 de La Delizia Viticoltori Friulani, cantina di Casarsa con vigneti tra le province di Pordenone e Udine tra le principali del Friuli Venezia Giulia e tra le prime dieci per la produzione di Prosecco Doc in Italia.

I 400 soci hanno iniziato a raccogliere i grappoli di Pinot grigio, in una vendemmia anticipata rispetto agli anni scorsi di circa una decina di giorni a causa del meteo caldo che si è avuto in quest’estate caratterizzata anche da scarse precipitazioni.

“Andremo a vendemmiare nei vigneti - ha dichiarato il direttore Mirko Bellini - che hanno ricevuto meno acqua ma dalle prime campionature i grappoli presentano uva di buona qualità come gradi, valuteremo ora quanto abbia influito il caldo sull’acidità. Fino a quando il meteo non cambierà anche per diminuire i costi energetici vendemmieremo nelle ore meno calde. Una situazione, quella della vendemmia 2022, che si preannuncia comunque discreta e che ci fa ben sperare nonostante le grandi difficoltà che abbiamo avuto quest’anno a livello meteorologico".

"L’aver puntato nella grande maggioranza dei vigneti dei nostri soci su impianti di irrigamento a goccia, che permettono di utilizzare al meglio l’acqua senza sprechi e aver avviato un progetto generale di produzione sostenibile in termini ambientali-sociali-economici ci sta permettendo di affrontare al meglio queste sfide. Non mancano le criticità legate ai costi energetici e all’aumento del costo delle materie, ma siamo fiduciosi anche se un bilancio più concreto si potrà fare tra qualche giorno dopo aver incamerato in cantina i primi quintali di uva. Il nostro presidente Flavio Bellomo nei prossimi giorni porterà all’attenzione dei soci, nell’incontro che precede la nostra assemblea annuale, un quadro solido che vede consolidarsi sia le esportazioni che il mercato interno legato all’Horeca, non solo per le bollicine che sono il traino della nostra produzione ma anche per i vini fermi, sempre più apprezzati”.

1 Commenti
Anonimo

Buon lavoro e speriamo.. anziché le bollicine mancanti magari il vino ci sarà e pure buonoemoticon

L'economia in un click

Cultura

Economia

Sport news

Politica

Il Friuli

Green

Business

AGENDA

Invia questa pagina ad un tuo amico
I campti contrassegnati con * sono obbligatori