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Melograno, il frutto della fecondità

Simbolo di rinascita e fecondità, è tornato alla ribalta tra i superfood, per le sue proprietà antiossidanti e l’azione anti-infiammatoria

Melograno, il frutto della fecondità

Fin dall’antichità, il melograno è considerato simbolo di rinascita e fecondità, grazie ai suoi numerosi semi e negli ultimi anni è tornato alla ribalta, da quando si è iniziato a parlare dei superfood e, quindi, delle proprietà salutistiche del frutto.
La dura scorza del melograno racchiude una polpa rosso brillante, dalla quale si ricava un succo dal sapore dolce, acidulo e astringente, perché ricco di tannini.

Il melograno fornisce 63 kcal per 100 grammi di chicchi, il 16% di zuccheri semplici e il 2% di fibre, oltre ad avere un buon contenuto di vitamina A, fosforo, potassio e acqua (85%), quindi è perfetto per reintegrare le perdite idrosaline in seguito all’attività fisica.

Il potere antiossidante del melograno è superiore a quello del tè verde, dell’arancia e del vino rosso, grazie alla ricchezza in polifenoli e si misura con l’indice Orac, che esprime la capacità di contrastare i radicali liberi, responsabili di invecchiamento e malattie cronico-degenerative. Il succo ha un effetto antipertensivo, cardioprotettivo, antitumorale, antinfiammatorio e probiotico. I polifenoli proteggono il Dna dai danni causati dai radicali liberi, che a loro volta possono promuovere l’insorgenza di tumori. L’azione antinfiammatoria è data dalla capacità di contrastare l’azione di quegli enzimi, coinvolti nella formazione di mediatori dei processi infiammatori. Si è, inoltre, visto che i polifenoli nutrono i batteri buoni del nostro intestino, riducendo al contempo quelli cattivi.

Come possiamo sfruttare le proprietà benefiche del melograno in cucina? Dalla spremitura del frutto, possiamo ricavare un ottimo succo da bere a colazione. Dalla sua bollitura si ottiene la granatina, sciroppo che può essere utilizzato per dolcificare dei gustosi pancake. Una volta aperto, si conserva in frigorifero come una marmellata per 2-3 giorni. Il melograno può essere utilizzato per guarnire insalatone e vellutate di verdure, come quella di spinaci. Il risotto alla crema di finocchi, decorato con chicchi di melograno è una combinazione molto appetitosa. Il succo può essere aggiunto all’acqua di cottura del riso per conferire piacevole contrasto agrodolce. Quali controindicazioni presenta? Dato che il frutto può interferire con l’assorbimento dei principi attivi di alcuni farmaci, se siamo in cura per ipertensione, depressione, ipercolesterolemia o se prendiamo anticoagulanti, per non incorrere in spiacevoli sorprese, limitiamone il consumo ed evitiamo il fai da te.

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