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Nuovo primato per la Gubana di Cividale

Conquistato il 15esimo record consecutivo per il dolce gigante che ha raggiunto i 103 chili

Nuovo primato per la Gubana di Cividale

Sono stati ben 15 i record consecutivi per la gubana gigante: da 34 al 103 chili. Il Forno Cattarossi di Cividale del Friuli e il suo titolare Berto Blasuttig si sono sempre superati nello sfornare la “gubana più grande del mondo” e per la 15esima edizione c’era da scommettere in un nuovo record dopo quello del capodanno 2019, quando il grande dolce aveva superato il quintale, avendo raggiunto il peso di 102 chili contro i 98 dell’edizione precedente.

Questa sera si è rinnovata l'ormai consolidata dolce iniziativa di sfornare la ‘più grande gubana del mondo’ e adagiarla su una tavola sotto il loggiato del palazzo comunale di Cividale, per essere ammirata e poi offerta in degustazione per il brindisi augurale di capodanno, il tutto promosso dal Caffè San Marco e dai suoi titolari Andrea e Marco Cecchini. Centinaia di persone hanno affollato questo evento nello storico locale cittadino, animate dall’attesa di sapere se il record della precedente edizione sarebbe stato battuto, ma soprattutto per assaggiare il dolce tipico del Friuli in versione extralarge.

Gli organizzatori si sono detti molto soddisfatti del progressivo incremento dimensionale che la ‘gubana da guinnes’ ha avuto di anno in anno. La festosa degustazione è stata accompagnata dalle bollicine rigorosamente friulane offerte dalla cantina Vigna Angeli di Prepotto.

I rappresentanti dei principali enti cittadini (Comune, Civibank, Ascom), della Regione e dei comuni di Udine e Manzano, il presidente dell’Ente Friuli nel Mondo hanno presenziato  all’evento, condividendone le finalità rivolte al rilancio del dolce tipico friulano.

Nel capodanno ducale è stato anche presentato il concorso “Gubana Day-Premio Bepi Tosolini”, la cui 15esima edizione si svolgerà a fine febbraio: un weekend all’insegna delle degustazioni di gubana e, da ben 11 anni, anche di una dolcissima disfida tra dolci di altre provienienze. Dopo aver sfidato la Putizza goriziana (2009), il Presniz triestino (2010), il tipico dolce carinziano Kartner Reindling (2011), l’Oreshaza istriana (2012), lo Strudel sappadino (2013), il Tiramisù carnico (2014), la Sacher torte viennese (2015), il panforte di Siena (2016), il Frustingo di Ascoli (2017), la Pinsa di Vittorio Veneto (2018) e il pane di San Siro di Pavia (2019), il prossimo concorrente sarà col botto... la pastiera napoletana, un vero ‘must’ della pasticceria nazionale le cui origini risalgono al XVI secolo. E’ la stessa distilleria Bepi Tosolini a favorire questa disfida con una specialità campana nota nel mondo. Va da sé che la Gubana non teme in confronti e si accinge a una nuova impegnativa disfida.

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