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Più risorse per il Fondo destinato all’apicoltura

Rizzetto (FdI): "Sostegno a un comparto fondamentale anche in termini di salvaguardia dell’ambiente e della biodiversità"

Più risorse per il Fondo destinato all’apicoltura

“Esprimo grande soddisfazione per l’approvazione dell’emendamento di FdI che prevede un incremento di risorse finanziarie per risollevare le aziende del settore apistico, quest’anno gravemente danneggiate dal maltempo che ha determinato la necessità di alimentare artificialmente le api allevate”, afferma il deputato di Fratelli d’Italia, Walter Rizzetto, primo firmatario dell’emendamento che incrementa il Fondo destinato all’apicoltura.

“Le misure a sostegno di questo comparto produttivo che ha una forte tradizione italiana, sono essenziali anche per la sua inestimabile importanza in termini di salvaguardia dell’ambiente e della biodiversità. Apprezziamo quindi la sensibilità dimostrata per il voto favorevole ad una proposta fortemente voluta dal nostro movimento”, conclude Rizzetto.

Anche in Regione, a seguito del tavolo di crisi richiesto dal consigliere Leonardo Barberio, è in arrivo un’importante novità a sostegno del settore. La Giunta regionale stamane ha, infatti, previsto una posta di 150mila euro nell’assestamento di bilancio in approvazione a fine mese. “Stiamo per introdurre un aiuto straordinario per la salvaguardia del patrimonio apistico regionale a seguito delle avverse condizioni climatiche primaverili che, riducendo la produzione di miele in gran parte della Regione, hanno costretto gli apicoltori ad intervenire con nutrizioni supplementari per garantire la sopravvivenza delle api. La norma - precisa Barberio - consentirà di intervenire, per il tramite dei Consorzi apistici, concedendo aiuti per il rimborso delle spese di acquisto dell’alimentazione di soccorso agli apicoltori iscritti all’Anagrafe apistica nazionale e in possesso di partita IVA agricola”.

I Consorzi presenteranno poi una relazione in cui sono illustrate le modalità di impiego dell’alimentazione di soccorso e sono riportati, per ciascun apicoltore richiedente, il numero di alveari e il numero di sciami, la tipologia di alimento acquistato, la spesa totale sostenuta, la spesa ammessa a contributo nel limite massimo di dieci euro per alveare e per sciame, nonché l'entità del contributo richiesto.

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