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Taglio del nastro per Friuli Doc

Quella del 2022 è la prima edizione post-pandemia della kermesse, che segna il ritorno alla normalità dell'evento

Taglio del nastro per Friuli Doc

Quella del 2022 è la prima edizione post-pandemia di Friuli doc, che segna il ritorno alla normalità dell'evento e della nostra vita quotidiana. Ad affermarlo è il governatore del Friuli Venezia Giulia alla cerimonia di inaugurazione della ventottesima edizione della kermesse in programma a Udine da oggi a domenica 11 settembre.

Nell'occasione, il massimo esponente della Giunta ha aperto il proprio intervento ringraziando gli operatori sanitari che sono stati in prima linea nel corso dell'emergenza Covid e i volontari che hanno permesso lo svolgimento di Friuli doc anche nel 2020 e nel 2021. La manifestazione, ha aggiunto il governatore, rappresenta non solo l'enogastronomia e la cultura, ma anche i valori fondamentali da cui il Friuli Venezia Giulia può attingere per costruire moltissimo in fatto di innovazione. La regione sta infatti attraendo numerosi investimenti internazionali grazie alle professionalità qualificate che vi operano.

L'assessore alle Attività produttive ha invece evidenziato come al taglio del nastro fosse presente un intero sistema che ha lavorato in sinergia per promuovere l'enogastronomia, le bellezze della città e l'intera regione. Udine, ha poi rimarcato il rappresentante della Giunta, ha registrato un incremento di presenze turistiche da doppia cifra rispetto al 2021, raggiungendo addirittura numeri superiori a quelli del 2019. Da parte dell'assessore alle Finanze è giunto un plauso a Friuli doc come festa di tutte le comunità locali che hanno la forza di tramandare le tradizioni locali, fatte di sapori semplici e sacrifici, e di portarle come eccellenze sulle tavole di tutto il mondo.

Infine, l'assessore alle Infrastrutture e Territorio ha sottolineato la capacità dell'evento di attrarre a Udine visitatori da tutto la regione e non solo, ponendosi come un forte veicolo di promozione per tutto il Friuli Venezia Giulia.

Il nutrito programma dei quattro giorni della manifestazione, che vedrà i luoghi più rappresentativi del centro città arricchiti da stand (sia locali sia provenienti da Trieste e dalla Stiria), esibizioni di show cooking, incontri, concerti, aree degustazione, mostre ed esposizioni con l'apertura di tutti i musei cittadini. Tra le eccellenze gastronomiche del territorio non solo il prosciutto di San Daniele e il formaggio Montasio, ma anche oli e birre artigianali e i prodotti col marchio "Io Sono Friuli Venezia Giulia". Saranno coinvolte inoltre le osterie (20 gli esercizi aderenti con le relative proposte di abbinamento cibo-vino) e, novità di quest'anno, i menu del territorio elaborati da dieci ristoranti di Udine Cooking.

Largo il parterre di autorità presenti e di ospiti di eccezione, tra cui l'allenatore dell'Udinese Calcio Andrea Sottil e l'attaccante Gerard Deulofeu. 

Friuli Doc sia vetrina dei prodotti a km0 durante tutto l'anno con iniziative indirizzate anche ai più giovani, attraverso il coinvolgimento delle scuole e dei ragazzi che, in un mondo sempre più globalizzato, spesso non comprendono l'importanza dei piatti legati alla tradizione popolare. Secondo la massima carica dell'Assemblea legislativa del Fvg, infatti, dietro ogni ricetta si nascondono una storia, usi e costumi che potrebbero tornare attuali. Si tratta spesso di pietanze nate dall'inventiva popolare per ridurre gli sprechi alimentari, politica quanto mai al passo con i tempi, soprattutto quando si parla di economia circolare territoriale, più che mai opportuna anche per affrontare le difficoltà di approvvigionamento energetico che ci apprestiamo a vivere nei prossimi mesi.

Questo l'invito lanciato dal presidente del Consiglio regionale durante la cerimonia inaugurale della 28esima edizione di Friuli Doc, kermesse enogastronomica che animerà la città di Udine fino a domenica. Un taglio del nastro che ha visto la partecipazione anche del governatore del Fvg e di numerose autorità, provenienti da tutta la regione, dello scienziato udinese di fama internazionale, Mauro Ferrari, ma anche di figure di spicco del mondo sportivo friulano come Andrea Sottil, mister dell'Udinese, e il giocatore bianconero Gerard Deulofeu. Per Ferrari "Il Friuli Venezia Giulia è una terra che ha un grandissimo futuro perché basato su valori che si esprimono attraverso le tradizioni, usi e costumi che oggi festeggiamo anche attraverso la valorizzazione dei prodotti locali. Una terra che si contraddistingue anche per la solidarietà, mai mancata durante la pandemia".

Per mister Sottil, invece, uno dei valori che differenzia questa regione è il senso di appartenenza "una forte identità che caratterizza il popolo friulano, gente umile, grandi lavoratori, dove tutto funziona benissimo. Senso di appartenenza che si vede anche nei giocatori dell'Udinese che, quando indossano la maglia bianconera, provano forti vibrazioni consapevoli di rappresentare una terra, una città". 

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