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Il Friuli in edicola, 13 gennaio 2017

Regione, che confusione! Politici e istituzioni nel caos: troppe riforme arenate. Per il Friuli Venezia Giulia è l’anno zero

Il Friuli in edicola, 13 gennaio 2017

Friuli nel caos: riforme in stallo - Una Regione da ripensare. I nodi istituzionali che la politica dovrà affrontare nel prossimo futuro: dallo Statuto da riscrivere agli enti locali e alle circoscrizioni della legge elettorale nazionale.
Quel che resta dell’attuale legislatura regionale e il prossimo quinquennio saranno dominati, per buona parte, dalla questione istituzionale. I temi sul tappeto sono molti: dal destino della Regione Fvg agli enti locali, dal passaggio di alcuni Comuni dal Veneto al Friuli alla legge elettorale nazionale (in particolare, i confini delle circoscrizioni elettorali e la possibilità per le minoranze di eleggere un proprio rappresentante). In questi anni, le riforme varate dalla Giunta Serracchiani sono state molte e di non poco conto. A partire dalla soppressione delle Province e la conseguente introduzione delle Uti, dalle quali discendono in parte, anche altre modifiche apportate in questi anni, come la riforma sanitaria.
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Meningite: tutto ciò che c’è da sapere. E da fare - I casi registrati in regione sono in linea con quelli degli ultimi anni. Niente allarmismi, quindi, ma è meglio proteggersi con i vaccini. Assolutamente consigliati a bambini e giovani fino a 25 anni.
Non c’è alcuna emergenza o epidemia di meningococco né a livello nazionale, né regionale. I casi registrati in Friuli Venezia Giulia sono stati, infatti, tre nel 2016 e soltanto due nel 2015. Dati assolutamente in linea con gli anni precedenti.
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L’industria friulana si mette in mostra - La Torre di Santa Maria ospiterà un polo espositivo dedicato alla produzione industriale del territorio. Il progetto, targato Confindustria Udine, prenderà il via a metà 2017.
Una ‘Vetrina dell’Ingegno’ nella Torre di Santa Maria. E’ questo il progetto di Confindustria Udine, che ha deciso di realizzare uno spazio espositivo delle attività industriali nella struttura di epoca medievale che fa parte del patrimonio dell’Associazione.
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App Phonzie. Non solo park, presto si potrà fare shopping - L’applicazione del comune di Pordenone, che permette di pagare il parcheggio con lo smartphone, sarà ampliata con nuovi servizi. Dagli acquisti nei negozi, all’ingresso in musei e al teatro.
Il parcheggio pagato con il telefonino? A Pordenone funziona eccome. A dicembre una media di 500 pordenonesi al giorno ha pagato il parcheggio con Phonzie. Un numero decisamente elevato se si pensa che gli stalli a Pordenone che si possono pagare via App sono 2.285 (non rientrano nel circuito Phonzie i multipiano con sbarra e biglietteria automatica: Candiani, Oberdan e Vallona). Per chi non la usa ancora, l’amministrazione ha predisposto la pagina comune.pordenone.it/phonzie con tutte le istruzioni illustrate in modo semplice e sintetico per attivare e utilizzare l’App.
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Dopo Romoli. C’è la fila per governare Gorizia – E’ lunga la lista dei pretendenti alla poltrona di sindaco e mancano ancora all’appello i Cinque Stelle e la sinistra. In campo, big della politica locale e rappresentanti della società civile. Tutti con un obiettivo: mettersi la fascia tricolore.
La volata è lanciata ed è una volata lunga e affollata, anche se qualche possibile protagonista manca ancora e il tempo e la strada per rimonte e cadute, di qui al traguardo, c’è davvero tutto. In palio, per il vincitore, c’è la poltrona di sindaco di Gorizia. Sui taccuini dei bookmaker, due nomi su tutti, cerchiati in rosso e non da oggi. Da una parte quello di Rodolfo Ziberna, candidato già ufficialmente da Forza Italia come successore di Ettore Romoli, ma con tutta probabilità (a meno di sorprese che oggi non sembra lecito attendersi) la figura capace di coalizzare anche questa volta gli sforzi compatti di tutto il centrodestra, dalla Lega a Fratelli d’Italia, fino a Udc e Autonomia Responsabile.
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Alle radici del successo - Legame arcaico con il territorio e analisi lucida del presente: I vincitori della 42a edizione del Nonino confermano le caratteristiche che hanno portato in alto il premio friulano.
Da 42 anni alla Distilleria Nonino di Percoto si sollevano i calici e si brinda ai vincitori del prestigioso premio Istituito dalla famiglia sovrana della grappa. E da 42 anni i nomi dei vincitori, coloro ai quali va il riconoscimento e il plauso della giuria di esperti e intellettuali, rappresentano quanto di meglio cultura e impegno producono nel mondo. Conferma ne è che molti premiati degli scorsi anni hanno ottenuto riconoscimenti altissimi anche in altri contesti, come il premio Nobel. Per ben cinque volte il Nonino ha anticipato l’Accademia di Stoccolma nello scegliere personalità che hanno lasciato il segno nella nostra epoca.
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Anche quest’anno si va sul sicuro - Nella prima parte del 2017, attesi in regione tanti big nazionali, alcuni dei quali già visti più volte. Trieste batte Udine per numero di eventi.
Anche senza aver ascoltato gli aruspici del Vecchio Venerando, siamo in grado di affermare al di là di ogni dubbio che questo 2017, per quanto riguarda gli spettacoli in regione, sarà in linea con i precedenti. Nessuna capacità divinatoria: solo che le stagioni teatrali sono state fissate da tempo, i concerti davvero importanti si contano sulle dita di una mano – e sono stati annunciati con congruo anticipo – e, al di là della crisi, pesa ancora la cronica assenza di luoghi deputati ai grandi eventi.
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I ‘rivalutati’ dal nuovo corso - Il lavoro di Delneri sta portando risultati importanti sul campo e nelle prospettive di mercato: grazie a lui, diversi giocatori stanno riacquistando fiducia e soprattutto valore, come ai tempi migliori
Ce n’è voluto, ma alla fine è arrivato. Gigi Delneri ha avuto la chance di essere profeta in Patria e la sta sfruttando alla grande. I risultati a livello di punti e gioco dicono che l’Udinese sta riprendendo quota e la salvezza ormai non è nemmeno messa in discussione. A beneficiare dell’avvento di Gigi da Aquileia sono anche i singoli giocatori: in pochi mesi il valore di alcuni di loro, accantonati dalla precedente gestione, è decisamente cresciuto.
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