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Il Friuli in edicola, 26 febbraio 2016

Al lavoro! - Entro marzo le aziende della nostra regione assumeranno 3.500 persone: ecco chi, quando e come. Tutti i consigli per chi sta cercando un’assunzione

Il Friuli in edicola, 26 febbraio 2016

Queste aziende danno lavoro - Saranno quasi 3.500 i lavoratori assunti nel primo trimestre dell’anno in Friuli Venezia Giulia. Il progetto Excelsior spiega in quali settori economici e quali sono le qualifiche richieste
Nonostante le notizie discordanti sull’andamento dell’economia, il sistema produttivo regionale tiene duro e continua a cercare lavoratori. Nei primi tre mesi del 2016 dovrebbero essere 3.470 le assunzioni secondo le stime fornite dal Progetto Excelsior, il sistema informativo e gestito da Unioncamere.
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Mercato del lavoro dopato   dagli incentivi - E’ boom per le assunzioni a tempo indeterminato. A ben guardare, però, l’esonero contributivo di 8.000 euro alle imprese ha favorito la stabilizzazione dei lavoratori. Nel 2016, però il contributo si è già ridotto e l’effetto positivo sull’economia rischia di annullarsi
Mercato del lavoro in ripresa e segni positivi davanti al numero di assunzioni caratterizzano i risultati del Jobs Act, la più recente riforma del diritto del lavoro. Ma è davvero così? Guardando più nello specifico, secondo l’ ‘Osservatorio su precariato’ stilato dall’Inps e riferito al 2015, il numero complessivo delle assunzioni (attivate da datori di lavoro privati) ha segnato una netta crescita rispetto agli anni precedenti. Nella nostra regione, il totale supera quota 100 mila, mentre le cessazioni dei rapporti di lavoro sono 91 mila. Il saldo quindi è positivo per 9 mila unità. Una crescita netta, ma forse non così determinante per far cambiare direzione all’andamento della nostra economia.
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Dicci chi sei e ti diremo che casa meriti - Nuova legge sulle politiche abitative: arrivano gli sportelli di orientamento e accompagnamento che indirizzeranno i cittadini in cerca di alloggio verso una soluzione ‘su misura’. In vista anche il ricalcolo dei canoni Ater in base all’Isee
Uno sportello ‘di orientamento e accompagnamento’ per trovare una sistemazione abitativa a chi non può permettersi di rivolgersi al mercato e un nuovo calcolo del canone di locazione così da renderlo congruo alla situazione del nucleo familiare. Sono queste le principali conseguenze per i cittadini dovute da una parte alla legge di riforma organica delle politiche abitative e di riordino delle Ater - approvata nelle settimane scorse e pubblicata nel Bur di lunedì 22, legge regionale che si occupa anche dei contributi per la prima casa, tema del quale ci siamo occupati nel numero scorso de il Friuli -, dall’altra dei provvedimenti decisi in passato dalla Regione.
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Torrenti, una gaffe che svela la verità - Lo scivolone su Trieste unico capoluogo rischia di costare caro all’assessore regionale. è diventato il capro espiatorio ideale in caso di sconfitta del centrosinistra a Pordenone
Lui stesso, dopo essersi conto di averla fatta grossa, lo chiama “fraintendimento”. Sergio Bolzonello la definisce una “gaffe”, mentre il ‘compagno’ di partito Vincenzo Martines parla di una “stupidaggine”. Comunque lo si veda, lo scivolone di Gianni Torrenti è destinato a far discutere a lungo e forse a configurarsi come un vero e proprio harakiri politico. Se non per la giunta, almeno per lui. Quando l’assessore alla cultura spiega che la riforma delle Uti, mentre cancella le Province, realizza il sogno recondito dei triestini di eliminare ogni altro capoluogo e fare di Trieste l’unico vero centro di questa Regione, c’è infatti chi crede che non si tratti solo di una boutade. Perché è vero che Torrenti è un assessore tecnico, nemmeno eletto, e che le sue parole sono riferite a un contesto limitato al chiacchiericcio da primarie triestine, ma il ‘pour parler’ con un giornalista de ‘Il Piccolo’ stavolta rischia di costargli davvero caro.
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Donne fuori dal Comune (ma la legge le impone) - Non sempre la presenza femminile nelle giunte municipali in Fvg è garantita
Le donne politica? Nei ruoli che contano finiscono sole se imposte per legge. Il Friuli è andato a vedere quale sia la situazione attuale nelle giunte dei Comuni del Fvg (vedi box a lato), prendendo in considerazione gli enti sopra i 3mila abitanti. Quelli, insomma, interessati dalla legge Delrio del 2014 che impone la presenza di maschi e femmine in giunta, con una percentuale non inferiore al 40% per uno dei sessi. Si scopre che nelle le nomine prima del provvedimento, il fattore maschile è di gran lunga dominante. In cinque casi, tutti datati 2011, non c’è nemmeno una lady nell’esecutivo. Peggio ancora a Spilimbergo, tutta al maschile dal 2013, quindi dopo la norma del 2012 che imponeva di comprendere entrambi i generi.
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Uti Friuli Centrale: gestione associata delle scuole dal 2018 - Il Comune di Udine è pronto a prendere in carico gli istituti superiori dal prossimo anno scolastico. Honsell: “Non sarà un problema, ma una semplificazione. All’Unione gli aspetti non essenziali, mentre le esperienze positive in atto resteranno in mano ai Comuni”
Sono 23 i plessi scolastici che quest’anno migreranno per competenza dalla Provincia al Comune di Udine: sono le sedi delle scuole superiori che, con l’applicazione combinata della soppressione dell’ente Provincia e la riforma degli enti locali, faranno riferimento al Comune in cui sono collocate e questo soggetto si occuperà del funzionamento degli edifici.
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Cura ricostituente per il commercio - Tolmezzo - La Giunta propone tre misure per sostenere e rivitalizzare il commercio nel centro storico e nelle frazioni, messo alle strette dalla crisi economica e dal progressivo disimpegno di molte istituzioni statali. Per i commercianti servono anche progetti per valorizzare le potenzialità turistiche e migliori infrastrutture
Il commercio a Tolmezzo annaspa tra crisi economica e progressivo disimpegno delle istituzioni statali. La chiusura del tribunale e della caserma che ospitava gli alpini hanno dato il colpo di grazia a molte attività fiaccate da anni di recessione. Sono circa un’ottantina le attività presenti nel Comune, ma nel 2015 a fronte di tre aperture si sono registrate 4 cessazioni. Per tentare di frenare questo processo, la Giunta guidata dal sindaco Francesco Brollo presenterà al prossimo consiglio comunale una serie di misure, alcune delle quali destinate a diventare operative già nell’anno in corso. E’ l’assessore al Commercio, Michele Mizzaro, ad anticipare quali saranno le contromosse dell’amministrazione per ridare fiato al commercio tolmezzino: “Interverremo con tre distinti provvedimenti.
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Giannelli in campo: “Pordenone con me sarà pop e rock” - Voto 2016 - L’architetto-musicista, deluso dalle scelte di Forza Italia, scende in campo con una sua civica. “Rappresento l’area centrista e liberale. In tanti non si riconoscono in Ciriani o Giust. Il partito? Io resto, se non va bene mi buttino fuori”
Forza Italia, di cui è stato uno delle colonne cittadine, lo ha tradito. O, almeno, è questo che sente lui.  Francesco Giannelli, architetto dall’animo rock (come il gruppo in cui suona) non si è piegato alle logiche di partito, che ha scelto di appoggiare Alessandro Ciriani, e ha deciso di scendere in campo con una propria lista civica: ‘Giannelli Sindaco’. Un terzo incomodo, dunque, nella sfida che al momento vede in corsa , oltre all’ex presidente delle Provincia – sostenuto da Lega Nord, Fratelli d’Italia, Fi e Autonomia responsabile – anche Daniela Giust, punta di diamante del centrosinistra (Pd, ‘Il Fiume’, ‘Vivo Pordenone’). Giannelli si augura di intercettare un elettorato che sta in mezzo alle due proproste, a suo dire, troppo estreme.

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