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Il Friuli in edicola, venerdì 22 marzo 2019

Ladri in casa, cosa cambia - La riforma della legittima difesa non convince giudici, avvocati, tabaccai, benzinai... Ma la richiesta di sicurezza rimane altissima e la Regione vara un suo piano

Il Friuli in edicola, venerdì 22 marzo 2019

“Dateci agenti e non pistole” - Le testimonianze.  Chi ha subito un furto non sempre sostiene la legittima difesa. Le vittime friulane, pur sconvolte dall’esperienza della rapina,  invitano a un uso consapevole delle armi perché... “l’importante è che nessuno si faccia male”
Ladruncoli inesperti e malviventi incalliti sono l’incubo dei commercianti. Furti e rapine mettono alla prova gli esercenti che quotidianamente devono proteggere se stessi e il loro lavoro: panico, insicurezza, impotenza, vulnerabilità sono sensazioni che, chi ha vissuto queste spiacevoli esperienze, conosce e fatica a dimenticare.
Per venire incontro al crescente bisogno di sicurezza espresso da molte categorie professionali, ma anche da tanti comuni cittadini, è in discussione in Parlamento la nuova legge che riguarda la legittima difesa.
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Così difesa è sempre legittima - La nuova legge. Il testo, che andrà al Senato il 26 marzo, garantisce pene più severe per chi commette il furto, ma  anche risarcimento del danno a chi subisce un reato e priorità nei processi per omicidio colposo
Le persone non si sentono sicure nemmeno a casa propria. E tantomeno tutelate dallo Stato. Maggiore sicurezza a chi subisce un danno e inasprimento delle pene per chi commette reato sono i punti che dovrebbe garantire il provvedimento per la modifica della legittima difesa, in attesa del riesame al Senato, il 26 marzo.
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Insp: contro i furbi armi spuntate - In nome della privacy. Il sistema “Savio”, che permetteva di concentrare le visite di controllo sui falsi malati nel settore privato, è stato spento. Ecco perché l’efficienza delle verifiche è immediatamente crollata
Neppure il tempo di raccogliere i frutti di un sistema capace di colpire con precisione gli assenteisti di professione e subito l’Inps ha dovuto fare un passo indietro, con buona pace di chi a casa per malattia ci sta soltanto quando sta davvero male. Controllare milioni di certificati di malattia è impossibile: non resta che puntare sulle visite mediche fiscali, fatte tuttavia a campione.  
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Barcis, turismo a rischio per il legno - Friuli occidentale. Tra un mese parte la stagione, ma nel lago c’è ancora una grande quantità di tronchi abbattuti dal maltempo eccezionale di ottobre. Il sindaco Traina: “Il tempo stringe”
A Barcis il legno mette a rischio la stagione turistica, che parte il 25 aprile. E’ l’allarme lanciato dal sindaco, Claudio Traina, il quale teme le conseguenze della presenza dei tronchi finiti nel lago a causa del maltempo di ottobre. Già, perché nonostante la rimozione di parte del legname, la quantità di materiale che si trova nell’invaso è ancora consistente.
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Impressionismo, storia da applausi - Marco Goldin si cala nei panni di narratore per raccontare sul palco la vicenda artistica e umana dei protagonisti dell’arte dell’Ottocento
Le ninfee di Monet. I paesaggi di Renoir. Le ballerine di Toulouse Lautrec. E ancora i tormenti di Van Gogh e i tropici di Gauguin. I grandi dell’Impressionismo vanno in scena (giovedì 4 aprile al Teatro Nuovo Giovanni da Udine) da veri protagonisti in uno spettacolo che mette insieme arte, storia, geografia e musica.
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Le emozioni non si fermano - il Ceghedaccio, la festa-revival più importante della regione, e non soltanto, si avvicina all’edizone primaverile: da 26 anni, solo musica Anni ‘70-’80 da vinili dal sapore retrò per un intrattenimento ‘col sorriso’
Dopo tanti anni è sempre una grandissima emozione aspettare il Ceghedaccio, perché noi abbiamo ancora tantissima energia ed entusiasmo da trasmettere al nostro pubblico; anche alle  nuove generazioni che si avvicinano a una manifestazione con 26 anni di storia. Il fatto che la musica che noi proponiamo sia ancora in auge dimostra che negli ultimi vent’anni, a parte qualche eccezione, non ci sono grandi novità in giro, soprattutto nel pop, e credo che questo andrà avanti ancora per molto tempo. Non è un caso, tanto per fare un esempio, se tutti i musical si rifanno alla musica da discoteca degli Anni ’70-’80.
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