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Il Friuli in edicola, venerdì 20 settembre 2019

Il Friuli in edicola, venerdì 20 settembre 2019

Medicine fantasma - Nelle farmacie mancano sempre più prodotti per curarsi. Non accadeva dai tempi dei razionamenti per la guerra. Cosa sta succedendo? In verità è solo questione di business

Medicine scomparse: è allarme - A caccia di cure. I farmacisti lamentano da tempo la cronica mancanza di certi prodotti. Intanto i malati sono costretti a fare una via crucis per tentare di trovarli.
C'è però chi punta il dito contro il mercato parallelo...
Farmaci introvabili, lunghe attese, farmacisti desolati di fronte alle richieste dei pazienti. La carenza di medicinali è ormai una costante, tanto da far pensare che siano stati razionati, come avveniva in tempo di guerra. E’ la riflessione raccolta da un farmacista friulano quando gli abbiamo chiesto cosa stia accadendo, se davvero certe medicine siano introvabili, tanto da costringere i pazienti a una ricerca lunga e dai risultati spesso incerti in varie farmacie.
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Questo asilo non è un parcheggio - Pordenone. Arriva la ‘coordinatrice pedagogica’ per i nidi: “Fornirò soluzioni e risposte nuove e darò a educatori e operatori lenti per leggere i problemi ed evitare l’autoreferenzialità”
Quando si pensa all’asilo nido, di solito ci si immagina un luogo nel quale le famiglie con entrambi i genitori lavoratori possono lasciare i piccoli. Qui, i bambini saranno sorvegliati affinché non si facciano male mentre giocano, sfamati, cambiati e consolati in caso di pianto. Insomma, una sorta di ‘parcheggio custodito’ per chi ha fino a tre anni d’età.
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Ecco le altre scuole, ma che rette! - Primarie. La scuola vicino a casa non basta più. Ora si può scegliere tra montessoriana, steineriana, bilingue, internazionale, senza dimenticare la paritarie. E ognuna ha il proprio costo
La scuola è aperta a tutti e l’istruzione inferiore, impartita per almeno otto anni, è obbligatoria e gratuita. Lo dice la Costituzione all’articolo 34. Se sulla prima parte non c’è niente da dire, sulla seconda, la gratuità, c’è molto da obiettare.
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L’identità nelle tessere del mosaico  - Mosart è la nuova rassegna che per un week-end trasforma l’intera Spilimbergo in un palco promozionale delle eccellenze che l’hanno resa famosa a livello mondiale
Storicamente, Spilimbergo è nota come ‘città del mosaico’ (un brand diventato ufficiale solo da un paio di anni) in virtù di una tradizione e sapienza millenaria che si è sviluppata nel tempo, ancora presente in una sessantina di laboratori attivi. E nel lavoro della Scuola mosaicisti del Friuli, fondata quasi un secolo fa, da cui sono usciti progetti esportati ovunque, da Roma a Parigi, da Londra a New York.
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Cosa resterà di questi anni dieci - I cambiamenti dell’ultimo decennio in ambito musicale si sono concentrati più sul mezzo che sugli artisti: il trionfo dello streaming e dell’algoritmo, ma resistono i concertoni-evento. E in Friuli...
Sembra ieri che stavamo aspettando il 2000 ascoltando Jennifer Lopez (!) ed è già quasi passato il secondo decennio del nuovo millennio, senza che ci abbiamo capito molto. Per citare un brano entrato (nonostante tutto) nell’immaginario collettivo: cosa resterà di questi Anni ’10? E’ una domanda che ci siamo posti e che continueremo a formulare ad appassionati e addetti ai lavori, anche col sostegno video del programma ‘L’uomo delle stelle’ su Telefriuli, fino allo scoccare del nuovo decennio e di quegli Anni ’20 un tempo ruggenti.
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