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Il Friuli in edicola, 10 luglio 2015

Pagamenti ad azienda morta - Nel 2014 la Regione ha liquidato soltanto il 76% di quanto dovuto. Forti ritardi proprio nel settore delle attività economiche. Eppure in cassa ci sono 1,8 miliardi di euro

Il Friuli in edicola, 10 luglio 2015

Pagamenti con troppa calma - La Regione nel 2014 ha liquidato soltanto il 76% dei debiti da lei stessa definiti ‘pagabili’ e tra i settori meno efficienti c’è proprio quello che dà sostegni all’economia. Eppure, in cassa a fine anno c’erano addirittura 1,8 miliardi di euro
La Regione ha i soldi in tasca, ma non paga i suoi debiti. Se un tempo questo dato infuocava gli animi delle aziende creditrici, oggi genera solo rassegnazione, tanto siamo abituati al fatto che gli enti pubblici paghino a ‘babbo morto’, anzi spesso ad ‘azienda morta’.
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Poste chiuse per ferie, ma 14 uffici in settembre non riaprianno - Durante l’estate, tanti sportelli sul territorio friulano terranno per alcuni giorni le serrande abbassate: 12 presidi in provincia di Udine e 2 nel Friuli Occidentale non le rialzeranno

Tanti utenti, recandosi alla posta vicino casa, possono trovare una brutta sorpresa: l’ufficio chiuso per ferie. Nei mesi estivi, come spiega Poste italiane, c’è la necessità di  contemperare a due esigenze. Da una parte, il flusso di lavoro diminuisce. Dall’altra, c’è l’esigenza di mandare in ferie i dipendenti. Per questo motivo, in alcuni giorni feriali diversi ‘presidi’ postali sul territorio abbassano la serranda: in alcuni casi si tratta di giornate singole. In altri di periodi anche piuttosto lunghi.
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Tesori da salvare dalla furia dell’Isis - L’archeologo Daniele Morandi Bonacossi, docente all’ateneo friulano, lavora nel Nord dell’Iraq, nell’area di Ninive, a pochi chilometri da Mosul, roccaforte del Califfato
Sono appena un centinaio i chilometri che separano Mosul, la roccaforte dell’Isis e la terza città del Paese, l’antica capitale dell’impero assiro, Ninive, alla zona dell’attuale Kurdistan iracheno dove studiosi friulani si recano ogni anno per riporatre alla luce le civiltà sepolte. Daniele Morandi Bonacossi, professore di Archeologia del vicino oriente antico dell’Università di Udine, quei luoghi li conosce molto bene, perché è direttore del progetto archeologico regionale ‘Terra di Ninive’ che esplora proprio il sottosuolo dell’Iraq settentrionale.
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Prove di autonomia nel Salone del Parlamento - Nel Castello di Udine mercoledì 15 si riunirà per la prima volta l’Assemblea della Comunità linguistica friulana: 50 Comuni hanno già aderito e altri 25 hanno annunciato di voler farne parte
Alcuni mesi fa molti la consideravano solo una boutade. Invece, mercoledì 15 luglio alle 18 nel Salone del Parlamento del Castello di Udine sarà inaugurata l’Assemblea della Comunità linguistica friulana. E non si tratta di un organo puramente figurativo: sono 50, infatti, i Comuni che hanno già deliberato l’adesione.
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Lavoratori croati sedotti e beffati - Dal 1° luglio, porte aperte ai transfrontalieri di quel Paese in ogni settore. Ma il rischio di doppia tassazione, discriminazioni in materia di welfare e il vincolo della residenza per i benefit di sicurezza sociale della Regione potrebbero vanificare l’occasione di far emergere un ‘esercito’ di irregolari. Intanto, le nostre aziende che li hanno in organico ‘in nero’ rischiano grosso
Porte aperte ai lavoratori croati. Dal 1° luglio scorso sono cadute le limitazioni italiane che ne regolamentavano l’accesso: erano in vigore dal luglio 2013, quando la Croazia è entrata a far parte dell’Unione Europea. Dopo due anni di ‘prova’, dunque, il Belpaese ha fatto cadere le barriere nel mondo del lavoro tra i due Paesi. Bisogna attendersi ora un arrivo in massa di transfrontalieri da Zagabria e dintorni in Friuli Venezia Giulia? Molto difficile crederlo. Anche perché nella nostra regine sono già moltissimi i lavoratori croati che arrivano al mattino e tornano a casa la sera. Un piccolo esercito. E sono soprattutto irregolari.
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Meno consumi e tante rinnovabili - Il nuovo Piano energetico regionale ci guiderà nei prossimi anni verso una minore emiossione di gas serra, riducendo il ricorso a fonti fossili e migliorando l’efficienza a tutti i livelli
Quanta energia consumiamo, in che maniera e come la produciamo? E soprattutto, cosa faremo nei prossimi anni, alla luce dei cambiamenti climatici che impongono scelte radicali per ridurre le emissioni di gas serra in atmosfera?
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Pordenone, futuro al verde con l’incognita elezioni - Il nuovo Piano regolatore disegna una città a forte vocazione ambientale. Il documento passa in Consiglio senza i voti del Centrodestra. E tra un anno si vota
Si costruirà meno, ma con più attenzione al risparmio energetico e, laddove possibile, si cercherà di recuperare il patrimonio edilizio esistente. Nel contempo, la valorizzazione degli spazi verdi, della mobilità sostenibile e del fiume Noncello saranno massimi.
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I ‘signori’ della nuova Provincia - Il presidente Pedrotti guadagna oltre il doppio del secondo in classifica, mentre gli assessori sono sotto i 20mila euro. La sacilese Vanni De Re è la donna con la dichiarazione più pesante
Su una cosa ci sono pochi dubbi: Claudio Pedrotti non è certo diventato presidente della Provincia, oltre che sindaco di Pordenone, per il denaro. La sua dichiarzione dei redditti, quella 2014, non lascia spazio a dubbi: con i suoi 184.219 euro è di gran lunga quello con la busta paga più pesante tra tutti gli amministratori del nuovo ente rivisitato. per trovare il seocndo classificato in questa classifica, infatti, bisogna scendere ai 70mila euro di Maurizio Foltran, consigliere comunale della Lega Nord a Brugnera.
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Gli angoli di Gorizia stregano i turisti (del web) - Su ‘TripAdvisor’ fioccano i commenti positivi sul capoluogo isontino. Castello, Musei e paesaggio raccolgono elogi. “Un posto così, in Francia, avrebbe un milione di visitatori l’anno”
Gorizia e i suoi gioielli, culturali e architettonici, sono sempre più attrattivi per i turisti. Perché “ne vale la pena”, e in città si può vivere un’esperienza “molto interessante”. Lo spot per Gorizia e per i suoi luoghi più significativi non arriva da una pubblicità commissionata dalle amministrazioni pubbliche, né da qualche goriziano particolarmente innamorato della sua città.
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Il successo viene dal talent - Fedez, Il Volo e J-Ax dagli schermi televisivi (e le vette delle classifiche) ai palchi della nostra regione nel giro di una settimana, tra Trieste e Lignano Sabbiadoro
Cos’hanno in comune due rapper e un trio di giovincelli con la fissa del bel canto? Per prima cosa, sono tra gli artisti italiani che sono stati più a lungo in classifica, nel 2015; seconda, devono una parte importante del successo al pubblico della televisione, che ne ha ammirato le ‘imprese’ nelle vesti di giurati o concorrenti in uno dei tanti talent show, diventati ormai – piaccia o no - l’unica forma di intrattenimento musicale con un seguito pari a quello degli anni in cui gli album si vendevano come il pane e le star della canzone erano più famose di calciatori, veline, Vip e celebrities assortite.
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Dossier Mittelfest - Cividale si veste a festa per la 24a edizione. In allegato un inserto di 24 pagine dedicato al festival artistico e alla città ducale

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