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Il Friuli in edicola, 11 settembre 2015

Roulette russa al volante - Nell’ultimo mese, una persona su dieci si è messa alla guida dopo aver alzato il gomito, mettendo così in pericolo la sua vita e quella degli altri

Il Friuli in edicola, 11 settembre 2015

Alcol al volante: ubriaco uno su dieci - Sulle nostre strade il pericolo è doppio. A correre rischi non è soltanto chi si mette alla guida in stato di ebbrezza, ma anche chi incrocia i conducenti che hanno alzato troppo il gomito.
L’alcol è un’arma a doppio taglio, nel senso che uccide sia chi si mette alla guida ubriaco, sia chi ha la sfortuna di incrociare sulla propria strada un automobilista in stato di ebbrezza. E sono più di quanti si possa immaginare.
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I nemici invisibili dei nostri bambini - Il dottor Mario Canciani spiega come difendere i nostri figli da quattro minacce, antiche e nuove, poco conosciute e che sono pericolose soprattutto per la salute dei più piccoli.
Da tempo abbiamo imparato a difendere i nostri figli da tante insidie che mettono a repentaglio la loro salute. Abbiamo preso consapevolezza dei pericoli del fumo passivo (si veda l’articolo a fianco), li proteggiamo dai batteri tramite l’igiene e dai virus con i vaccini, li teniamo lontani da spigoli, elettricità e sostanze tossiche, evitiamo di dare loro acqua con troppi nitrati e nitriti (fino a un anno d’età, l’acqua con oltre 10 milligrammi per litro può causare la ‘sindrome del bambino azzurro’). Eppure, ci sono altri ‘nemici invisibili’ di cui ancora si parla poco e che possono causare nei piccoli problemi sia nell’immediato, sia nel lungo periodo.

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Sulle orme dei migranti - Alla fine di agosto, sette volontari friulani hanno percorso a ritroso la ‘Balkan Route’, l’infernale rotta che i profughi seguono per sfuggire a guerre e persecuzioni per raggiungere l’Europa. Ecco cosa hanno visto in Ungheria e in Serbia.
Un viaggio sulla rotta balcanica, sulle orme di chi intraprende un viaggio infernale per sfuggire a guerre e persecuzioni. A mettersi in marcia è stato un gruppo di friulani, composto da Angela Lovat, Galadriel Ravelli, Francesca Carbone, Susanna Svaluto Moreolo, Lorenzo Scalchi, Stefania Zanier e Renato De Fazio (gli ultimi due sono stati più volte, in passato, in Libano e Turchia per portare aiuto ai profughi siriani). Un viaggio fatto al contrario, partendo da Udine per arrivare in Ungheria e quindi in Serbia, a Belgrado. Abbiamo chiesto ad Angela Lovat di raccontarci ciò che ha visto.
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Si scrive ‘riforme’, ma si legge ‘elezioni’ - La riscrittura delle autonomie, assieme al Piano per i profughi e a quello delle emergenze in Sanità, rischia di complicare alla maggioranza la stagione elettorale 2016: in gioco c’è il rapporto con il territorio. Intanto, centrodestra e centrosinistra scaldano i muscoli per la conquista di Trieste e Pordenone.
Il dado è tratto e indietro non si torna, anche se ci sarà fino all’ultimo chi impedirà di andare avanti. Debora Serracchiani ha puntato tutto, come Matteo Renzi, sulla velocità delle riforme e contava di far partire tutto il meccanismo del riordino dell’architettura istituzionale della Regione entro l’inizio del 2016. Chissà se, però, aveva messo in conto la levata di scudi di un fronte di sindaci ribelli capace di sabotare gli Statuti di un terzo delle Uti del Friuli Venezia Giulia (6 su 18). Il muro contro muro è dichiarato ed è difficile che il partito del ‘no’ torni presto a Canossa.
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Bolletta più cara per chi risparmia sull’elettricità - Dal prossimo anno potrebbe entrare in vigore una riforma sull’energia domestica con l’eliminazione della tariffa progressiva, che oggi penalizza chi consuma di più e domani lo agevolerebbe. Una fregatura per chi ha puntato su una casa a basso consumo.
Dal 2016 la bolletta dell’energia elettrica potrebbe cambiare parecchio. In peggio. In fase di studio c’è una riforma del settore, predisposta dall’Aeegsi (Autorità per l’energia elettrica, il gas e il sistema idrico), che  dovrebbe tradurre in realtà quanto previsto dal decreto 102/2014, in seguito a una direttiva europea sull’efficienza energetica. In  che modo? Spalmando i costi dei servizi di rete su tutta l’utenza e non più attraverso una tariffa progressiva che, al momento, cresce all’aumentare dei consumi.
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Pedrotti abdica: da tutto a niente in nove mesi - Pordenone - Il sindaco non si ricandiderà nel 2016. Se non sarà eletto in Consiglio comunale, perderà anche il ruolo di presidente della Provincia. Niente duello con il ‘nemico’ Ciriani.
Un giro e basta. Nessun biglietto per un’altra corsa. Claudio Pedrotti ha ufficializzato che non si ricandiderà a sindaco di Pordenone nel 2016. Qualcuno lo sussurrava da tempo, altri addirittura se lo auguravano all’interno della maggioranza, composta da Pd, Fiume e Vivo Pordenone. Spazio a un successore che non sarà facile individuare, tra le ambizioni del Partito democratico e la nuova supercivica che si sta creando mettendo assieme le varie anime esistenti.
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Il lato oscuro del potere - L’ottava edizione di ‘Grado Giallo’ è incentrata sul legame tra criminalità e il Palazzo.
Da Mafia capitale alle lobby, dai servizi segreti deviati ai complotti internazionali fino a House of cards. Fin dove si spinge il potere per esercitare il proprio controllo sulla società? A indagare sui poteri occulti che governano il mondo ci pensa l’ottava edizione di Grado Giallo, il festival che ogni anno trasforma la località balneare del Friuli nella capitale di uno fra i generi letterari più amati dal pubblico di tutte le età. Dopo il successo della passata edizione, dedicata alla paura, quest’anno Grado Giallo metterà al centro gli autori, i giornalisti, gli studiosi, ma anche i magistrati e i rappresentanti delle forze dell’ordine, per indagare l’articolato e complesso rapporto tra il potere come concetto assoluto, o inteso nelle sue declinazioni, e i generi del mistero.
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Qualità riconosciuta - Anche quest’anno, artisti regionali selezionati per le Targhe Tenco, il maggior riconoscimento nazionale per la canzone d’autore. Loris Vescovo nel 2014 e Piero Sidoti nel 2010 gli ultimi premiati.
Se lo sport nazionale è guardare nel giardino del vicino e scoprirlo molto, molto più verde, noi friulani siamo da podio! A torto, perché non si contano gli ambiti in cui la nostra ‘specialità’ (non solo amministrativa) e la qualità vengono premiate. L’esempio della scena musicale è lampante: nei numeri, saremmo un quartiere di metropoli, e invece – nonostante la distanza dalle città ‘che contano’ – abbiamo una produzione da far invidia a (quasi) tutti.
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“Senza Pinzi? Per lui fa Colantuono” - Bernardo Corradi, ex attaccante di Lazio e Udinese, analizza i cambiamenti nella squadra bianconera e, dopo la cessione del ‘capitano in pectore’, individua nel mister il nuovo ‘uomo-spogliatoio’.
Quanto è cambiata l’Udinese rispetto a un anno fa? Apparentemente poco, in sostanza molto. Le scelte societarie stanno dando chiari segnali per il futuro. Li ha notati anche Bernardo Corradi, ex attaccante di Lazio e Udinese, oggi commentatore televisivo per Mediaset Premium.
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In questo numero MAGAZINE BUSINESS – INDIRA FABBRO “Macchine e persone”

L’inserto dedicato a Pordenone Legge

Lo speciale Friuli Doc

Inoltre, in allegato gratuito Calcio dilettanti – I Calendari della stagione 2015/16

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