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Il Friuli in edicola, 23 luglio 2021

Anemia fiscale - Nel 2020 è crollato il versamento delle tasse. Ovvio, c’è stata la pandemia, ma quali sono le conseguenze sui servizi garantiti dagli enti pubblici?

Il Friuli in edicola, 23 luglio 2021

Manca all'appello un miliardo e mezzo - Gettito fiscale. A tanto ammontano le tasse non versate a causa della pandemia. Il flusso di denaro avrà ripercussioni su tutto il sistema della pubblica amministrazione

Le casse dell’erario nel 2020 hanno registrato un ‘buco’ di 1,5 miliardi di euro in Friuli-Venezia Giulia. Sono le tasse mancate a causa della pandemia e che quindi non sono entrate in circolo per alimentare il sistema della pubblica amministrazione. Molte aziende hanno interrotto l’attività, numerosi lavoratori hanno visto ridursi il proprio reddito, a causa dei lockdown ci si è mossi di meno e non si è usciti a cena o a fare shopping. Il risultato è un vistoso calo del gettito fiscale, prevedibile ovviamente ma che ora ha anche una misura. Ad aver elaborato l’analisi, sulla base dei dati forniti dall’Agenzia delle Entrate, è Lorenzo Clarich, commercialista e componente del direttivo regionale dell’Associazione dei revisori dei conti degli enti locali (Ancrel).

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Lo tsunami arriverà il prossimo anno - Conti a rischio. La compensazione delle minori entrate finora garantita dal governo dovrà essere confermata anche nei prossimi anni quando le conseguenze della pandemia si abbatteranno sul bilancio della Regione

L’impatto del crollo del gettito fiscale del 2020 si avrà sul bilancio della Regione solo dal prossimo anno. La giunta guidata da Massimiliano Fedriga ha già rivolto a Roma l’allarme, affinché non vengano meno i presupposti per garantire i servizi ai cittadini. E in tale contesto si inserisce anche la ridefinizione dei patti finanziari con il governo centrale che da anni sottraggono risorse, in maniera iniqua, al Friuli-Venezia Giulia. A spiegare cosa sta succedendo è l’assessore alle Finanze Barbara Zilli.

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La nostra autonomia può rilanciare il Paese - Rapporto Stato-Regione. La nuova presidente della Commissione paritetica, Elena D’Orlando, analizza i dossier aperti e le opportunità che possono essere colte nel post pandemia

Nel post pandemia, l’autonomia del Friuli-Venezia Giulia può essere molto utile all’Italia. Lo tsunami sanitario, tra le molte cose, ha travolto anche i progetti cantierati nei rapporti istituzionali e finanziari tra la nostra Regione e il governo nazionale. Oggi, alcuni di essi pretendono di essere ripresi in mano e altri se ne sono aggiunti, proprio in un’ottica di rilancio e sviluppo del modello sociale ed economico che i cittadini giustamente pretendono.

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Custodi di friulanità nei cinque continenti - Osoppo. La Convention Annuale, nonostante le restrizioni dovute all’emergenza sanitaria, si terrà il 25 luglio. L’obiettivo rimane quello di promuovere la nostra identità

Non sarà un ‘ritorno agli abbracci’, come aveva sperato per primo il presidente dell’Ente Friuli nel mondo, Loris Basso, ma comunque un grande evento ricco di cultura. Tutto è pronto a Osoppo (sede già nel 2020) per la Convention Annuale dei Friulani nel mondo, dal titolo “Vuardians pal doman - Custodi per il futuro”, domenica 25 luglio, nel Teatro della Corte. L’evento, che festeggia ‘68 anni insieme’, comincerà alle 17.30 e sarà trasmesso in diretta su Telefriuli. Abbiamo chiesto al presidente Basso di spiegare il valore della festa, organizzata nonostante le restrizioni dovute all’emergenza sanitaria.

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Udine fa il pieno di turisti - Rispetto al giugno dello scorso anno la percentuale di visitatori è stata maggiore del 60 per cento. Impossibile prevedere il futuro. L’incubo varianti e nuovi contagi è sempre in agguato

L’inizio dell’estate, la possibilità di stare all’aperto, la zona bianca che permette di muoversi più liberamente, la campagna vaccinale che prosegue e infonde maggiore sicurezza sono gli ingredienti che hanno portato Udine a riempirsi di turisti.

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Cambiare l’ambiente per cambiare tutto - Land Art protagonista, in maniera diversa, di due eventi in regione: ‘Naturografie’ mostra il dialogo tra uomo e ambiente nella costa dell’alto Adriatico; ‘Aeson’ è invece una riflessione collettiva sull’Isonzo

Rileggere il paesaggio attraverso l’arte, mettere in dialogo attivo – e non univoco - l’uomo e la natura, offrire nuove prospettive di collaborazione tra noi e il pianeta, in un momento in cui appare necessario un approccio ‘alternativo’ per evitare di vedere i sempre più evidenti segnali di autodistruzione.

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Easy Rider friulano, ma con finale diverso - ‘Pozzis, Samarcanda’ è un film che racconta il viaggio ‘estremo’ di un biker dal passato tormentato, che ha realizzato. Il suo sogno: 8mila km da Pozzis, paesino di cui è l’unico abitante, all’antica città asiatica, in sella a un’Harley-Davidson del 1939

Tutti hanno visto almeno una volta Easy Rider, film-culto per intere generazioni, diretto da Dennis Hopper nel 1969 e da lui interpretato con Peter Fonda: la storia di due biker in viaggio per l’America hippie in sella ai loro chopper, alla ricerca di un sogno di libertà che però finisce tragicamente per mano del lato più retrivo e violento dell’America di provincia.

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