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Il Friuli in edicola, 26 maggio 2017

Addio discarica. Ecco il viaggio dei rifiuti - La regione fa ormai parte di un complesso sistema di recupero e riutilizzo dell'immondizia

Il Friuli in edicola, 26 maggio 2017

Addio discarica. Ecco il viaggio dei rifiuti - La regione fa ormai parte di un complesso sistema di recupero e riutilizzo dell’immondizia: esportiamo vetro e plastica e residuo secco, importiamo legno e ferro
Immaginare un sistema tanto complesso per lo smaltimento dei rifiuti, appena 15 anni, fa era semplicemente impossibile. All’inizio del nuovo secolo si ragionava sull’opportunità di costruire termovalorizzatori, pena l’apertura di nuove discariche o l’esportazione della nostra immondizia. Il mondo è cambiato. Sebbene ci siano ancora alcuni territori dove la differenziata fatica a decollare il Friuli Venezia Giulia vanta alcuni dei Comuni più virtuosi con percentuali di raccolta differenziata superiori all’80%.
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Un fiume di domande rimaste senza risposta - Sono poco meno di 900 le interpellanze e le interrogazioni che, dall’inizio dell’11a legislatura, non sono state evase dalla giunta regionale e sono scadute. Quasi la metà degli atti presentati

Dall’inizio dell’undicesima legislatura del Fvg, ovvero dal 22 aprile 2013, i consiglieri regionali hanno letteralmente sommerso la giunta Serracchiani di domande. Si tratta di circa 2.100 atti consiliari, suddivisi in interrogazioni e interpellanze. Facendo due conti, ogni due giorni - domeniche e feste comandate comprese - sono arrivate sulla scrivania degli assessori e della presidente tre richieste di chiarimenti o di prese di posizioni sui più svariati argomenti.
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La casa si risveglia, ma è ancora tempo di Saldi - Leonardo Piccoli (Fiaip Fvg): “In regione, nell’ultimo anno le compravendite sono cresciute del 19%, in linea con il trend nazionale.  E quest’anno i contratti dovrebbero aumentare ancora del 9%. Ma senza la salita dei valori non si può parlare di ripresa”
Il mercato della casa si è risvegliato, ma fino a quando non ci sarà una crescita dei valori al metro quadrato non si potrà parlare di ripresa. E’ questa, in estrema sintesi, l’analisi del presidente della Fiaip regionale, Leonardo Piccoli, che nei prossimi giorni sarà impegnato nella presentazione del nuovo borsino immobiliare in Fvg.
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La chiave per aprire le porte dell’Europa - Un progetto per promuovere tra i giovani dai 14 ai 35 anni la cultura della partecipazione attiva e le opportunità di studio, lavoro e mobilità internazionale promosse dall’Unione europea
Il progetto Thanks – Together Hands-On and Key for Self-Empowerment, nasce nel 2015 a Cividale del Friuli per promuovere tra tutti i giovani del territorio (dai 14 ai 35 anni: studenti, lavoratori, Neet) la cultura della partecipazione attiva e le opportunità di studio, lavoro e mobilità internazionale proposte dall’Unione Europea. Giunto alla seconda edizione, è finanziato dalla Regione tra i progetti di cittadinanza attiva a favore dei giovani.
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Vaccinazioni: passa la linea dura -  L’informazione, da sola, non basta più: il Governo punta sull’obbligo vaccinale. E sulle sanzioni, pesanti, per i genitori che decidono di non far somministrare le dosi ai propri figli
Il Consiglio dei Ministri ha dato il via libera al decreto legge sulle vaccinazioni obbligatorie, che interessa bambini e ragazzi da 0 a 16 anni. Una scelta forte, ma dettata dal fatto che, nel nostro Paese, la copertura cosiddetta ‘di gregge’, negli ultimi anni, è scesa a livelli troppo bassi e puntare sulla corretta informazione delle famiglie non ha prodotto risultati apprezzabili.
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Come difendersi dalle invasioni barbariche - Bevono. Fumano. Sporcano e fanno rumore. Lignano si prepara ad accogliere i giovani turisti tedeschi e austriaci nelle vacanze di Pentecoste cercando di evitare i danni
Giornate – e nottate – bollenti in vista sulle spiagge friulane, in particolare quella votata al divertimento dei più giovani. Nel week end degli eccessi dei giovani turisti austriaci e tedeschi (quello in cui cade la Pentecoste e, quest’anno anche il “nostro” ponte del 2 giugno) Lignano prepara alcune misure per non incorrere in spiacevoli episodi, come in passato. Sporcizia, schiamazzi, atti vandalici hanno spesso caratterizzato questa invasione festiva, dai friulani ribattezzata “la calata dei barbari” con una buona dose di impietosa ironia.
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Killer alcolici, strage di patenti - Pordenone - Forze dell’oridne impegnate in serrati controlli sulla Pontebbna e vicino all’autostrada: ogni weekend gli ubriachi metteno a repentaglio se stessi e gli altri
Pugno di ferro della stradale contro chi alza il gomito. L’attività di controllo messa in campo dalla Polizia di Stato, nel Pordenonese, è ingente. Gli incidenti stradali, collegati all’abuso di alcol e droghe, continuano a fare vittime. Ed è per questo che, sul tema, le forze dell’ordine non fanno sconti. E a ragione, viste le persone che vengono pizzicate con un tasso alcolemico superiore (a volte di molto) rispetto al consentito. Basti pensare solo allo scorso fine settimana.  
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Il jazz cambiò il ritmo d’Europa - Avanguardie e non solo: nel 1917 il Vecchio continente viene travolto da sonorità nuove. E anche il cinema fa la sua parte
“Il Piave mormorava/ calmo e placido al passaggio/dei primi fanti il 24 maggio”. È la “Leggenda del Piave” l’aria che per prima viene alla mente quando si pensa a un connubio insolito: musica e Grande Guerra. Canti come quello che abbiamo citato avevano il compito di dettare il ritmo delle marce dei soldati e di sollevare il morale delle popolazioni. Ma la musica, linguaggio universale che “viaggia senza passaporto” (come avrebbe cantato, molti anni dopo, Ivano Fossati) non si ferma neanche in tempo di battaglie.
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Niente talent, qui ci sono i contest - I concorsi musicali rimangono la miglior ‘palestra’ per scoprire e far crescere gli artisti: tutti i casi ‘made in Friuli’
I talent show musicali, quella specie di mostro mitologico fatto di effetti speciali e testi da telenovelas, qui da noi non sono (ancora) arrivati. Da tempo però esiste un metodo rodato per trovare, allevare e far crescere i possibili talenti di domani. Mettersi in gioco in una gara è la maniera più immediata – e priva di orpelli – per sapere se c’è, appunto, il talento. E le occasioni, qui in Friuli, non mancano. Il più longevo, al momento, è ‘Percoto Canta’, il concorso canoro arrivato alla 30a edizione dopo aver saggiato e valorizzato migliaia di talenti, non solo locali, arrivati in Friuli da tutta Italia per inseguire un sogno.
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