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Il Friuli in edicola, 27 luglio 2018

Assassini in libertà - I retroscena dei delitti irrisolti che hanno insanguinato il Friuli

Il Friuli in edicola, 27 luglio 2018

Il mostro del Circeo riapre il caso Corazzin - Rossella, 17enne di San Vito al Tagliamento, in vacanza a Tai di Cadore con la famiglia, scompare nel nulla nell’estate 1975. Angelo Izzo rivela: “E’ stata rapita e poi uccisa in un rituale”.

Angelo Izzo, dopo anni di silenzio, è tornato a far parlare di sé, facendo importanti rivelazioni sulla scomparsa di Rossella Corazzin, 17enne di San Vito al Tagliamento, di cui si sono misteriosamente perse le tracce nell’agosto 1975, mentre si trovava in vacanza con i genitori a Tai di Cadore. Izzo è uno degli autori, assieme agli amici della ‘Roma bene’ Andrea Ghira e Gianni Guido, del massacro compiuto a fine settembre del 1975 in una villetta a San Felice Circeo.
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Delitto senza Colpevoli - Nonostante l’impegno degli investigatori e il coinvolgimento di esperti di fama nazionale, resta senza nome il killer della donna uccisa a Manzano nel 2008 a colpi di pistola.

Di tutti gli omicidi rimasti irrisolti nella nostra regione quello della 36enne Tatiana Tulissi, uccisa nella prima serata dell’11 novembre del 2008 nella sua villa a Manzano, è probabilmente tra gli episodi che hanno suscitato maggiore clamore e calamitato l’attenzione dei media e dell’opinione pubblica.
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Tredici vittime senza giustizia - Nell’arco di 18 anni il Friuli fu sconvolto da un’interminabile serie di omicidi ai danni di donne, spesso prostitute.

Tredici vittime massacrate nell’arco di 18 anni, dal 1971 al 1989, una lunga scia di raccapriccianti delitti che hanno colpito sempre donne e la presenza di un assassino seriale rimasto senza volto. Sono gli elementi che contraddistinguono la vicenda del killer delle prostitute, divenuto poi il “Mostro di Udine” che per anni imperversò in Friuli, vicenda seconda per attenzione sui mezzi d’informazione soltanto agli efferati crimini commessi dal Mostro di Firenze.
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L’idealismo della mosca bianca - Cosa spinge un giovane a impegnarsi in politica e, per giunta, in un partito in crisi di identità? Risponde il cividalese Fabio Manzini, controcorrente rispetto alla generazione del disimpegno.

“Bamboccione a chi?” Risponde Fabio Manzini, 22 anni, nuovo segretario dei Giovani Democratici per la provincia di Udine. Simbolo di una generazione in costante movimento, assettata di idee e propensa all’impegno sociale, il giovane cividalese si è proposto sulla scena politica sin dai tempi della scuola superiore per giungere da ultimo alla candidatura alle elezioni Regionali.
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Turismo: la tassa parte da oltre mezzo milione – E’ il gettito dell’imposta di soggiorno tra marzo e giugno nei tre Comuni friulani che l’hanno introdotta: ecco come verranno spesi i soldi incassati dai municipi e le tariffe applicate.

Nei primi mesi della sua applicazione, nei tre Comuni friulani che l’hanno applicata l’imposta di soggiorno ha fruttato 580mila euro. Stiamo parlando di Lignano, Grado e Sauris, nelle cui casse sono entrati rispettivamente 270mila, 307mila e 3mila euro (in tutti e tre i casi tali fondi sono stati raccolti in periodo di bassa stagione, per cui in futuro le cifre dovrebbero essere più generose). Va detto, però, che a differenza delle altre due località turistiche dove l’imposta è entrata in vigore il primo maggio, nell’Isola del Sole è partita con due mesi d’anticipo, ovvero il primo marzo.
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Estate al lavoro per gli archeologi del Palù - Sul fiume Livenza si trova uno dei siti palafitticoli tra i più antichi dell’Italia settentrionale. Fino a metà agosto gli appassionati potranno assistere dal vivo ai lavori di scavo.

In provincia di Pordenone, nella zona umida e paludosa che si estende tra i comuni di Caneva e Polcenigo, a valle del fiume Livenza, si trova il sito palafitticolo del Palù. Non tutti, però, sono consapevoli della sua importanza dal punto di vista archeologico. Eppure, questo sito, popolato fin dall’antico Paleolitico (4.900 avanti Cristo), è uno tra i più antichi dell’Italia settentrionale e, grazie all’eccezionalità della datazione storica dei ritrovamenti, nel giugno 2011 è stato iscritto nella lista del Patrimonio mondiale dell’Unesco.
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Mondi paralleli tra reale e virtuale - ‘Maravee Fiction’ è il titolo e il tema del festival nato nel 2002 per portare l’arte contemporanea a un pubblico sempre più vasto. Anteprima dal 5 agosto a Lignano con sculture-fiction iperrealiste.

Dal 2002 ha coinvolto più di 300 artisti, compresi nomi internazionali come Orlan, Nobuyoshi Araki, David LaChapelle, Carole Feuerman, Nicolai Lilin, Hiroyuki Masuyama, Bigas Luna e Getulio Alviani, in 20 location diverse: castelli, ville pubbliche, chiostri, parchi scientifici e tecnologici, musei..., in molti casi riportandone in vita per un certo periodo l’antico splendore, come Villa Ottelio-Savorgnan ad Ariis, per otto anni teatro dell’arte, o la torre del Museo Cid di Torviscosa, chiusa dagli anni ’60 e restaurata appositamente per Maravee nel 2007.
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Vette e laghi sono i nuovi palcoscenici - No Borders Music Festival anche per la 23a edizione propone concerti ‘in alta quota’ e ‘naturalistici’, a Fusine e nei rifugi Gilberti e Brazzà. In piazza a Tarvisio le prime tre serate, con altrettanti eventi speciali.

Nato per promuovere l’idea di un’Olimpiade ‘senza confini’ all’incrocio tra tre nazioni e culture – quella latina, germanica e slava – attraverso la musica, il No Borders Music Festival è diventato nel tempo uno dei principali appuntamenti dell’estate.  Dopo aver portato in piazza a Tarvisio rockstar e fenomeni del jazz, grandi nomi internazionali del funky, della world music e della Dj culture, con scelte coraggiose e in anticipo sui tempi (un nome su tutti: Manu Chao nella difficile estate 2001), e aver fatto conoscere le bellezze della montagna regionale anche alle superstar (come Moby, che ne parlò con entusiasmo sul suo blog), da alcune stagioni il festival ha cercato nuove direzioni.
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