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Il Friuli in edicola, 4 settembre 2015

Sanità dai piedi d’argilla - La riforma regionale prevede un potenziamento dell’assistenza sul territorio, a partire dalla presenza continuativa dei medici di famiglia, ma tutto questo rimane ancora fermo al palo

Il Friuli in edicola, 4 settembre 2015

La riforma non tocchi i medici di famiglia - Nonostante i ritardi, la riorganizzazione della Sanità regionale sta per essere completata. Nodo fondamentale è la cosiddetta medicina di gruppo, ma le perplessità non mancano
Maggiore assistenza sul territorio grazie al potenziamento dei medici di famiglia: questo prevede la riforma sanitaria regionale, che, al momento, ha portato soltanto tagli. In difesa della funzione dei medici di Medicina generale (Mmg), però, si alzano le voci dei sindacati e quella dei pazienti, cittadini consapevoli della specificità del nostro territorio. Insomma, non è detto che la medicina di gruppo, ossia centri di assistenza primaria dove operano specialisti diversi in forma associata, sia una soluzione per la grande città come per i piccoli paesi di montagna. Di diverso avviso, la Direzione centrale Salute della Regione, che vede nelle Aggregazioni funzionali territoriali (Aft) una soluzione per risolvere anche i problemi del Pronto soccorso.

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Sfida per i residenti: ecco vincitori e perdenti - In dieci anni, la popolazione del Fvg è cresciuta di quasi il 2 per cento, ma ci sono territori che hanno registrato un pesante saldo negativo. In Friuli occidentale boom di abitanti, male i territori montuosi e le Valli del Natisone
Negli ultimi dieci anni, la popolazione del Fvg è cresciuta. Il 1° gennaio 2015 in regione c’erano circa 27mila anime in più rispetto al 2005, per una crescita che sfiora il 2 per cento. Tuttavia, ci sono territori che hanno registrato un boom dei residenti e altri dove il declino demografico è marcato e sembra non avere fine.
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Spesa: il carrello più ‘leggero’ è a Pordenone - Secondo la rivista Altroconsumo, nel Friuli occidentale si trova il secondo supermercato in Italia per convenienza: è l’Emisfero di Fiume Veneto. A Udine il punto vendita meno costoso è il Conad di viale Palmanova
Se non sono i punti vendita più convenienti d’Italia, poco ci manca. Stiamo parlando dei supermercati della provincia di Pordenone che, stando all’ormai tradizionale inchiesta di Altroconsumo (www.altroconsumo.it) sul ‘peso’ del carrello della spesa nelle varie parti dello Stivale, permettono ai cittadini di non svenarsi per rifornire la dispensa. Già, perché dall’indagine, condotta ad aprile 2015 rilevando i prezzi di 105 categorie di prodotti alimentari e non, risulta che facendo gli acquisti nel Friuli occidentale una famiglia di tre persone può risparmiare fino a 1.100 euro all’anno rispetto alla media nazionale scegliendo il punto vendita di prodotti di marca meno costoso.
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Le mafie tra noi - Don Pierluigi Di Piazza anticipa gli argomenti del convegno annuale del Centro Balducci: “Sull’illegalità la politica è complice o grande assente”
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Pordenone: 104 politici in città al costo di mezzo milione l’anno - Al governo del capoluogo c’è un esercito di persone, tra Giunta, Consiglio comunale e Circoscrizioni. Ecco chi sono gli amministratori e quanto ‘pesano’ sulle tasche dei cittadini
Al governo della città di Pordenone, anche se non sembra, c’è un vero esercito di politici. Dal 2012 al 2014 hanno assunto una carica ben 104 persone, la maggior parte delle quali sono rimaste fisse per tutto il triennio, e sono al loro posto anche attualmente. C’è di più: a esclusione di qualcuno che ha rinunciato all’indennità, tutti percepiscono un’indennità di carica. La cifra? Quasi mezzo milione di euro all’anno per ricompensare il lavoro di Giunta, consiglio comunale e Circoscrizioni.
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Una multa ogni due giorni per i rifiuti abbandonati - A Monfalcone l’importo delle sanzioni durante l’estate ha superato i 4mila euro. L’emergenza è più forte in pieno centro

Il bastone e la carota, a Monfalcone, per contrastare il fenomeno (ahimè, crescente) dell’abbandono indiscriminato dei rifiuti. Nella Città dei Cantieri, negli ultimi anni la situazione sembra essere peggiorata. E non passa quasi giorno che gli agenti della polizia locale, o direttamente i cittadini, non segnalino qualche sacchetto (nel migliore dei casi) lasciato in strada o in qualche angolo dei marciapiede.
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Ispirazioni a matita - A Udine un’esposizione ripercorre la ‘Vita d’architetto’ di Mariano Pittana
È stato il primo friulano a conseguire la laurea in architettura a Venezia, nel 1933. Mariano Pittana, nato a San Paolo al Tagliamento nel 1908 e morto a Udine nel 1986, è al centro di un’iniziativa culturale organizzato dalla Società filologica friulana e dal centro culturale Il ventaglio delle muse. La mostra ‘Mariano Pittana. Vita di architetto’, ospitata nella sede di via Manin a Udine dal 10 al 20 settembre, propone opere di vario genere: dalle fotografie delle opere realizzati alle vignette tratteggiate a mano libera, dagli acquerelli alle foto d’epoca.
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L’Aquila chiama il Friuli  - Anche una mini-pattuglia di musicisti regionali alla ‘Woodstock del jazz’ in programma domenica 6 nella città colpita dal terremoto: una non-stop dalle 12 alle 24 con un centinaio di concerti
Ci saranno Enrico Rava, Danilo Rea, Enrico Pieranunzi, Franco D’Andrea, Antonello Salis, Gianluigi Trovesi, Rita Marcotulli, Gino Paoli e Paolo Fresu, che è il direttore artistico. E tanti altri musicisti, per un totale di circa 600, impegnati in un centinaio di concerti non stop, dalle 12 alle 24, in una città che ancora non si è risollevata dal terremoto. ‘Il jazz italiano per l’Aquila’ è l’iniziativa voluta dal ministro Dario Franceschini, che passerà alla storia come il momento jazzistico più ricco e importante del nostro Paese, capace di coinvolgere i gruppi stabili nazionali più noti e le big band, le formazioni dei conservatori e i giovani talenti, i gruppi espressione di festival o di realtà regionali.
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