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Il Friuli in edicola, 7 agosto 2015

Ultimo treno per la pensione - Da gennaio scatta un nuovo taglio alle rendite e, così, per molti friulani che hanno maturato i requisiti parte la corsa per mettersi in salvo

Il Friuli in edicola, 7 agosto 2015

Pensioni: l’ultimo treno passa in autunno - Dal primo gennaio 2016, chi andrà in quiescenza avrà diritto a una rendita del 2-3 per cento più leggera rispetto a chi uscirà dal mondo del lavoro entro quest’anno.
Se avete maturato i requisiti per andare in pensione, vi conviene farlo entro l’anno. Già, perché chi smetterà di lavorare dopo il 31 dicembre si vedrà recapitare un assegno pensionistico più leggero. Non di molto - si parla del 2-3 per cento in meno rispetto a quelli di chi è andato in quiescenza prima a parità di d’età e di contributi -, ma in tempi di crisi anche poche decine di euro possono fare la differenza.
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L’estate del 1985, ultima frontiera del divertimento - La nostalgia per gli Anni ’80 non è soltanto una forzatura mediatica: proprio a metà di quel decennio, c’era la sensazione che il mondo stesse cambiando in meglio, anche se Chernobyl e la fine della politica erano dietro l’angolo. I teen-ager dell’epoca sono oggi ‘maggioranza’ in regione.

La nostalgia oggi è diventata una specie di orgoglio condiviso, un modo di ricoprire di lustrini un passato reso più lucente dal ricordo per chi c’era. O di poter assaggiare un pezzo di ieri ‘di seconda mano’ per chi non c’era, o non ricorda, o l’ha solo sfiorato. Non ci sarebbe, apparentemente, altro modo per spiegare come mai gli Anni ’80 – vituperati, attaccati, insultati a lungo – siano così tanto celebrati oggi, in una sorta di revival perenne che dimentica capelli cotonati, abiti color fluo con spalline e musica non proprio memorabile in favore dei fattori positivi.
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“La politica? Mi ha dato poche soddisfazioni” - Flavio Pressacco, professore emerito dell’Università di Udine, racconta la sua vita tra cattedra, finanza, basket e passione per la ‘cosa pubblica’.
Una vita, tante passioni. Nei suoi 70 anni, Flavio Pressacco ha incrociato molti amori, dall’Università alla pallacanestro, passando per la finanza, la politica e la cultura, grazie all’Associazione Gilberto Pressacco. Tra i ruoli che sente più suo, c’è senza dubbio quello di docente, prima all’Ateneo giuliano, dove si è laureato, e poi, dal 1986 a oggi, a Udine, dove per 12 anni è stato preside della facoltà di economia. Una lunga carriera – oltre 30 anni – che qualche mese fa gli è valsa anche il prestigioso riconoscimento di professore emerito. “Un titolo – spiega – che mi consente di restare in ambito accademico, conservando qualche insegnamento e dedicandomi alla ricerca sugli argomenti che mi interessano”.
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“Il Friuli è la ‘cavia’ del taglio della spesa pubblica” - Elena Cecotti, reduce dalla Conferenza nazionale dei Piccoli Comuni a Cagliari: “Le contrarietà alla riforma degli Enti locali non ha nulla di politico. Non tenere conto delle specificità territoriali è irrazionale”.
La riforma è ineludibile, su questo non ci piove. Ma il cambiamento va condiviso e va tarato a seconda dei territori e delle sensibilità delle comunità. Per questo “sulle Uti c’è troppo silenzio”: questo pensa la coordinatrice della Consulta dei Piccoli Comuni del Friuli Venezia Giulia, Elena Cecotti, sindaco di Visco, reduce dalla Conferenza nazionale dei Piccoli Comuni tenutasi quest’anno a Cagliari, dove si è discusso della legge nazionale di riforma degli Enti Locali, la cosiddetta ‘Delrio’.
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Un milione per diventare imprenditori - La Regione ha emanato il bando dedicato a chi ha deciso di mettersi in proprio e ha meno di 35 anni. Le domande vanno presentate agli enti camerali entro il 2 ottobre.
Avere meno di 35 anni, impresa iscritta da meno di 36 mesi all’apposito registro della Camera di commercio, sede legale in regione e non essere in stato scioglimento o liquidazione e assenza di procedure concorsuali. Sono i requisiti fondamentali per ottenere i fondi – quasi 926mila euro - del bando regionale dedicato ai progetti di imprenditoria giovanile i cui termini per la presentazione della domanda tramite posta elettronica certificata si apriranno il prossimo 25 agosto per chiudersi il 2 ottobre.
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Nuove invasioni sono alle porte - L’ambasciata italiana a Belgrado ridimensiona l’allarme sulle migliaia di migranti afghani che stazionano in Serbia, ma presto rischiamo di fare i conti con un flusso comunque ingestibile.
E’ soltanto questione di tempo. Prima o poi sulla regione si riverserà un’ondata di disperati se possibile più impetuosa di quelle che in questi mesi hanno già messo a dura prova il nostro sistema di controllo e gestione dei profughi.
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Scuola: le paritarie fanno risparmiare 18 milioni all’anno - Ecco quanto dovrebbe spendere Stato, Comune e Provincia se nel capoluogo friulano non esistessero gli istituti parificati: il 41 per cento degli alunni frequenta gli asili, quasi tutti cattolici.
Nelle scorse settimane è scoppiato il caso di due scuole paritarie livornesi che, secondo la Cassazione, sono tenute a pagare al Comune l’Ici (ora Imu), ovvero l’imposta sugli immobili, perché ritenute attività commerciali. Una sentenza, questa, che ha fatto molto discutere e scatenato polemiche che periodicamente vengono riesumate. Da una parte c’è chi ritiene che il pubblico non debba sostenere in alcun modo gli istituti privati e, dall’altra chi ritiene che i contributi (sia quelli dati direttamente alle scuole, sia quelli concessi alle famiglie per pagare le rette) siano soldi ben spesi, dal momento che, se le scuole private dovessero chiudere, il conto per le casse pubbliche sarebbe salatissimo.
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Cimpello-Sequals, l’incompiuta che mette i brividi - La superstrada che doveva collegare Fiume Veneto con Gemona continua a fare vittime. E la politica si divide.
Nel sentire comune dei pordenonesi è praticamente un’autostrada. La Cimpello-Sequals, però, ha due corsie e un limite di 90 chilometri orari. Di autostrada non ha nulla, se non la velocità con la quale sfrecciano alcune auto, che sarebbero in contravvenzione perfino sulla A4. Il tratto d’asfalto che porta dalla frazione di Fiume Veneto al paese di Primo Carnera è pericoloso. Non servono troppe conferme, basta ricordare che in due mesi –  da maggio a luglio - ci sono stati in sequenza un doppio incidente mortale, una donna è finita nel canale con l’auto e ha perso la vita un ciclista. Qualcuno si è perfino stupito del fatto che ci fosse una persona su una bici in quel tratto. Ma quella, appunto, è una strada extraurbana, non un’autostrada.
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Pordenonelegge guarda vicino – Nutrita la schiera di autori friulani che saranno protagonisti della kermesse.
Nessun evento, festival, manifestazione riesce a svilupparsi se non in stretta relazione col territorio che lo ospita. È per questo motivo che, anche per la sua 16aedizione, pordenonelegge.it (in programma dal 16 al 20 settembre prossimi) dedica grande attenzione al territorio vicino, ai suoi autori, esordienti o affermati, alle sue proposte editoriali di pregio e qualità, alle idee, ai discorsi e alle nuove narrazioni.
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Voglia di Revival – Spandau Ballet in regione per una delle date del nuovo tour, con il loro romanticismo ‘vintage’ e i suoni elegantemente raffinati che hanno caratterizzato un’epoca: gli Anni Ottanta.
C’erano ‘loro’ e ‘gli altri’, e naturalmente decine e decine di altre band, in quegli anni ’80 meno brutti e pacchiani di quanto si pensi, come cerchiamo di spiegare in un’altra parte del giornale. ‘Loro’ erano e sono gli Spandau Ballet, ‘gli altri’ i Duran Duran, protagonisti di un dualismo all’epoca più imposto dai media che altro, ripescato dalla vecchia opposizione Beatles-Stones (oppure rock-punk, ecc.)  che tanto piace alla stampa britannica.
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Udinese ‘quasi’ pronta al via – Duvan Zapata,  è il simbolo dell’Udinese precampionato che, dopo settimane di duro lavoro, deve ora trovare la condizione fisica migliore per presentarsi al top all’inizio della nuova stagione.
Dopo un mese abbondante di preparazione sul campo e di mercato oramai praticamente chiuso per i friulani (siamo allo sfoltimento finale della rosa con la certezza, data dalla dirigenza, che non arriverà più nessuno), l’Udinese 2015/16 di Stefano Colantuono si avvicina a grandi passi alla nuova stagione.
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In occasione del Ferragosto, il Friuli si concederà una settimana di sosta. Il settimanale tornerà regolarmente in edicola venerdì 21 agosto. Ai lettori e agli inserzionisti i migliori auguri di buone vacanze.

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