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Il Friuli in edicola, 7 luglio 2017

300.000 catapecchie - Il 40 per cento delle case in regione ha bisogno di una ristrutturazione. Occasione per rilanciare l’economia, ma chi mette i soldi? Forse la Regione...

Il Friuli in edicola, 7 luglio 2017

4 case su 10 aspettano di cambiare volto - In Friuli Venzia Giulia, ci sono almeno 300mila abitazioni, costruite prima degli Anni Settanta, che hanno bisogno di un adeguamento dal punto di vista energetico e sismico
In regione, 300 mila abitazioni costruite prima degli Anni ’70 aspettano di essere riqualificate.  E’ questa la mappa disegnata da Sandro Fabbro, professore di Urbanistica e Pianificazione Territoriale dell’Università di Udine, che suggerisce l’attuazione di un piano straordinario.
“Si tratta di edifici vecchi – spiega Fabbro - dal punto di vista dell’adeguamento energetico e delle risorse antisismiche. Quindi, consumano molta energia e sono poco sicuri”.
Tra questi, c’è una buona percentuale di edifici vuoti, “ma molti sono abitati – continua l’urbanista -, soprattutto i condomini nei centri cittadini. E’ un patrimonio edilizio che richiede migliorie. Per questo è necessaria l’attivazione di una filiera delle costruzioni in grado di rispondere a questa domanda di riqualificazione e di adeguamento”.

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In ballo 5 miliardi di investimenti - All’ultimo Friuli Future Forum l’accademico Sandro Fabbro ha presentato, “un piano straordinario anticrisi massiccio e concentrato, basato sul recupero e la riqualificazione del patrimonio edilizio e del capitale fisso sociale esistente”. Ecco di seguito uno stralcio.
“Se leggiamo assieme suolo, insediamenti e popolazione, non possiamo che concludere che, essere tra i perdenti della globalizzazione, si traduce in una forte contrazione del capitale territoriale e che siamo, forse da più di una decina d’anni, dentro una fase di forte ‘deterritorializzazione’. Il capitale umano si sta impoverendo più velocemente che nel resto d’Italia e d’Europa. Gli insediamenti sono in buona parte sottoutilizzati o obsoleti con intere aree che si spopolano.
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Sempre più vetuste e sempre più care - Si ha una conformazione a ciambella delle città con il centro svuotato e le periferie traboccanti di residenze a bassa densità  e centri commerciali
Ingegnere civile, Elisabetta Paviotti, di Cervignano, si occupa di riqualificazione energetica degli edifici. La scelta della professione è venuta naturale visto l’argomento della sua tesi di laurea, il cui relatore è stato il professor Sandro Fabbro. ‘La trasformazione urbana delle aree dismesse. Analisi dei punti di forza e delle criticità della società di trasformazione urbana’, questo il titolo, è soltanto una parte da analizzare, per poter completare un vero e proprio piano di riqualificazione delle abitazioni.

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Legge sul riuso: altri 10 milioni per il 2018 - L’assessore Santoro: “La nostra volontà è di mantenere per il prossimo anno la medesima somma del triennio precedente”. Fino a oggi finanziate 371 domande su 1.561, una su quattro
La volontà dell’amministrazione regionale è di mettere sul piatto altri 10 milioni di euro per il prossimo anno. Stiamo parlando dei contributi previsti dalla legge sul recupero, sulla riqualificazione o sul riuso del patrimonio immobiliare privato approvata dalla Regione nel 2014. Ad annunciarlo è l’assessore regionale alle Infrastrutture e al trasporto, Mariagrazia Santoro.
“Si tratta - spiega Santoro - di uno strumento molto positivo e innovativo, che ha registrato un grandissimo riscontro tra i cittadini. Per il 2017, i fondi rimarranno fermi a 31,5 milioni di euro, somma che coprirà il recupero di 745 alloggi in tutta la Regione. Non utilizzeremo, però, i fondi provenienti dall’assestamento di bilancio in quanto, vista anche la quantità di carte da produrre, sarebbe difficile assegnare i soldi in pochi mesi. Tuttavia, la nostra intenzione è di inserire un’ulteriore somma nella Finanziaria di dicembre, ovverio nel documento di Bilancio riguardante il 2018. Non sappiamo ancora a quanto ammonterà il nuovo finanziamento, ma speriamo di mantenere il livello di 10 milioni come nei tre anni scorsi. Tutto dipenderà dalle disponibilità economiche che avremo a fine anno”.

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Rapporti finanziari Stato-Fvg e beni dismessi: paritetica in pressing - Il presidente Ivano Strizzolo: “Un’Odissea burocratica trasferire le caserme. Alla politica il compito di vigilare sulla sopravvivenza delle Regioni autonome. Competenze sulla scuola, situazione di stallo”
I rapporti tra Stato e Regioni autonome sono regolati in maniera particolare. A differenza delle Regioni ordinarie, l’adozione delle norme di attuazione per il trasferimento dei beni e delle risorse strumentali, finanziarie, umane e organizzative viene deliberata dal Consiglio dei ministri sentita la Commissione paritetica Stato Regione. Insomma, in tema di autonomia, la Commissione ha un ruolo centrale. Ma quali sono i temi che, in quest’ultimo scorcio di legislatura, sono ancora sul tappeto? E quali le discussioni in essere? Lo abbiamo chiesto al presidente della Paritetica del Fvg, Ivano Strizzolo. 

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Tre giganti e un Comune - MARTIGNACCO - Nuovi ampliamenti, ristrutturazioni e progetti di recupero, che vedono protagonisti il centro commerciale, il quartiere fieristico e l’orto botanico, cambieranno il volto del territorio alle porte di Udine
Martignacco è un comune relativamente piccolo, ha meno di 7mila abitanti, ma è situato in una zona strategica.
“E’ a cavallo – spiega il sindaco Marco Zanor - tra il Città Fiera, il quartiere fieristico e l’Udinese calcio con lo Stadio Friuli: portatori d’interessi, capaci di richiamare in zona milioni di persone. Ci vorrebbe una cabina di regia unica, per condividere gli eventi e governare la viabilità in quella zona. Dovrebbe intervenire la Regione e mettere tutti d’accordo. L’area è strategica e facilmente raggiungibile. Il rischio è di creare doppioni. Ma al momento gli interessi dei singoli hanno avuto la meglio”.
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La comunità di Collalto riscopre le sue tradizioni - Domenica 9 si terrà nella frazione di Tricesimo la processione del Sacro Cuore, rito legato alla Grande guerra, nato agli inizi del ’900 e interrotto oltre 50 anni fa, nel 1960
Nel centenario della Grande guerra la comunità di Collalto, in Comune di Tricesimo, fa rivivere le proprie tradizioni. E’ una vera e propria riscoperta l’iniziativa che, domenica 9, interesserà le vie del paese. Alle 19, infatti, la statua del Sacro Cuore di Gesù, custodita nella chiesa intitolata a San Leonardo, sarà portata in processione. Un rito, questo, che risale agli inizi del ’900 e che si è ripetuto l’ultima volta oltre mezzo secolo fa, nel luglio del 1960.

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Invasione straniera: a Bibione c’è il tutto esaurito - Nella località balneare di San Michele al Tagliamento si fa fatica a trovare una camera d’albergo o un appartamentino da prendere in affitto: agli inizi di luglio è il momento degli ospiti provenienti dall’Est europeo, poi sarà il turno di austriaci e tedeschi
Se si cerca di prenotare una camera d’albergo o un appartamentino bisogna armarsi di una certa pazienza. “Nessun posto disponibile” o “ultimo posto disponibile” abbondano. E’ il segno più tangibile di quella che gli operatori turistici di Bibione possono a ragione chiamare una ‘buona stagione’.

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Arte e cultura fanno sosta a Topolò - Dal 7 al 16 luglio le Valli del Natisone ospitano la rassegna che si muove sui binari della creatività.>> di valentina viviani
La prima cosa che colpisce chi raggiunge il borgo immerso nel bosco attraverso una strada tortuosa, è l’isolamento. Se poi il viaggiatore che arriva a Topolò, piccola frazione del comune di Grimacco, in piene valli del Natisone, è un’artista nato dall’altra parte del mondo, può capitare che nel sia davvero sconcertato. Ma che, grazie alla mescolanza di diverse sensazioni, riesca a scatenare la propria creatività e a dare vita, assieme ad altri artisti, al pubblico e agli organizzatori, a un evento che si ripete da 24 anni: “Stazione di Topolò / Postaja Topolove”, un po’ rassegna, un po’ festival, un po’ workshop per artisti, che quest’anno è in programma da venerdì 7 a domenica 16.
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