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Il Friuli in edicola, venerdì 10 gennaio 2020

Il Friuli in edicola, venerdì 10 gennaio 2020

Regione in prima linea - Nuovi venti di guerra in Iran e in Libia. I luoghi e le strutture messe in allerta in Friuli Venezia Giulia e l’attività dei nostri reparti militari impegnati all’estero

Due tecnici a confronto sul sistema casa per casa - Raccolta differenziata. Massimo Fuccaro, direttore generale di Net, spiega le luci del nuovo modello. Marino Milesi, già amministratore delegato della società di Udine e  consulente nel Nordest per le tematiche ambientali, illustra le ombre
Nonostante le perplessità e le polemiche, a poco più di un mese dalla partenza del nuovo sistema di raccolta dei rifiuti cosiddetto ‘casa per casa’ a Udine, il direttore di Net, Massimo Fuccaro, si dice soddisfatto. I primi dati dimostrano, secondo Fuccaro, un innalzamento sia della raccolta differenziata, sia della qualità dei rifiuti raccolti. Il direttore, però, sottolinea che le tariffe, più basse visto il nuovo metodo, dal 2020 saranno stabilite dall’Arera, l’Autorità di regolazione per energia reti e ambiente.
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Aumenti inevitabili - Impossibile che la Tari resti invariata, se per la nuova raccolta serviranno manodopera e nuovi mezzi
Punta il dito contro il nuovo sistema di raccolta Marino Milesi, già amministratore delegato della Net di Udine dal 2000 al 2005 e oggi consulente nel Nordest sulle tematiche ambientali. Il tecnico è contrario innanzitutto perché il nuovo modello comporterà inevitabilmente un aumento dei costi per i residenti, passando dalla meccanizzazione della raccolta al ricorso prevalente della manodopera. Inoltre, sono altrettanto certi anche i costi iniziali per l’acquisto delle attrezzature e dei mezzi, per la progettazione del servizio, per la formazione e la comunicazione.
“La novità introdotta da Net e dal Comune è la nuova definizione del servizio: non più porta a porta ma casa per casa.
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Scollegati anche con i cellulari - Lestizza. Lo sfogo di un cittadino di fronte alle gravi carenze di servizio della telefonia mobile che lascia scoperte intere frazioni
Non ci sono soltanto i paesi posti lungo la fascia confinaria della nostra regione a patire i disservizi della telefonia mobile. Anzi, nei territori vicini alla Slovenia, uno dei problemi è l’intrusione del segnale sloveno, ma almeno, vien da dire, gli abitanti riescono a usare il telefonino. Va ben diversamente in altre aree del Friuli Venezia Giulia.
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Consorzi uniti dall’Isonzo al mare - Monfalcone. Il locale Consorzio di sviluppo economico e quello di Gorizia dopo molti anni di attesa hanno deciso di unire le forze. Si spera, anche grazie alla buona dotazione di infrastrutture,  in una nuova fase di crescita
Il matrimonio inseguito per molti anni e con non poche difficoltà, si è finalmente concretizzato. L’unione tra i Consorzi di Sviluppo economici di Monfalcone e Gorizia è stata ufficializzata con una fusione approvata da entrambe le assemblee dei soci, riunitesi ieri mattina.
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Camici bianchi e vaccini, ancora non basta - Friuli Occidentale. Influenza: è cresciuto del 38 per cento il numero degli operatori sanitari dell’ospedale di Pordenone che hanno fatto il trattamento contro i virus, ma la copertura resta molto bassa
Rispetto all’anno scorso, i camici bianchi dell’ospedale di Pordenone che hanno fatto il vaccino contro l’influenza sono cresciuti in maniera considerevole. A oggi, infatti, sono 360 le persone in servizio nel nosocomio cittadino che si sono sottoposte al trattamento, ben 100 in più rispetto alle 260 di un anno fa, per un aumento del 38 per cento. Ma due anni fa erano ancora meno, poco più di 150. Dati, questi, che l’infettivologo Massimo Crapis, responsabile dell’Unità operativa di malattie infettive dell’Azienda sanitaria 5, definisce buoni anche se non ancora soddisfacenti.
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L’ultimo gradino verso il castello - Gorizia. Ripartono i lavori per concludere la realizzazione dell’ascensore che, da piazza Vittoria, farà salire i visitatori fino al maniero, visitato lo scorso anno da 50 mila persone
Il castello tornerà fruibile ai goriziani e per i goriziani”. Così il sindaco di Gorizia, Rodolfo Ziberna, sintetizza l’intervento che partirà il 20 gennaio e mira a concludere, finalmente, i travagliati lavori per l’ascensore del castello. Oltre un milione e 300mila euro i fondi spesi per completare l’opera, con la conclusione della rampa in zona castello e la costruzione delle due cabine, la prima verso piazza Vittoria, la seconda al termine della corsa, ovvero nei pressi del forte. Il castello è il punto più visitato della città: solo nel 2019 sono stati staccati oltre 50 mila biglietti.
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Una voce per i nostri diritti - La Patrie dal Friûl. Passaggio di testimone alla direzione della storica testata nata nel 1946. Erika Adami traccia un bilancio di questi due anni
Passaggio di testimone alla direzione del giornale La Patrie dal Friûl. Il timone della storica testata, fondata nel 1946 da Felix Marchi e don Giuseppe Marchetti, passa infatti da Erika Adami a Walter Tomada, intellettuale, docente e firma anche del nostro giornale. È il direttore uscente a tracciare un bilancio del percorso fatto negli ultimi due anni.
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Il 2020? Forse era meglio il 1980 - ‘Giovani realta’ del teatro’ per il 12° anno trasforma Udine in vetrina per talenti da tutta Italia, ma i diplomati alla ‘Civica accademia d’arte drammatica’ hanno una carriera assicurata, non solo sul palco
Molti pensano che il modo più immediato per entrare nel mondo dello spettacolo siano i talent show. Forse, chi pensa che i “15 minuti di notorietà” siano più importanti di 3-5-10 anni di studio, non ha mai sentito parlare della ‘Nico Pepe’. La civica accademia d’arte drammatica di Udine, intitolata al più importante uomo di teatro cittadino del ‘900, sforna da anni attori, registi, ma anche altri professionisti che entrano nel mondo dello spettacolo.
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Stadio 2.0 e un ‘sogno’ più grande - Quattro anni fa si inaugurava la ‘nuova’ struttura. Ecco un primo bilancio, in attesa che si sblocchi la seconda fase. Mentre nel cassetto c’è un’idea rivoluzionaria per tutto il Friuli
Era il 17 gennaio 2016 quando l’Udinese iniziò a giocare nel nuovo stadio Friuli Dacia Arena. Il ripensamento radicale della struttura ha voluto guardare ai moderni modelli già consolidati all’estero. Per capire quali risultati ha fin qui portato e quali nuovi obiettivi si è data la società bianconera, abbiamo ascoltato le parole del direttore amministratore e project manager Alberto Rigotto.
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