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Il Friuli in edicola, venerdì 11 dicembre 2020

Il Friuli in edicola, venerdì 11 dicembre 2020

In attesa di guarire - Non c’è solo il Covid-19. La pandemia sta facendo rinviare tantissime cure per patologie non urgenti

Salute rimandata a data da destinarsi - NON SOLO COVID. Per i pazienti affetti da patologie diverse da quella legata al virus riuscire a farsi visitare e curare negli ospedali Fvg sta diventando un miraggio
I problemi seri legati alla salute sono tanti. E molti, purtroppo, sono invalidanti, anche senza rappresentare un pericolo per la vita di chi ne è afflitto. In periodo di pandemia la sanità cerca di opporre un fronte unico per combattere il virus e i suoi effetti, col risultato di doversi riorganizzare. Spesso, a fare le spese di questa nuova pianificazione sono i pazienti affetti da patologie diverse dal Covid, che vedono rimandati esami, analisi, visite e interventi quando non giudicati ‘urgenti’.
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Lockdown e personale contro l’urto del virus - L’APPELLO. Il sindacato dei medici ospedalieri chiede misure più restrittive per uscire dall’emergenza. Fregonese: “La priorità è sconfiggere il contagio. Chiediamo l’unità e l’impegno che resero possibile la ricostruzione dopo il terremoto”

Le ambulanze in fila davanti al Pronto soccorso dell’ospedale di Udine costituiscono una di quelle immagini che resteranno impresse nella memoria collettiva dei friulani. Come le bare di Bergamo durante la prima ondata della pandemia e, prima ancora, la distesa di detriti a coprire l’area dove sorgeva il comune di Longarone, dopo il disastro del Vajont, oppure le lesioni impresse sulla monumentale facciata del duomo di Gemona circondato da macerie all’indomani del 6 maggio 1976, in una sola immagine, spesso, è racchiuso tutto il senso di un periodo.
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Medici in pensione: sì, ma in sicurezza - TUTTO L’AIUTO POSSIBILE al sistema sanitario arriva anche dai professionisti in quiescenza. Snidero: “Attenzione alle competenze, pericoloso esporsi a inutili rischi”
Alto numero di contagi, di ricoveri, di decessi. E la sanità rischia di scoppiare. Da più parti, allora, si fa appello ai medici e agli infermieri a riposo perché ritornino operativi e diano una mano al sistema sanitario. Alcune Regioni hanno persino predisposto un bando ad hoc per favorire l’attività di questi professionisti. È andato in pensione da poche settimane Daniele Snidero, chirurgo che ha lavorato prima a Udine per 25 anni e poi a San Daniele come primario e direttore di dipartimento, profondo conoscitore della realtà sanitaria del nostro territorio.
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Il consenso è cosa seria - GIANNI BRAVO. Per l’ex segretario socialista i politici di oggi non sanno ascoltare i cittadini. Il progetto Made in Friuli dava due ruoli diversi e complementari a Udine e a Trieste: solo la città giuliana però lo ha capito
Appena intuito dove si vuole andare a parare, Gianni Bravo esordisce la chiacchierata con un aneddoto ben preciso. Siamo negli Anni ’80 e lui era segretario regionale dell’allora determinante, in qualsiasi livello di governo, Partito socialista italiano. Ed erano gli anni in cui si stava realizzando l’autostrada Alpe Adria, da Udine verso Nord, e la contestuale tangenziale ovest della città.
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Amore a pagamento al tempo dei nostri nonni - IL MUSEO DELLE CASE DI TOLLERANZA è una curiosa pagina Facebook, nella quale sono raccontati i segreti delle prostitute e dei loro clienti ai tempi del Ventennio fascista
La storia di Anna Maria Antonaz, nata nel 1899 a Fiume, ieri Italia, oggi Croazia, è quella di una donna dalla bellezza straordinaria. Anna Maria, infatti, era davvero una donna fuori dal comune: aveva lunghi capelli rossi e occhi verdi e a 16 anni era alta 1,93 centimetri per 96 chilogrammi.
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Benvenga un Natale di austerità - UDINE. Per l’arciprete del Duomo la pandemia è come il buio della notte che attende di essere squarciato dalla nascita di Gesù. Monsignor Nobile: “L’ora della messa non è importante e neppure l’accompagnamento musicale. Lo è il riscoprire l’amore per gli altri”
Monsignor Luciano Nobile, arciprete della parrocchia del Duomo, regala parole di conforto e speranza in questo difficile Natale.
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Una folgore zittisce le campane - BUJA. Dal campanile di Santo Stefano la scarica si è propagata alla sacrestia e alla canonica distruggendo l’impianto elettrico
Il violento fulmine che all’alba di domenica 6 dicembre ha colpito il campanile di Buja ha provocato gravi danni agli impianti elettrici, per poi propagarsi anche alla canonica dove poteva causare una tragedia, scongiurata solo grazie all’allarme lanciato prontamente dal sacrestano.
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La comunità si riprende i suoi boschi - IL CASO CLAVAIS. La piccola frazione di Ovaro ha costituito un ente per ritornare ad amministrare le sue proprietà collettive estese per oltre 120 ettari. E molti sperano sia solo l’inizio
Difficile dire se si tratti dell’inizio di una reazione a catena, ma quanto accaduto a Clavais, piccola frazione di Ovaro, potrebbe far collassare il muro di gomma contro il quale da tempo rimbalzano quanti chiedono la gestione autonoma dei beni collettivi.
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Giocattolo sospeso - GORIZIA. L’iniziativa lanciata dall’associazione ‘Volendo continuare’ punta a far arrivare un dono natalizio anche ai bimbi delle 300 famiglie in difficoltà
Arriva il “Giocattolo sospeso”, ovvero la possibilità di acquistare un dono natalizio, per i bambini che, altrimenti, non riceverebbero nulla. L’iniziativa, partita dall’associazione “Volendo continuare”, ha trovato subito l’appoggio degli assessorati comunali al Welfare e al Commercio, di Confcommercio Gorizia e il contributo delle associazioni Fidas Isontina Gorizia, Club Unisco di Gorizia e Spiraglio Gorizia e Monfalcone.
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Babbo Natale c’è e ha scelto il Friuli - ‘L’UOMO DEI SOGNI REALI’ è un romanzo corale scritto da 13 autori per Morganti editori: un giallo a puntate in cui la tradizione cerca di avere la meglio sulla razionalità, esplorando il folklore della nostra terra
Nel Natale meno… tradizionale di sempre, c’è chi pensa a uno dei simboli stessi delle festività più attese dell’anno, anche in tempo di pandemia. E’ la casa editrice friulana Morganti editori, che già in tempi non sospetti aveva messo in cantiere un’originale strenna natalizia pensata per lettori adulti.
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Aforismi da osteria, ma con ‘padri’ nobili - ‘SCLIPIGNADIS’ è l’ultima fatica letteraria di Enzo Driussi: una raccolta in abbinata al nostro settimanale dal 18 dicembre nelle edicole, fatta di lampi di umorismo intelligente e saggezza, ispirati da Roberto Gervaso e Omar Khayyâm
La sua bibliografia è ricca e dura dagli Anni ’70, quando Enzo Driussi – prima ancora di dedicarsi al giornalismo, alla Tv e alla tutela delle osterie – aveva addirittura tradotto in friulano un brano di Bob Dylan! Sclipignadis – in edicola col settimanale il Friuli dal 18 dicembre - va oltre, offrendo una serie di aforismi in marilenghe preceduti dalla traduzione di una selezione di quelli dello scrittore (friulano per parte di madre, originaria di Attimis) Roberto Gervaso. E addirittura, di una serie di quartine (le famose Rub’ayyat) del poeta persiano Omar Khayyâm!
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Il Circolo Acustico rischia di non riaprire - 80 CANTAUTORI E CANTAUTRICI fermi da inizio 2020 per pandemia: sono i partecipanti alle 116 serate organizzate con una formula dal vivo originale e itinerante, che ha perso pure la ‘casa’ udinese: “Per noi la musica live non è un secondo lavoro, ma la prima passione”
S i è parlato tanto – e giustamente – delle sale teatrali e cinematografiche chiuse per quasi tutto l’anno, dei grandi eventi cancellati, dei big della musica in crisi per lo stop ai live e la contrazione delle vendite. E dei professionisti costretti ad attendere ‘ristori’ comunque inadeguati. Nessuno però ricorda le decine di artisti per i quali la musica non è il lavoro principale, ma che nel tempo hanno creato realtà radicate nel territorio.
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Deulofeu deve dimostrare ancora chi è - PAOLO POGGI, indimenticato bomber bianconero degli anni d’oro, analizza il reparto avanzato dei bianconeri: “L’attaccante ex Watford deve stare tranquillo, mi dispiace per gli errori di Lasagna e per fortuna ci sono gli argentini”
I l campionato per l’Udinese non è stato facile sin qui: prima il mercato che ha condizionato il completamento della rosa e ha ritardato, gioco forza, la messa a punto delle strategie tattiche di Gotti. Poi una condizione fisica non livellata e infine ecco il ‘carico’, il Covid, a mettere fuori gioco l’allenatore e ben sette giocatori. Il tutto si è concluso con il diluvio su Udine che ha costretto al rinvio di Udinese-Atalanta, gara che avrebbe visto di fronte due squadre che, per motivi diversi, avrebbero cambiato diversi interpreti.
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Per il mio amico Paolo Rossi la vita era davvero fantastica - Claudio Pasqualin: “Eravamo davvero amici”
Per me è un dolore grande. Ho subito chiamato il nostro grande amico Apo e mi sono sfogato con lui. Ci siamo imposti di ricordare gli aneddoti belli legati a Paolo: uno che mi è molto caro è il fatto che lui, scherzando, dicesse in giro: “Io ho sempre in testa Claudio”, riferendosi al fatto che abito sopra di lui, in una palazzina del centro di Vicenza.
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