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Il Friuli in edicola, venerdì 12 giugno 2020

Il Friuli in edicola, venerdì 12 giugno 2020

La spia che ci ama - Lotta al virus: anche in Friuli arriva la app Immuni per tracciare le persone che incontriamo. Ecco cosa dobbiamo sapere prima di fare click

Contro il virus l’arma più efficace è il telefonino - IMMUNI AL VIA. Non si placano le polemiche sulla applicazione che dal 15 giugno sarà attiva anche in Friuli. Ecco le risposte ai principali quesiti che circondano il lancio di questo strumento di prevenzione
Tracciare. Testare. Trattare. Sono questi i punti – le famose 3 T – da più parti indicati per sconfiggere il Coronavirus, responsabile della pandemia che ci ha afflitto negli ultimi mesi. Già solo il primo punto, come spesso accade nel nostro Paese, non ha mancato di suscitare polemiche fin dalle prime ipotesi sulla possibilità di realizzare un’app da scaricare sullo smarphone per rilevare i nostri contatti quotidiani.
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La paura fa dire no alla app ImmuniNON SOLO PRIVACY. Pressioni psicologiche da lockdown e scarsa chiarezza: così si spiega la diffidenza verso la possibilità di essere monitorati

Installarla sì o no? L’app Immuni è continua fonte di polemiche, di dubbi e di contestazioni. Ma da dove nasce questa diffidenza verso uno strumento – una applicazione da smartphone – che in altre occasioni non proviamo mai? E la prudenza verso la diffusione di alcuni dati che ci riguardano fino alla paura che venga meno la nostra privacy, perché sono tanto alte nel caso di Immuni, ma non raggiungono il livello della nostra coscienza in migliaia di altri casi in cui ci troviamo a condividere informazioni con app, social e piattaforme?
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Maggiore difesa della sovranità del cibo - AGROALIMENTARE. Dal campo alle tavole: le filiere sono minacciate da più parti. Eppure i provvedimenti normativi per contrastare l’emergenza sono insufficienti e poco efficaci
Tra le poche attività ammesse durante il lockdown, alcune di quelle svolte dalle filiere agroalimentari sono state sempre operative. Non poteva che essere così, stante l’ineludibile funzione vitale assolta dal cibo e l’obbligo delle nostre istituzioni a renderne possibile l’approvvigionamento attraverso modalità improntate ai principi di responsabilità e solidarietà.
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Gli hotel spalancano le porte - SULLE SPIAGGE della regione splende di nuovo il sole dopo la ‘tempesta’. Gli alberghi sono aperti al 90% e accolgono i primi turisti con fiducia. Persa la primavera causa maltempo, si cerca ora di salvare l’estate
Se ci si fermasse ai dati pubblicati sui media nazionali, l’estate sarebbe già finita. Secondo Federalberghi, solo il 40% degli hotel italiani è attualmente aperto, il 26,8% ha deciso di tenere chiuso per tutto il mese di giugno, solo il 78,9% prevede di essere aperto ad agosto. Due su dieci. Se questi numeri non bastassero a far accapponare la pelle, si stima anche che nel 2020, in Italia ci saranno 31 milioni di turisti stranieri in meno: una ecatombe.
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Trapianti in Friuli: storia di un successo - GLI ULTIMI RISULTATI. Il Centro regionale di Udine è un’eccellenza a livello nazionale e negli anni ha confermato la continua tendenza di crescita
Questa volta, più di tante altre, si può parlare di ‘orgoglio friulano’. Un concetto che si usa spesso, ma che non in tutti i casi è appropriato come quando si parla di trapianti d’organo. Udine è infatti al 12° posto in Italia per l’attività di trapiantologia, che riguarda rene, cuore e fegato. Ne abbiamo parlato con Roberto Peressutti, coordinatore del Centro regionale trapianti.
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Paura di una nuova moria... di capannoni - MANZANO. Nei prossimi mesi altri ‘scheletri’ potrebbero aggiungersi al cimitero di siti produttivi chiusi e abbandonati. Ecco gli sforzi messi in campo dal Comune
Chissà quanti capannoni chiusi e abbandonati si aggiungeranno nei prossimi mesi? È una paura che tanti nutrono in questi mesi a Manzano, il cui territorio è già tempestato da strutture produttive che le diverse ondate di crisi degli ultimi vent’anni hanno fatto chiudere. Tanti di loro risultano ormai inadeguati per moderne attività produttive e diversi vedono la presenza di materiali pericolosi come l’eternit la cui rimozione è un costo elevato. E così rimangono inutilizzati e invenduti.
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Primi passi verso la nuova normalità - EFFETTI COLLATERALI. Per il sindaco Francesco brollo, il bilancio sanitario è stato meno negativo che in altri luoghi d’Italia, ma adesso preoccupa molto la crisi economica
La grande disciplina e generosità della comunità di Tolmezzo, dimostrate durante l’emergenza sanitaria, sono i motivi che più hanno inorgoglito il sindaco Francesco Brollo. Il primo cittadino, però, in questo periodo, ha dovuto affrontare anche un problema partcolarmente difficile, che ha riguardato il carcere di massima sicurezza del comune: cinque detenuti, che provenivano da Bologna sono stati trovati positivi al C,ovid-19. Brollo ha dovuto far sentire la sua voce al Ministero.
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Parodia in quarantena - MARCO TONUS, uno degli autori del fenomeno-’Mataran’, ha realizzato un albo a fumetti da collezione: un numero unico che è il primo ‘fake’ al 100% di un titolo diventato icona, con una satira che affronta anche temi tabù, ma a molti ricorderà l’infanzia...
Ridere durante e dopo la pandemia è difficile, ma necessario. Anche a costo di ricorrere a un’operazione sia dissacrante che geniale come Pangolino, l’ultima idea uscita da quella fucina di idee che è Mataran. Proprio a Marco Tonus, curatore della rivista friulana di satira, umorismo e fumetti, ma cresciuto in un’altra rivista senza peli sulla lingua come Il Male è venuta l’idea di omaggiare a suo modo uno dei simboli massimi del fumetto mondiale, con un progetto che si spiega da sé, già dal titolo.
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In piazza per salvare gli spettacoli - SABATO 13 anche Udine partecipa alla grande mobilitazione nazionale dei professionisti di un settore in crisi dopo tre mesi di forzata inattività, ma da anni privo di tutele e riconoscimenti: “Una categoria invisibile
Sono stati primi a fermarsi e saranno gli ultimi a ripartire. Dopo lo sblocco dei musei, da lunedì 15 una parte del mondo dello spettacolo torna a ‘vivere’ in qualche modo, con la riapertura dei cinema e il via libera ai concerti, nel rispetto delle norme anti-Covid e con una significativa limitazione al numero di spettatori: 200 al coperto, 1000 all’aperto. Nonostante la volontà da parte dei vertici della Regione di velocizzare la ‘Fase 3’ consentendo altre aperture, le incognite, dopo tre mesi di forzata inattività e zero introiti, alla vigilia della stagione più importante, restano superiori alle certezze.
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Ripresa, sara’ tutta un’altra cosa - IL CALCIO DI A E B si appresta alla ripartenza. Senza i tifosi e all’insegna di un protocollo di sicurezza che penalizzerà lo spettacolo, ecco le 10 differenze che si noteranno di più
Ci siamo, si riparte davvero! L’Udinese ‘esordirà’ martedì 23 giugno alle 21,45. Ma le certezze date dal protocollo disegnano uno scenario a dir poco deprimente. Sulle porte chiuse c’è poco da discutere: le abbiamo già provate e, anche se non ci si potrà mai abituare, sappiamo che dovremo accettarle. Non sarà certamente meno doloroso adeguarsi ai riti stabiliti dal fatidico protocollo, quell’insieme di regole di comportamento necessarie per poter giocare in sicurezza.
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