Home / Il Friuli / Il Friuli in edicola, venerdì 13 dicembre 2019

Il Friuli in edicola, venerdì 13 dicembre 2019

Il Friuli in edicola, venerdì 13 dicembre 2019

Privati alla riscossa - La riforma sanitaria gli dà più spazio e loro vogliono dimostrare più efficienza e minori costi delle strutture pubbliche. La sfida in Friuli è appena iniziata

Una Valle perde la scuola e potrebbe toccare ad altre - Edifici antisismici. Più del terremoto sono le nuove norme tecniche a far ‘tremare’ gli amministratori locali, perchè all’improvviso hanno ampliato il numero delle strutture per l’istruzione che richiedono un intervento straordinario
L’adeguamento alle norme tecniche di prevenzione per le costruzioni in area sismica sta facendo tremare, è il caso di dirlo, i polsi degli amministratori locali e regionali, soprattutto se si tratta di scuole. Non tanto perché ci siano rischi concreti per i nostri ragazzi, quanto per il fatto che servono tanti soldi e durante i lavori bisogna comunque trovare una soluzione alternativa per garantire il proseguimento del servizio.
Leggi il resto nel numero in edicola

La Joppi diventa digitale e accessibile a tutti - Sono stati digitalizzati i 720 manoscritti antichi del fondo Joppi, consultabili sul web

Cambia volto il sottoportico di Riva Bartolini che porta alla sezione Ragazzi della biblioteca civica ‘Vincenzo Joppi’, rimasta chiusa per alcuni giorni a causa dei lavori di ristrutturazione.
Leggi il resto nel numero in edicola

Il raccolto è annacquato - Udine. Dalla pianura al collinare moltissimi campi di mais e soia non vengono trebbiati. E così tutto va in malora. Ecco perché
Rischia di costare davvero caro anche ai coltivatori della regione il novembre incredibilmente piovoso passato agli annali per i tanti danni fatti il litorale. Più di qualcuno si sarà infatti accorto che sono tuttora in corso le operazioni di mietitura, dopo che avevano subito una sostanziale battuta d’arresto a causa delle forti e prolungate piogge, tali da rendere impraticabili i campi, anche perché i pesanti macchinari usati per la trebbiatura avrebbero causato problemi seri di compattamento del suolo.
Leggi il resto nel numero in edicola

“Confindustria, il pericolo è restare isolati” - Friuli Occidentale. Nei prossimi giorni nascerà la rappresentanza dell’Alto Adriatico con la fusione tra Pordenone e Venezia Giulia. Agrusti: “Non ho paura di fare sinergie a Nordest, Emilia-Romagna compresa”
Nei giorni scorsi, sono state accolte da Unindustria Pordenone le 150 nuove aziende entrate nell’associazione nell’ultimo triennio. Centocinquanta realtà che contano complessivamente 3mila dipendenti e che hanno fatto salire il numero delle imprese associate a poco meno di un migliaio. “Numeri importanti - precisa il presidente di Unindustria, Michelangelo Agrusti - che dimostrano la capacità attrattiva del sistema confindustriale, specie a queste latitudini, e la voglia di fare massa critica”.
Leggi il resto nel numero in edicola

Lo Sgorlon inedito che nessuno voleva - Fresco di stampa ‘Allarme sul Neckar’, il romanzo scritto nel 2000 che fu al centro di un insolito esperimento editoriale e che vede la luce a dieci anni dalla morte dell’autore
Violinisti riportati in vita da infermiere innamorate, preti esorcisti, giovani che hanno perso la memoria, ricchi mecenati e uomini d’affari impegnati che si muovono in una cittadina della Franconia dove ha sede un’università antichissima. Sullo sfondo, tematiche legate ad archetipi ancestrali, temi ambientalisti e una vena soprannaturale che permea tutto il libro e che apre verso l’inesplorato e l’insondabile, rappresentato dalla musica, altro protagonista del libro.
Leggi il resto nel numero in edicola

‘Nico Pepe’, la fabbrica degli attori - ‘Giovani realta’ del teatro’ per il 12° anno trasforma Udine in vetrina per talenti da tutta Italia, ma i diplomati alla ‘Civica accademia d’arte drammatica’ hanno una carriera assicurata, non solo sul palco
Molti pensano che il modo più immediato per entrare nel mondo dello spettacolo siano i talent show. Forse, chi pensa che i “15 minuti di notorietà” siano più importanti di 3-5-10 anni di studio, non ha mai sentito parlare della ‘Nico Pepe’. La civica accademia d’arte drammatica di Udine, intitolata al più importante uomo di teatro cittadino del ‘900, sforna da anni attori, registi, ma anche altri professionisti che entrano nel mondo dello spettacolo.
Leggi il resto nel numero in edicola

Cronaca

Economia

Politica

Spettacoli

Sport news

Business

Green

Life Style

Family

Gli speciali

Invia questa pagina ad un tuo amico
I campti contrassegnati con * sono obbligatori