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Il Friuli in edicola, venerdì 15 settembre 2017

Ma allora te ne vai SI o NO? - Da nove mesi tutta la politica regionale ruota attorno a questo dilemma. Che tristezza! I friulani si meritano molto di più. Per esempio una proposta concreta per il loro futuro...

Il Friuli in edicola, venerdì 15 settembre 2017

Il futuro appeso a una persona - Tutto lo scenario politico pende dalle labbra di Debora Serracchiani. Questo dimostra certamente il suo peso, ma anche la debolezza di progetti alternativi
Non passa giorno, da almeno nove mesi, che il dibattito politico non sia animato dal dilemma: se ne va oppure resta? Nel 2018 Debora Serracchiani si riproporrà come presidente della Regione o si candiderà per il Parlamento? All’amletica risposta il centrosinistra friulano, frantumato in diversi rivoli nel corso degli ultimi due anni, ha legato il proprio futuro. E il quesito sospeso sta influenzando anche il campo avversario, in cui un centrodestra altrettanto frastagliato vanta già diverse autocandidature, ma scarso confronto su programmi e strategia unitaria.
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Tanti frantumi da rimettere assieme - Dopo la frammentazione della sinistra è arrivata pure quella del Pd. E riannodare il filo del dialogo in questa giungla appare sempre più complicato

Altro che coalizione. La galassia del centrosinistra appare così frammentata da apparire tutt’al più come una nebulosa, dai confini incerti e dalla consistenza ancor più impalpabile.
In vista delle elezioni regionali del prossimo anno, pure nella nostra regione come già avvenuto a livello nazionale, complice anche la diaspora interna al Pd, sigle e interlocutori si sono moltiplicati rendendo se possibile più incerto il quadro politico. Difficile dare la colpa al sistema elettorale.
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Partecipate: la nuova sfida che attende i comuni - Gli enti locali sono chiamati a decidere delle società delle quali sono azionisti: in arrivo una nuova ondata di liberalizzazioni
Nella nostra economia vi è una presenza diffusa a tutti livelli di governo di società di capitali partecipate da soggetti pubblici che hanno sostituito gli enti pubblici, in particolare quelli economici, e alcune altre formule organizzative pubbliche, come le agenzie e le aziende. Nel corso degli anni il fenomeno si è amplificato con maggiore forza a livelli istituzionali diversi da quello statale e, in particolare senza escludere quello regionale, è nell’ambito di governo locale che lo strumento societario è utilizzato con maggiore intensità e molte volte oltre i confini previsti. Sin dagli Anni ’90 il legislatore è intervenuto nella disciplina sull’ordinamento degli enti locali prevedendo espressamente l’utilizzo del modello societario.
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Missionario in terre lontane - CODROIPO - Luigi Cignolini è sacerdote comboniano in Sudan, il grande Paese islamico a sud dell’Egitto, dove ci sono più piramidi che nella terra madre
Codroipese Doc, padre Luigi Cignolini, Gigi per gli amici, ha avuto la vocazione fin da ragazzo con l’idea di fare non il prete di paese, ma il missionario in terre lontane. Padre Luigi aveva scelto l’Etiopia in realtà, ma è stato dirottato in Sudan (etimologicamente il Paese dei neri). Erano molti i missionari comboniani allora, ma nel 2011 col referendum, vinto dal Sud, il Paese si spaccò. Oggi la missione di Port Sudan ha due soli missionari e una congregazione di suore carmelitane indiane che li coadiuvano, incaricate della scuola primaria in città. Hanno circa 5mila ragazzi: cinque scuole elementari (prima scuola) e una secondaria (liceo) e c’è la partecipazione di insegnanti locali.
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Friuli e slovenia insieme accolgono chi viene da fuori - FIUMICELLO - Prende il via un progetto multimediale sull’integrazione dei richidenti asilo. Sono previsti  laboratori e workshop che coinvolgeranno studenti e migranti provenienti da Pakistan, Afghanistan e Siria. Lo spettacolo ‘Nice to meet you’ farà tappa anche ad Artegna e Cormons
Il Comune di Fiumicello si trasforma in un palcoscenico e ospita lo spettacolo ‘Nice to meet you’, progetto europeo sulle buone pratiche di accoglienza, realizzato da un gruppo extraterritoriale che comprende italiani, friulani, sloveni e richiedenti asilo.
Grazie all’Associazione Quarantasettezeroquattro, che coniuga sociale e arte, il Comune di Fiumicello e quello di Postumia hanno dato vita, infatti, a un progetto multimediale sull’accoglienza di richiedenti asilo e la sentita esigenza di integrare l’arrivo di queste persone nel contesto locale.
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