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Il Friuli in edicola, venerdì 16 aprile 2021

Il Friuli in edicola, venerdì 16 aprile 2021

Il vigneto fa acqua - Tanta qualità ma marchi deboli. E così molte cantine non sono pronte alle nuove sfide del mercato

Vigneto Friuli con il vino alla gola - PICCOLI E TROPPO DIVISI. La crisi causata dalla pandemia colpisce un comparto indebolito dalle dimensioni ridotte delle aziende e dalla difficoltà di fare squadra sotto l’egida del Consorzio della Doc Friuli
Cantine piene fino all’orlo di vino della vendemmia 2020 e mercati ancora bloccati. Di tempo a disposizione però i produttori di vino della nostra regione ne hanno sempre meno. Il blocco totale del mercato soprattutto per quanto concerne il settore della ristorazione (Horeca) sta mettendo in forte difficoltà le tanteaziende vitivinicole che in Fvg hanno puntato proprio su tale settore. Anche i mercati esteri sono per ora fermi ponendo molti imprenditori di fronte al dilemma di cosa fare.
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Nave nella tempesta e senza timoniere - SERVONO STRATEGIE. La crisi aggravata dalla pandemia, secondo molti osservatori, è frutto anche dell’assenza di una logica condivisa di programmazione della filiera vitivinicola

La situazione di crisi che sta scuotendo la filiera vitivinicola regionale, aggravata dall’emergenza pandemica, spinge a porsi una serie di interrogativi. Non esistono ricette miracolose di fronte a un mercato che come per incanto ha chiuso i battenti, ma a ben vedere di ricette non se ne vedono proprio.
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Orfani di partito - ANGIOLETTO TUBARO. Un elettorato moderato non si ritrova negli attuali partiti di centrodestra. Così è nata un’associazione che sogna un Ppe in chiave locale. “Ma non siamo dei reduci della politica” chiarisce il suo presidente
L’ attività politica senza la competenza non porta ad alcun risultato. Ne è convinto Angioletto Tubaro al pari di una intera generazione di ex amministratori locali come lui che, nel momento di mettere a disposizione la propria esperienza a chi oggi riveste incarichi pubblici, riceve spesso un rifiuto, più o meno cortese.
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Laghi in sala di attesa - ACQUA E FANGO. I due maggiori bacini della regione, Cavazzo e Barcis, attendono da anni una soluzione per i loro problemi ambientali. Se ne è discusso in Consiglio regionale, ma gli interventi sono ancora in fase di studio
Per i due maggiori laghi della nostra regione, quello di Cavazzo e quello di Barcis, continua lo studio di rispettive soluzioni agli annosi problemi che li riguardano. L’argomento è finito all’esame della commissione in Consiglio regionale.
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La ‘Dad’ vissuta da isolati al Cro - AVIANO. Pordenonelegge chiede agli studenti della ‘generazione lockdown’, compresi i pazienti oncologici, di raccontare questi tempi per i posteri
Quella che da un anno vive tra didattica e distanza e contatti umani sempre più ridotti è stata ormai definita ‘generazione lockdown’. La Fondazione Pordenonelegge e l’Istituto Flora hanno deciso di chiedere ai giovani a lungo lontani dalle aule scolastiche e dalla vita ‘fuori’ di tramandare questo tempo così complesso, raccontandolo per i libri di storia su cui studieranno le future generazioni.
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In attesa dei due presidenti - GORIZIA.Sergio Mattarella e Borut Pahor saranno in visita in autunno per celebrare il titolo di capitale della cultura europea 2025
Il presidente della Repubblica italiana, Sergio Mattarella, e quello della Repubblica di Slovenia, Borut Pahor, saranno presto a Gorizia e Nova Gorica, località individuate quali capitali della cultura europea del 2025. L’impegno è stato preso a Roma durante la visita ufficiale del primo cittadino sloveno. Mattarella ha voluto ricordare “l’importanza della scelta di Gorizia e Nova Gorica come capitali della cultura europea 2025.
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Pagine nere dall’oscurità degli Anni Ottanta - ‘BUIO 1981’ è il titolo di una ‘graphic novel’ realizzata in Friuli su uno dei serial killer che insanguinarono un decennio pieno di ‘mostri’, anche a Nord-est. Lo spunto da uno spettacolo teatrale, poi trasformato in fumetto
Secondo una versione ‘semplificata’, gli Anni ’80 sono stati l’ultima epoca felice della Repubblica e della società italiana, prima di Tangentopoli e della crisi dei partiti: una specie di lunga festa mossa da uno spirito edonista di cui ancora oggi si pagherebbero le conseguenze. In realtà, in quel decennio non mancarono trame nere e rosse, gli ultimi colpi delle lotta armata e, soprattutto, il definitivo affacciarsi di un fenomeno fino ad allora quasi ignoto in Italia, quello dei killer seriali.
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Conoscere il vino è più facile ‘a fumetti’ - NASCE IN FRIULI il primo manuale che svela i segreti della conoscenza enoica attraverso un’intera storia disegnata: una guida originale in forma di ‘avventura’
Se bere un bicchiere di vino è alla portata di tutti (astemi esclusi), destreggiarsi nel variegato patrimonio enoico è un’impresa più impegnativa, che richiede passione, curiosità e gusto, oltre alla partecipazione di quasi tutti gli altri sensi. E se ‘bere responsabilmente’ è il consiglio-mantra degli ultimi anni, ‘bere consapevolmente’ può essere lo step successivo.
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Mussolini e il patto con il diavolo - MISTERI DELLA STORIA. Il futuro Duce, quando a inizio ’900 fu maestro elementare a Tolmezzo, raccontò di aver venduto la sua anima in cambio della ‘potenza’
Se il nome di Campoformido è entrato nella storia per il trattato che vi ha siglato Napoleone, a più titolo vi può entrare Tolmezzo, come luogo ove è avvenuto il ‘patto con il diavolo’ che ha cambiato la storia dell’Italia del Novecento.
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Vecchi stereotipi e nuovi problemi - STORIE DI FUTURO/3. La pandemia ha reso ancora più evidenti le disparità a danno del lavoro femminile. E ora c’è il rischio che molte donne gettino la spugna
Studiando la storia del Novecento succede spesso di scoprire che dietro le quinte della scena pubblica ci sia il fitto lavoro di donne creative, capaci di trovare nuove soluzioni a vecchi problemi. Quando parliamo di diritti, ad esempio, il pensiero corre a quel gruppetto di donne elette nel primo parlamento della Repubblica italiana a cui vanno attribuite le iniziali proposte di legge per il lavoro femminile in un Paese bloccato dalla povertà e da pesanti condizionamenti.
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Il Dj che vi entra in casa... dal suo salotto - DOPO AMARI E FARE SOLDI, Davide Piva è attivo coi suoi set proposti ogni settimana in live streaming su Twitch. “Ho scelto la musica ‘liquida’ da tempo: pubblico per tante etichette, quasi solo online, e suono da casa non per denaro, ma per la mia salute mentale...”
Affidarsi alla rete, nell’ultimo anno, non è solo una scelta, ma una necessità per tutti, specie per chi lavora nel mondo dello spettacolo. Essere ‘online’ in tempi di pandemia può essere un modo per cercare di salvarsi dalla crisi del comparto, farsi conoscere a un pubblico più vasto della solita cerchia oppure, semplicemente, “perché è bello e divertente”.
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‘Zecchino d’Oro’: la regione è ferma al 1968 - IL FESTIVAL delle canzone del bambino alla ricerca di piccoli cantanti per la 64a edizione
Dal 1959, è il più importante festival della canzone interamente dedicato ai più piccoli e, nonostante i tentativi di ‘imitazione' lo Zecchino d’Oro mantiene il suo fascino.
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Il vero problema? Manca Di Natale! - ALLA FINE ANCHE GOTTI ha dovuto ammettere: “Non segniamo neanche a porta vuota!”. Da quando il bomber dei record ha lasciato, nessuno più è stato al suo livello
E’ inutile girarci troppo attorno: il problema principale dell’Udinese è quello del gol. E’ stata forte, ma emblematica, l’espressione di mister Gotti post-sconfitta con il Torino: “Non segniamo nemmeno a porta vuota”.
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