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Il Friuli in edicola, venerdì 17 giugno 2022

Sanità ferita: Pronto soccorso sotto pressione, poco personale e in fuga dagli ospedali, liste d’attesa interminabili

Il Friuli in edicola, venerdì 17 giugno 2022

Una sanità regionale piena di acciacchi - NODI DA SCIOGLIERE. Dopo il Covid professionisti e semplici cittadini si trovano ancora a fare i conti con situazioni critiche che penalizzano il servizio offerto.

I colpi inferti dal Covid al sistema sanitario si stanno trasformando in ferite gravi e ai limiti dell’insanabile su tutto il territorio nazionale. Non è immune da questo effetto collaterale della pandemia nemmeno il Friuli Venezia Giulia, che ha visto emergere con improvvisa drammaticità diverse problematiche, alcune già esistenti che sono scoppiate, altre del tutto nuove.

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La visione giusta da 50 anni - CAMPOFORMIDO. Officine Fvg, fondata nel 1972 dagli imprenditori Celso Tulisso e Alba Nardini, festeggia il mezzo secolo di attività. Innovazione, tecnologia, dedizione ai clienti sono i segreti del successo.

Mezzo secolo di attività, contrassegnato da intuizione, innovazione. E’ una storia lunga e piena di tappe, raggiunte e superate di slancio, quella di Officine Fvg, azienda friulana che ha mosso i primi passi nel 1972, quando l’imprenditore Celso Tulisso, con alle spalle un’esperienza ultradecennale nell’assistenza ai mezzi pesanti, fonda la società ARA assieme alla moglie Alba Nardini. La nuova azienda è stata nominata sin dall’inizio officina autorizzata Fiat per poi diventare dal 1976 officina Iveco.

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Sguardo ai giovani - NUOVI PROGETTI. Anche se in ogni angolo del centro si respira l’atmosfera della storia sono molti i programmi rivolti al futuro dedicati a bambini e adolescenti. Tra questi, i bandi formativi e la riqualificazione del Borgo Castello.

Sarebbe facile dire che fare una passeggiata per le vie del centro di Gorizia equivale a fare un viaggio nel tempo. In men che non si dica si assapora, infatti, l’atmosfera dell’Austria imperiale, che si ritrova nelle antiche ville coi loro giardini, e della Mitteleuropa. Il motivo sarà anche che nel 2025 il capoluogo isontino si prepara a diventare ‘Gorizia-Nova Gorica capitale europea della cultura’, un evento unico che vedrà unite le due città divise nel secondo dopoguerra e che potranno valorizzare la loro comune identità.

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Il Premio Hemingway da 38 anni celebra il grande autore americano, nel ricordo di una visita del 1954, con una celebrazione della capacità sua, e di tutti i suoi ‘eredi’ anche non letterari, di guardare nell’animo umano.

Nell’aprile 1954, la vita di uno dei maggiori scrittori del 20° secolo si intrecciò con quella di una piccola località friulana sul mare che sarebbe diventata una delle capitali del turismo estivo. Reduce dal successo de Il vecchio e il mare e dall’ennesimo viaggio avventuroso-pericoloso in Africa, Ernest Hemingway era tornato in Italia: prima a Venezia, poi a Udine – la città che aveva conosciuto nella Grande guerra e narrato in Addio alle armi. E poi a villa Kechler, che già gli aveva ispirato Di là dal fiume e tra gli alberi.

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I Maneskin sold out: sarà vera gloria? LA BAND ROMANA, rivelazione del 2021, parte da Lignano, ancora una volta ‘data zero’ di un grande nome nazionale. Un evento atteso da mesi e praticamente tutto esaurito.

Da quando hanno vinto prima Sanremo e poi l’Eurovision, i Måneskin sono oggetto di una domanda diffusa, almeno tra le generazioni sopra gli ‘anta’: ci sono o ci fanno? Sono sostanza o apparenza? I numeri di vendite/streaming digitali che li hanno resi la band più iconica d’Italia da, tipo, 50 anni (o forse addirittura di sempre), non bastano a convincere tutti.

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Verso una nuova rivoluzione di mercato. Anche se gli scambi si aprono ufficialmente il 1° luglio, l’Udinese è già sicura di perdere quasi mezza squadra, tra giocatori che rientrano alla base, altri che non verranno confermati e molti che sono oggetto dei desideri delle ‘big’.

Con il calciomercato estivo che aprirà ufficialmente il primo luglio e un campionato al via già il 14 di agosto, è chiaro che le dinamiche di mercato debbano prevedere una accelerata. L’Udinese si è mossa per tempo in fatto di parametri zero, assicurandosi i doppioni di Soppy (Ebosele), Udogie (Buta), Pereyra (Lovric). Abankwah, che di mestiere fa il difensore centrale, andrà probabilmente a farsi le ossa in Primavera. Fin qui i fatti.

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In allegato Speciale Gorizia

 

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